Miru Kim

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Miru Kim è un’artista, fotografa, illustratrice e organizzatrice di eventi d’arte di origine coreana, residente a New York.

Nelle sue foto, raccolte sotto il titolo Naked City Spleen, ha esplorato i luoghi abbandonati, desolati, nascosti e segreti di diverse città del mondo, posando nuda in questi particolari ambienti diroccati: dalle catacombe di Parigi alle fogne di Seoul, dai tunnel del sottosuolo di Berlino alle vecchie fabbriche in disfacimento dei dintorni di New York.

I suoi scatti, suggestivi e malinconici, raccontano la parte dimenticata, “rimossa”, delle nostre metropoli. La sua figura nuda che si aggira per i sotterranei delle città o attraverso enormi fabbriche in disuso, sembra quella dell’ultima sopravvissuta a una catastrofe, e allo stesso tempo fa pensare a un animale che esplori le rovine di un mondo tecnologico di cui non si ha più ricordo.

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La stessa Kim ha infatti affermato: “Semplicemente documentare queste strutture prossime alla demolizione non mi bastava. Così volevo creare un personaggio di finzione o un animale che si aggirasse in questi spazi e il modo più semplice per farlo era diventare io stessa la modella. Ho optato per l’assenza di vestiti perché volevo che l’animale fosse senza alcuna implicazione culturale, o elementi relativi a un’epoca precisa”.

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Che il motivo del nudo sia proprio quello di annullare ogni riferimento culturale, risulta chiaro dalle fotografie: non c’è nulla di erotico negli scatti di Miru Kim. La magia che, di per sé, i luoghi abbandonati esercitano è invece esaltata dall’elemento spiazzante della figura femminile che si nasconde, osserva, esplora, ha paura: libera, ma indifesa di fronte al decadimento del panorama, l’ultima donna ci accompagna attraverso scenari di infinita tristezza e solitudine.

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Ecco il sito di Miru Kim.

Un commento a Miru Kim

  1. almacattleya ha detto:

    Io le trovo stupende. Poi il suo nudo non è per niente volgare, anzi mi sembra quasi che contrapponga il suo lato selvaggio a queste fondamenta in decadimento. Mi sembra quasi appunto un’anima libera meravigliata e stupita di fronte a questi panorama.

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