Body Worlds

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Gunther Von Hagens è l’anatomopatologo tedesco inventore della plastinazione, un procedimento che permette la conservazione dei corpi umani tramite la sostituzione dei liquidi con dei polimeri di silicone.

Gunther Von Hagens

Von Hagens ha dei precedenti storici illustri, specialmente italiani, che hanno cercato nei secoli di conservare il corpo umano con tecniche non ortodosse: ricordo qui brevemente la pietrificazione utilizzata nell’800 da Girolamo Segato o da Francesco Spirito nel ‘900, e la calcinazione studiata nell’800 da Giuseppe Albini.

Il buon vecchio Gunther è un personaggio controverso, una sorta di scienziato folle che sembra uscito direttamente da un horror anni ’30 (era spassosissimo vederlo zompettare qua e là eccitato dissezionando cadaveri nella trasmissione di Channel 4 Anatomy For Beginners, in cui eseguiva autopsie di fronte al pubblico dello studio televisivo), ma di certo ha un senso estetico e artistico innegabile.

Le sue esposizioni, intitolate Body Worlds, hanno fatto il giro del mondo e consistono in centinaia di preparati anatomici e interi corpi plastinati, fermati in pose che riprendono celebri opere d’arte. La plastinazione impedisce il degrado e la decomposizione, e rende i tessuti inodori e virtualmente eterni.

Lo Scorticato

Ho avuto l’occasione l’anno scorso di visitare Body Worlds a Budapest all’interno del ghetto ebraico – posizionamento che ha suscitato le inevitabili polemiche. La mostra è davvero eccezionale, e la prima sensazione di straniamento data dalla possibilità di sbirciare dentro al corpo umano (autopsia, ovvero l’atto di guardare con i propri occhi – ne riparleremo ampiamente su Bizzarro Bazar) viene presto sostituita da una curiosità crescente e da un senso di purezza e meraviglia. Alcuni preparati sono opere d’arte di alto virtuosismo, e per non rovinarvi la sorpresa non li descriverò qui – ma è quasi inevitabile rimanere senza fiato.

La mostra si rivela così un’esperienza commovente in cui ci si confronta concretamente con la complessità, fragilità e bellezza del corpo umano.

Sito ufficiale

Un commento a Body Worlds

  1. Andrea ha detto:

    Una mostra che non dimenticherò mai, a Firenze con mio padre, ricordo il brivido iniziale alla vista del primo corpo umano, nonostante sapessi in cosa sarei andato incontro, ma dopo quel primo momento traumatico il timore ha lasciato spazio all’immaginazione, alla curiosità, alla meraviglia… ma anche all’intelletto, alla cultura, all’etica, poiché ogni “opera” aveva la sua descrizione scientifica, vi giuro ho imparato più in quelle due ore che in 10 anni di scuola. Poter vedere ciò di cui siamo fatti, quali sono le meraviglie biologiche che alimentano la nostra vita ma anche tutte quelle minacce che la mettano a rischio. Paradossalmente rispetto a tutte le opere esposte una in particolare mi è rimasta in mente anche se non mi riguardava personalmente: a un certo punto si accede alla sezione dedicata all’apparato respiratorio e c’erano due teche, in una c’erano i polmoni di un non fumatore quindi belli puliti e sani e accanto i polmoni di un fumatore quindi dall’aspetto decisamente sgradevole, sporchi e deformi, girandosi di spalle c’era nella penombra una grossa scatola trasparente con un buco in cima e dentro era pieno di pacchetti di sigarette, alcuni ancora sigillati, sopra la scatola c’era un cartello con una frase bellissima: “se pensi sia arrivato il momento di cambiare vita getta qui il tuo passato”
    Questa mostra non solo è una meraviglia per gli occhi e la mente ma è anche una liberazione dello spirito, una presa di coscienza, una motivazione alla vita e questo è quello che più ho apprezzato. Una mostra che tutti dovrebbero vedere per rivalutare le proprie vite, ma prima bisogna liberarsi da pregiudizi e paure interiori. Più che una mostra la definirei un viaggio spirituale fra scienza e arte. Unica e imperdibile.

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