Culti del cargo

I culti del cargo sono movimenti religiosi sviluppatisi in Melanesia e osservati dalla comunità scientifica fin dalla fine del XIX secolo. I “cargo” sono i carichi di beni spediti per via aerea: i membri di un culto del cargo credono che questi beni occidentali provenienti dall’industria siano stati creati in realtà dagli spiriti degli antenati e fossero destinati alle popolazioni melanesiane. I bianchi, al contrario, avrebbero slealmente preso controllo di questi oggetti mediante precisi rituali magici. I culti del cargo quindi sono indirizzati a purificare le comunità indigene, secondo modalità bizzarre e alquanto originali.

Il processo logico alla base di un culto del cargo è il seguente: abbiamo visto i bianchi fare certe cose, e dal cielo sono arrivati i cargo. Gli spiriti degli antenati devono essere stati ingannati dagli uomini bianchi, perché quelle provviste scese dal cielo erano sicuramente destinate a noi. Noi non sappiamo quale segreta magia abbiano usato i bianchi per far arrivare i cargo, ma se facciamo esattamente quello che hanno fatto loro, riguadagneremo il favore degli spiriti, nuovi cargo arriveranno, e questa volta saranno nostri.

Così i membri creano finte piste di atterraggio, assemblano false radio fatte di noci di cocco e paglia, nella speranza che siano quelli i “rituali” giusti per attrarre aerei da trasporto pieni di cargo. I credenti inoltre inscenano finte trivellazioni e marce, dotandosi di martelli pneumatici e fucili costruiti con del legname, usando finte insegne militari e dipingendosi il corpo con la scritta “USA”, per camuffarsi da soldati. Eseguono ritualmente il saluto militare, innalzano bandiere americane, marciano come hanno visto fare ai bianchi.

Sull’isola di Tanna i credenti adorano la mitica figura di John Frum, un soldato dell’esercito americano della Seconda Guerra Mondiale. Questo soldato aveva promesso case, vestiti, trasporti e cibo agli abitanti di Tanna. Ancora oggi il culto è vivo: John Frum porterà ricchezza e serenità a chiunque lo segua. I membri di questo culto del cargo sono convinti che John Frum ritornerà tra di loro il 15 febbraio – ma di quale anno, non è dato sapere. Così annualmente in quella data viene osservato il John Frum Day, in cui si svolgono diversi rituali e parate.

Va notato che nessun soldato con un nome simile risulta essere mai stato iscritto nei ranghi dell’esercito americano. E’ possibile che “John Frum” sia una corruzione dell’espressione “John from America”. Alla fine degli anni ’50, il leader del movimento religioso istituì una sorta di armata (non-violenta e ritualistica) chiamata T-A-USA (Tanna Army USA) con il solo scopo di inscenare finte parate militari. Ogni anno il 15 febbraio l’armata USA di Tanna esegue queste marce, con i corpi dipinti in colori rituali, e indossando delle T-shirt bianche con l’acronimo del plotone: tutto questo nella speranza che il benevolo John Frum li riconosca come suoi protetti, e scenda dal cielo con il suo aeroplano carico di inestimabili doni.

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