Crush Fetish

Su Bizzarro Bazar abbiamo già affrontato alcune parafilie e feticismi sessuali, ma quello di cui parliamo oggi è davvero una forma di feticismo estrema e controversa, eticamente discutibile nonché francamente di cattivo gusto. Ci pare giusto segnalare l’argomento perché diamo sempre spazio a tutto ciò che è sorprendente e “diverso”, ma il lettore ci perdonerà se non abbiamo voluto inserire troppe immagini o filmati in questo articolo. Di sicuro stiamo per discutere di un argomento che i più riterranno malato, morboso e crudele, moralmente inaccettabile. Per noi è qualcosa su cui vale la pena interrogarsi, dal punto di vista antropologico, perché in definitiva “anche questo è l’uomo”.

Affrontiamo quindi lo spinoso argomento del crush fetish. Si tratta di una parafilia che consiste nel desiderio di vedere altre persone (normalmente il proprio partner, o comunque di qualcuno di desiderabile) che calpesta oggetti o animali. Sì, avete letto bene, animali. I piedi (nudi o con scarpe di diversa foggia, normalmente con tacchi a spillo) divengono solitamente l’idolo feticistico, anche se alcune altre varianti sono contemplate, come ad esempio lo schiacciamento sedendosi sopra alla vittima.

Per essere ancora più espliciti, gli amanti di questo genere di macabra pornografia si eccitano generalmente vedendo belle donne che calpestano e schiacciano insetti, ragni, vermi e in alcuni casi estremi piccoli mammiferi, come topi, e cuccioli di cane e gatto, uccidendoli. Non si tratta di un’eccitazione legata direttamente alla violenza sugli animali (non avrebbe lo stesso effetto, poniamo, vedere uccidere un animale in un macello), ma è direttamente legata ad un feticismo per i piedi e per l’atto di calpestare.

Su internet, i siti dedicati al crush fetish non si contano. Contengono soprattutto filmati di piedi in cui vengono ridotti in poltiglia scarafaggi, insetti, lumache, ragni, piccoli crostacei e invertebrati di vario genere. Ma talvolta i video vedono come vittime anche serpenti, tartarughe, cavie, rane e mammiferi. Qualche anno fa esplose un caso di cui parlarono anche i giornali: tre video apparvero sulla rete, aventi per protagonista la medesima donna, dettaglianti l’abominevole morte rispettivamente di un coniglio, un cucciolo di cane e un piccolo gatto, straziati dai tacchi della donna in un’insopportabile agonia.

Gli autori dei filmati, entrambi cinesi, vennero rintracciati dalla polizia e portati in tribunale. Si trattava di un cameraman televisivo e di una infermiera d’ospedale. All’inizio caddero dalle nuvole, adducendo come motivazione che non pensavano di aver fatto nulla di male. Susseguentemente, la donna disse che la causa del suo consenso a girare quei video era la depressione dovuta al suo divorzio. Entrambi persero il lavoro, ma non essendoci una vera e propria legislazione in Cina che penalizzi la violenza sugli animali, nessuno dei due venne arrestato.

Per quanto si tratti di una fissazione piuttosto di nicchia (si parla al massimo di qualche migliaio di “adepti” in tutto il mondo), è interessante cercare di capire cosa possa spingere una persona ad eccitarsi con una pratica tanto barbara e repulsiva. Come abbiamo ribadito più volte, se ci si addentra nel mondo della parafilie qualsiasi tabù crolla e si viene a contatto con un’umanità capace delle cose più inspiegabili.

Per comprendere un po’ più a fondo il mondo dei feticisti del crush, occorre ascoltare le dichiarazioni del regista che maggiormente ha legato il suo nome a questo tipo di produzioni video: Jeff Vilencia. Si tratta di un regista americano, egli stesso feticista di questo genere di filmati, che ha prodotto un’enorme quantità di materiale di questo tipo. Nonostante si sia sempre limitato a insetti e altri invertebrati, non arrivando mai agli estremi della coppia cinese di cui parlavamo prima, e nonostante egli abbia per il momento bloccato la sua produzione in attesa di una legge statunitense che faccia chiarezza sulla legalità di questi filmati, è sicuramente un esperto in materia.

“Il sentimento è quello di lasciarsi andare, impotenti, senza speranza, piccoli, minuscoli e simili ad insetti. Voler vedere una donna che schiaccia qualcosa con il suo piede, desiderare di essere un insetto senza via di fuga, mentre ti agiti in tondo sotto la suola del suo piede mentre lei ti schiaccia il corpo in poltiglia. Se dovessi tentare di motivare questa passione, mi vengono in mente diverse cose… incluso il complesso di Edipo, perché di sicuro abbiamo visto le nostre madri uccidere un insetto e altre persone farlo, e io penso che l’immaginario di una gigantessa, che è più comune di quanto si pensi, venga direttamente dall’infanzia. Da qualche parte si è stabilita una connessione sessuale fra il vedere tutte le donne con i tacchi e vedere noi stessi come molto piccoli…”

È chiaro da queste parole che il feticista si identifica con l’animale spiaccicato. Venire calpestato da una donna, vedersi come un piccolo insetto senza possibilità di difesa, sembra eccitare questi uomini (infatti, come da definizione, questa parafilia come gran parte delle altre è quasi esclusivamente maschile). Ma come possono coniugare gli amanti del crush questa loro ossessione con i veri e propri dilemmi morali che questa pratica comporta? Non si accorgono che questo atto, anche se compiuto su insetti e piccole creature, è comunque una crudele violenza sugli animali? Risponde ancora una volta Vilencia, forse l’unico dei feticisti crush ad avere il coraggio di esprimere il suo punto di vista.

“Penso che sia completamente innocuo, perché è una fantasia e non possiamo veramente esperirla (non possiamo farci schiacciare da un piede). Possiamo solo realizzarla nella nostra mente e penso che in definitiva sia più sicuro così. Se uno si eccita a schiacciare insetti, o vederlo fare, non ci vedo niente di più crudele che andare al supermercato e comprare un insetticida, perché gli umani odiano gli insetti”.

In altre interviste, Vilencia ha affermato che finché si uccidono gli animali per mangiare, o per ottenere capi di alta moda, in pochi si scandalizzano: appena lo stesso processo viene utilizzato per il piacere sessuale, si scatena il putiferio.

Chiaramente le sue difese non appaiono particolarmente razionali, ma sono di sicuro interesse per comprendere quale profondo desiderio scateni questo genere di attrazione. È inoltre da sottolineare che la legislazione in materia è piuttosto carente, e varia da stato a stato. In alcuni paesi questo tipo di filmati sono stati dichiarati illegali, in altri le restrizioni di legge sono state contestate perché, estendendo il veto a tutte le categorie di filmati che mostrano violenze sugli animali, potrebbero venire reputati illegali anche i filmati di denuncia riguardanti le battaglie di cani o situazioni affini. Contando sulla libertà di espressione, garantita dal primo emendamento degli Stati Uniti, questi filmati sono paragonati a quelli girati di nascosto nei mattatoi per denunciare le violenze subite dagli animali, rendendoli così ufficialmente legali.

Di sicuro rimane il dato che Vilencia ha fra gli iscritti al suo sito e alla sua fanzine almeno un migliaio di soli americani. Se si estende al mondo intero questa cifra, è chiara l’entità della parafilia di cui stiamo parlando.

Inserendo in un motore di ricerca le parole chiave “crush fetish”, appaiono diverse decine di siti che commercializzano materiale di questo genere (credeteci, non volete vederli). Contando che i filmati vengono venduti singolarmente dai 30 ai 100 dollari, il business è evidente. Le parafilie vendono sempre molto bene. La cosa che maggiormente può turbare è il fatto che in questo caso a farne le spese siano degli animali innocenti. Le varie associazioni di animalisti non hanno tardato a farsi sentire, tanto che anche il celebre attore Mickey Rooney ha parlato a sfavore di questa pratica.

53 commenti a Crush Fetish

  1. almacattleya ha detto:

    Cado dalle nuvole perché non sapevo nulla di questa cosa, ma non mi meraviglio perché so che la mente umana non ha confini. Attenzione, questo non vuol dire che approvo questo feticismo soprattutto quando questo include animali innocenti e credo sia inutile cercare di spiegare razionalmente questa pratica. Se quelli poi vogliono pensarsi come insetti schiacciati perché non si fanno schiacciare loro stessi?

    • bizzarrobazar ha detto:

      Come al solito, la realtà supera l’immaginazione. Qualcuno che si è fatto letteralmente schiacciare c’è. Nel giugno 1999, un amante del crush è morto quando sua moglie gli è passata sopra con l’automobile. Maggiori info – in inglese – sul sito dei Darwin Awards, il premio annuale dedicato a chi ha fatto del bene all’umanità suicidandosi per errore in modi stupidi (eliminando così una parte di idiozia dal patrimonio genetico collettivo): http://www.darwinawards.com/darwin/darwin1999-57.html

      • almacattleya ha detto:

        Mi sembrava strano che non fosse già stato fatto. Scusa, ma in alcuni casi se la sono davvero cercata la morte e letteralmente. Che dire? Forse alcuni paragonano questi a degli animali, ma va ben oltre.

    • Emanuele ha detto:

      purtroppo ci sono persone che si eccitano con questo tipo di feticismo fare soffrire animali

  2. memorygravedigger ha detto:

    Non metto in dubbio che alcuni provino un piacere a livello sessuale (i gusti son gusti e la mente umana rimane un mistero per certi versi) però le dichiarazioni del “guru” di questo parafilia mi sembrano più delle paraculate per tentare di giustificare delle pratiche che sono chiaramente condannate dalla morale comune.
    Sarebbe interessante scoprire se si limita agli insetti perchè qualcosa di più grande avrebbe maggior risalto sull’opinione pubblica, perchè ha paura di eventuali conseguenze a livello penale o semplicemente perchè il suo desiderio sessuale è soddisfatto ampiamente con animali di quella taglia.
    Anzi, ripensandoci non sono così curioso di scoprirlo.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Da quanto mi è parso di capire, ritiene gli insetti esseri inferiori che non fa male a nessuno uccidere. In nessuna intervista viene menzionata la possibilità di passare ad animali più grossi, ma chi può dire quali siano le sue fantasie? Di sicuro resta il fatto che per lui questo sia divenuto un business redditizio (il suo nome appare addirittura sull’Internet Movie Database).

  3. uhu ha detto:

    Complimenti per il sito, davvero ben fatto!!!
    Pensa che stanotte mi son letto tutte le 13 pagine di fila fino alle 6 di mattina….magari sarà una qualche forma di feticismo?! 😉

    complimentoni!

    • bizzarrobazar ha detto:

      Caspita, grazie mille per i complimenti! Mi pare un classico caso di feticismo per l’insonnia… 🙂
      Dalle email che ricevo e dai commenti posso assicurarti che non sei l’unico lettore notturno, e questo mi piace davvero. È bello pensare che Bizzarro Bazar sia un luogo da visitare di notte, quando la fantasia non è disturbata dagli ammennicoli e dai fastidi quotidiani, quando i nostri simili dormono e noi ritroviamo il tipo giusto di occhi per stupirci ancora. Grazie ancora e benvenuto! 🙂

  4. neko ha detto:

    Complimenti per il sito, in un certo senso lo considero di “pubblica utilità” perchè trovo importante diffondere (anche) le nefandezze (da animalista, considero criminale il comportamento dei “crush fetish” e, per quanto mi riguarda, possono anche estinguersi nel proprio desiderio di esseri schiacciati) delle quali sono capaci gli umani.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Grazie neko, anch’io trovo certe pratiche condannabili e disgustose. Amo gli animali (pur non essendo animalista), e in questo caso è chiaro che siamo di fronte a una violenza gratuita. Ma anche di fronte a ciò che consideriamo criminale, la nostra curiosità non dovrebbe fermarsi. 🙂

  5. Antonio ha detto:

    mmm…vedo che avete capito la metà di quello che effettivamente significa il crush fetish…e noto con piacere, leggendo molti dei commenti, che l’ ipocrisia umana non ha limiti, ma me lo immaginavo. Quind di fronte alla gente con i paraocchi o comunque con una visione limitata al proprio pensiero non sto nemmeno a spiegare il vero significato della pratica, poichè sicuramente non potreste capire, o meglio, non provereste a capire in quanto molti il mondo lo vedono solo come vogliono loro. bye

    • bizzarrobazar ha detto:

      Ciao Antonio,
      io credo invece che spiegare cosa significhi il crush fetish possa servire.
      Se non si parla e non ci si confronta, la visione rimane, come dici tu, limitata. Dato che mi pare tu veda le cose diversamente, ti invito a scrivere le tue impressioni e i tuoi punti di vista invece di accusare tutti di ipocrisia, e giudicare aprioristicamente inutile un tuo intervento perché “tanto non capireste”. Mi sembra un po’ troppo facile e poco corretto.

  6. Antonio ha detto:

    quando mi riferivo all’ ipocrisia non mi riferivo a te…anzi l’ hai spiegato abbastanza bene senza “commenti” anche se hai un pò scopiazzato da wikipedia xD
    comunque io vi dico che prima di analizzare il crush fetish dovete analizzare sicuramente il bdsm e la dominazione. (non se se l’ hai gia fatto in qualche altro articolo)Sicuramente il crush fetish è legato a questi 2 fenomeni. Fin dai tempi degli antichi egizi il faraone sui propri sandali raffigurava i nemici dell egitto. perche?? perchè il faraone con il suo peso e la sua potenza schiacciava letteralmente i suoi nemici. Ora, 3000 anni dopo, è ancora così nel mondo del bdsm. la Mistress (padrona o come volete chiamarla) come segno di supremazia e potere calpesta letteralmente i suoi schiavi e gli concede l’ onore di baciarle i piedi. se pensate che i 2 fenomeni sono collegati (crush fetish e bdsm) basta fare 2 + 2 per capire cosa ci trovano di eccitante gli amanti di questo genere.
    perchè non si schiacciano altri animali??? semplicemente perchè gli insetti sono inferiori, sia per quanto riguarda le dimensioni, sia per quanto riguarda il livello sociale (anche se non si può parlare di livello sociale per quanto riguarda gli insetti).
    Perchè è eccitante per gli amanti del genere?? perchè la donna, considerata dai cultori del bdsm come una dea, con la sua superiorità e la sua potenza schiaccia con i piedi l’ insetto considerato inferiore.
    Se volete fare altre domande, prego 😉

    • bizzarrobazar ha detto:

      La relazione fra crush e BDSM è effettivamente molto evidente, la cosa curiosa è che ci sia questo “tranfert” sull’animale.
      Se la pratica è furiosamente osteggiata, questo penso tu ne sia conscio, è perché in definitiva un essere vivente “non consenziente” fa le spese di una fantasia sessuale di un’altra specie. Ma quello che credo sconvolga di più la pubblica opinione in generale è la possibilità che la pratica passi a un altro genere di animali, come è successo in Cina.
      Grazie comunque per aver espresso il tuo punto di vista. Quanto al BDSM, non è ancora stato trattato direttamente su questo blog; mi propongo di esplorarne alcune delle pratiche più strane e bizzarre – nonostante io sia conscio del rischio di attirarmi le ire dei fan a causa delle mie inesattezze… dopotutto, anche se non si direbbe dai miei interessi, da quel punto di vista sono un vero e proprio “vanilla”! 🙂

  7. Lèon ha detto:

    Indubbiamente una cosa del genere puo sconvolgere l’ opinione pubblica per dei motivi di pena o compassione per gli animali. In ogni caso confermo l’ idea che nel crush fetish il piacere che se ne prova e direttamente legato all immedesimarsi dello spettatore nella parte dell insetto maltrattato, e non per un odio particolare verso gli insetti.
    Cmq sia per quanto riguarda il giudizio su questa pratica ritengo che ancora una volta questa cosa venga vista in maniera negativa soltanto perche ci sta di mezzo l’ eccitazione sessuale, perche come e giA STATO DEtto prima, se un insetto viene schiacciato perche entra in casa, o perche fa senso a una persona o viene riempito di pesticidi tanto per dei stupidi motivi di igene, allora va tutto bene e e tutto lecito.
    COSA PIU IMPORTANTE ANCHE SE PUO SEMBRARE BANALE MA VOGLIO DIRLA, quando gli insetti vengono presi in mano da bambini che si divertono a torturarli nei peggio modi per passare 5 minuti in quel caso va bene perche sono bambini e quindi e tutto lecito al massimo vengono sgridati, magari proprio da genitori che poi vanno a moralizzare sul crush fetish ma cmq non si indigna nessuno.

    Se un comportamento deve essere vietato deve essere vietato in toto e non solo se viene eseguito per determinati motivi, o altrimenti non deve essere proprio vietato per niente.
    P.S. UNA RISPOSTA O UN COMMENTO MI FAREBBERO MOLTO PIACERE PER SCAMBIARE OPINIONI.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Ciao Lèon, il tuo commento mi sembra piuttosto fondato e stimolante. È vero che un insetto schiacciato semplicemente perché è entrato in casa è un comportamento molto più “tollerato”. Sono quindi d’accordo con te sul fatto che, in termini molto generici, l’elemento che ci disgusta spesso non è tanto l’azione in sé, quanto la pulsione sessuale che la sottende – e che non riusciamo a comprendere appieno.
      Capisco quindi il tuo sillogismo: se davvero non volete la morte di alcun animale, perché il vostro piede schiaccia continuamente le formiche?

      Resta però aperta una questione alla quale né tu né Antonio (le uniche due voci “fuori dal coro”) avete risposto. L’uccisione dell’insetto viene generalmente tollerata perché la maggioranza delle persone non prova alcun tipo di empatia per questi animali. Ma quali sono le tue impressioni quando a farne le spese è un animale “di compagnia”, come i cuccioli di cane o di gatto a cui si accenna nell’articolo? È innegabile che gli esseri umani siano “equipaggiati” per reagire con un istinto protettivo verso certe specie di cuccioli.
      Mi piacerebbe sapere la tua opinione al riguardo. Mi dirai che i mammiferi sono animali tanto quanto gli insetti, e quindi se proviamo compassione per gli uni dobbiamo averla anche per gli altri? Mi dirai che anche per te esistono dei limiti dettati dalla semplice sensibilità? Sono curioso! 🙂

      • lèon ha detto:

        speravo in una risposta, Le mie impressioni sono che anche a me da piu fastidio veder compiere un atto del genere su un gatto o un cane ma riconosco che queste impressioni sono semplicemente degli errori di giudizio, poiche secondo me non ce nessuna differenza di importanza tra un insetto o un mammifero,errori dettati dal fatto che la gente ragiona con le emozioni e non con la logica, quindi anchese convenzionalmente decidiamo che un gatto deve essere piu difeso di un mammifero o quant altro.. possiamo anche farlo per motivi culturali, ma dobbiamo sapere che e un modo di ragionare erroneo perche basato su irreali motivi emotivi e non logici quantomeno biologici. Grazie della risposta spero anche in altre… tue e anche di altri postatori del blog

        • bizzarrobazar ha detto:

          Ad essere sincero, mi fa un po’ sorridere il tuo sostenere la logica ad ogni prezzo, forse solo per scopi provocatori. Mi fa sorridere perché stiamo parlando di fantasie sessuali, quanto di più distante dalla razionalità. Gli esseri umani non sono esseri razionali, tanto vale che ti ci abitui. Gli esseri umani sono animali simbolici, che vivono in una realtà che non è regolata da assiomi di tipo logico aristotelico. E sono equipaggiati biologicamente per essere fatti così. Se anche tu provi maggiore fastidio nel vedere uccidere un gatto rispetto a un insetto, forse non è un semplice errore di giudizio. Sono d’accordo con te che i fattori culturali sono fondamentali, ma mi sembra che tu voglia sminuire le “emozioni” come qualcosa di negativo e non opinabile, quando la maggior parte delle persone vive proprio di quello, di emozioni, di sensazioni, qualcosa insomma di poco razionale ma di molto umano. Vale a dire, sono conscio che alcuni ragionamenti mi arrivano dall’ambiente culturale in cui sono cresciuto, sono conscio della loro relatività, ma questo non mi porta a giudicarli “erronei”. Devo capire cosa sento veramente “mio” e cosa è un dettame della cultura nella quale vivo. E ti assicuro che questa fatica è, nel mio caso, quotidiana: ogni volta che si grida “al mostro” cerco sempre di non lasciare che il mio giudizio venga influenzato da idee comuni. Questo detto, mi sembra abbastanza ovvio che stiamo discutendo un po’ per sofismi: tu preferiresti gli animalisti che si scagliano anche contro il DDT, perché almeno “sono coerenti”? Io credo che si possa distinguere, che si debba farlo anche tenendo conto delle nostre riserve culturali. Io ho, direttamente e indirettamente, causato la morte di molti animali. Non ho mai ucciso un animale che non ho in seguito mangiato. Per me questa è la regola, e comprende perfino le zanzare. La soddisfazione della libido è qualcosa che, a mio modo di vedere, non dovrebbe passare per la morte di un altro essere vivente. Mi sembra una cosa di poco conto, rispetto alla sopravvivenza e alla buona nutrizione. Tu che ne pensi?

  8. lèon ha detto:

    Innanzitutto non cadiamo in queste autoconvinzioni da poeti sognatori che l essere umano vive di emozioni e che basa tutto su di quello perche sono solo delle messe in scena, l essere umano vive di puri interessi conditi da qualche emozione tanto per rendere il tutto piu piacevole ma niente di piu.-.
    E ci sono delle regole in tt i comportamenti, mettiamo caso l’ amore, questa cosa tanto osannata come l’ assoluta realta priva di regole e regolata solo da sentimenti non e vero per niente,. anche nelle relazioni e nelle dinamiche di coppia ci sono delle toste regole che si puo notare con un occhio attento che si ripetono in quasi tutte le coppie, cmq non andiamo fuori discorso.
    Tornando alla tua risposta, è chiaro che come dicevo all inizio la legge deve tutelare certi animali di piu di altri perche magari va anche bene andare in contro a determinate usanze culturali(anche se non sono reali) pero si puo accettare che almeno la legge ne tenga conto, io infatti non mi riferivo a questo, ma mi riferivo al comportamento squilibrato della gente nei confronti di questa cosa,. davanti alla quale tutti i suoi critici piu eccessivi ovvero ripeto, non i critici moderati ma quelli piu eccessivi si dimostrano dei falsi , ben parlanti.

  9. morto da feltro ha detto:

    (in quanto cultore del macabro, quale che sia, non posso reputare questo sito una gemma italica dell’oceano pixelato, complimentandomi con l’autore o con gli autori di quanto sin qui propinato, posto che ho lurkato poco e che quindi nn ho potuto visionare che una menoma parte di bizzarrobazar.)
    ho letto del crush fetish, pur nn essendo digiuno del crush world. brividi mi sono corsi lungo la schiena quando ho letto di cuccioli di cane e di gatto, io che evito persino di uccidere lucertole che mi entrano in camera, e sì, caro bizzarrobazar, evito persino di sterminare zanzare, checché si dubiti di ciò. nn sono devoto della fauna perché attento a far bella figura con il partner – ammesso che ne abbia uno – o con un amico o con un parente, e posso testimoniare di figuri che si mostrano sensibili davanti al partner ma che lontano dai suoi occhi (del partner) si rivelano esseri spietati con qualsivoglia essere vivente. no, a me nn frega ‘na cippa marcia di questa parvenza di “cultura panteistico-naturalistica”. sono convinto che chi è animato da detto panteismo-naturalista lo è (deve esserlo) in quanto partecipe a più livelli del dolore di un essere senziente, quale che sia, e nessuno può negare che detta empatia gli viene massime dal pluralismo che veicola, consciamente o inconsciamente: è questo maledetto pluralismo che gli impone (ci impone) di nn ammazzare l’altro (verme o fenicottero) quando nn strettamente necessario (legittima difesa), eppure mi spiace di constatare che sono in pochi a considerare che lo stesso pluralismo che nn può nn animare gli animalisti o gli pseudoanimalisti viene a cadere quando la palla passa ad ambiti come l’erotismo, nella fattispecie. quando, cioè, qlcu si eccita se il partner lo calpesta o gli fa male, allora viene additato come perverso, uditeudite!, dagli stessi pantestipseudoanimalisti devoti all’erotismo tradizionale. allora il punto è, secondo me: come fanno certi crush fetish lovers, se così possiamo chiamarli, a conciliare questo tipo di pratiche con quella che potrebbe essere l’apertura mentale di cui si presume possano fregiarsi (certuni); e, d’altra parte, come fanno certi animalisti incalliti a nn riconsiderare tutto quanto allorquando si trovano davanti a “nefandezze” del tipo del crush fetish, a nn conderare che qualche compromesso, una tantum, entro certi contesti, possa finanche essere preso in una qualche considerazione, se è vero tutto ciò di cui sopra? il punctum è questo compromesso, per parte mia.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Caro mortodafeltro, i tuoi complimenti sono apprezzati tanto quanto la tua intricata sintassi landolfiana, sempre più rara nell’epoca odierna! 🙂

      Se non ho capito male, auspichi una certa elasticità da entrambe le parti, sostenitori e detrattori di questa pratica. Un’ampiezza di vedute, insomma, che temo troverai di rado su argomenti tanto controversi.

      Premesso che sugli animalisti e sulle loro contraddizioni (così come sui loro meriti) ci sarebbe da scrivere fiumi di inchiostro, io sono convinto che ci sia una distinzione fra la difesa della vita personale (uccidere un altro essere vivente per difesa o per nutrimento) dalla soddisfazione della propria sessualità. L’idea comune è che sopravvivere sia più importante che sfogare la libido.

      Sicché l’uccisione ai fini di procurare cibo è tollerata, mentre l’uccisione per raggiungere un orgasmo viene considerata un gesto sproporzionato. Questo, come evidenziato dalle discussioni precedenti, potrà anche essere una semplice convenzione, atta probabilmente a mantenere un ordine sociale in cui la gente non vada in giro ad ammazzare animali o persone per far uscire quelle che Dalì definiva le “tre goccette dal buchino per la pipì”.

      Ma, come dicevi anche tu, talvolta basterebbe un’empatia diversa. Nessuna fantasia è MAI colpevole, anche la più oscena, necrofila o morbosa. Pur cedendo spesso e con piacere allo sport dell’intellettualizzazione un po’ snob, certe volte scendo anch’io sulla terra e penso che forse alcune fantasie sarebbe bello se restassero fantasie.

  10. morto da feltro ha detto:

    l’argomento è spinoso e controverso ed eticamente indecidibile, ma proprio per questo l’elasticità mentale nn solo è auspicata ma dovuta, laddove invece persiste ancora una sclerosi spaventevole. la legge nn cerca compromessi perché incolpa o assolve, semmai rifugiandosi in attenuanti o aggravanti: è l’opinione comune a infinitamente spostare da una parte o dall’altra la decidibilità del problema, a tentare di scornare barcollon barcolloni il dilemma, quale che sia. noi si lavora prima e durante e dopo il processo. qui e altrove nn facciamo che barcamenarci, mangiando fette di opinione o vomitandole, rosicchiando zone oscure, l’enorme twilight zone di ogni cultura di ogni tempo: una guerra culturale con tanto di bandierine rosse da spostare sulla mappa.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Son d’accordo con te, ma temo che non vi sia soluzione. E, da parte mia, non trovo questa “sclerosi” spaventevole, ma naturale, oltre che divertente… è ovvio che su temi come questi le opinioni siano tagliate un po’ con l’accetta. Ma fa parte del gioco. E sinceramente preferisci un coglione con una convinzione cretina o un coglione addormentato e apatico che nemmeno mostra un minimo interesse nelle cose del mondo?

    • lèon ha detto:

      ma come ti chiamano V per vendetta:)?

  11. beetle ha detto:

    mi permetto di aggiungere tre informazioni a riguardo:

    la prima è che sebbene ad una persona animata dal “sentire comune” le argomentazioni di Vilencia possano sembrare pretestuose, così come lui ha fatto lo sforzo di farsi capire da chi è diverso da lui, anche il lettore dovrebbe fare lo sforzo di prendere per buono quanto dice, ricordiamoci che TUTTO può essere interpretato come pretestuoso.
    direi che leggere un forum del genere partendo dal presupposto che dei “malati” cerchino di “giustificarsi con menzogne” significhi solo perdere il tempo che apparentemente usiamo per arricchirci.

    seconda cosa, trattandosi di transfert come giustamente è stato detto, questo tipo di feticisti (parlo per me, ma mi sento di estendere alla quasi totalità della categoria) sono completamente innocui, anche a me darebbe fastidio vedere uccidere animali anzichè insetti, e comunque spesso il crush fetish è associato alla pratica del trampling, ovvero farsi calpestare a propria volta (ma non è detto il contrario, ovvero che chi pratica trampling sia necessariamente un feticista del crush).
    Come è stato detto, non c’entra niente la crudeltà.

    terzo, visto che si parla in termini razionali, perchè giudicare i valori per i quali è giusto o sbagliato immolare la vita (sacra comunque in quanto vita) degli insetti? e comunque, sono d’accordo sul fatto che uccidere un animale per cibarsene sia un fatto socialmente accettato per la sua importanza, ma i bisogni di sesso e cibo, stando a Darwin e ad altri illuminati, sono quelli fondamentali.
    Una cultura umana può considerare sporche le cose legate al sesso, ma di fatto, da una posizione oggettiva, è più accettabile un “insetticidio” legato all’eccitazione sessuale che ad una esagerata percezione di una valore sociale (una casa asettica, lo schifo per gli insetti). E’ opinione comune che gli animali non sono crudeli perchè uccidono solo per cibarsi. Ebbene anche gli animali uccidono per la propria sessualità, si pensi alle sanguinose lotte nelle varie specie per essere il maschio dominante. Se l’essere umano (che comunque spesso ha questi comportamenti di aggressività verso i propri simili), grazie alla sua complessità, sviluppa piccole varianti (che, in quanto presenti, non sono state decise dall’individuo ma dalla natura stessa) legate alla sfera sessuale, che arrecano un danno trascurabile alla fauna, perchè giudicare?
    dico “trascurabile” perchè tutti i feticisti del mondo non faranno mai nella storia del crush, nemmeno nel corso di secoli, tanto danno alla fauna quanto un solo prodotto insetticida domestico commercializzato a scopo di lucro ed in nome di un ambiente “contronatura” (ovvero completamente devastato a discapito di ogni altra forma vivente a favore dell’uomo)
    E non va nemmeno bene dire “ma qui siamo esseri umani e considerando che l’argomento è la sessualià, non possiamo parlare razionalmente” perchè vorrebbe dire “la morale giusta è la nostra, voi siete diversi, quindi non contate”.. ricorda niente questo atteggiamento?

    a completamento di questo, a chi è tanto ansioso di giudicare, vorrei fare presente che noi non scegliamo di farci piacere questo, io (perchè posso parlare con certezza solo per me) vivo questa parafilia da quando sono nato, i primi ricordi che ho sono di quando da bambino vedevo un insetto e speravo finisse schiacciato sotto i piedi di qualche donna, o che qualche mia amichetta, giocando, mi calpestasse. Non capivo perchè fossi così, e lo vivevo con sofferenza e confusione. A quelli che ci augurano la morte così allegramente (e qui qualcuno ha fatto dell’ironia accettabile, ma sui siti di animalisti potete vedere un lato ben più abbietto del genere umano) vorrei potessero immaginare cosa vuol dire nascere in un mondo con leggi completamente diverse dalla tua natura.. immaginare per un momento di vivere su un pianeta in cui gli umani, ad esempio, si eccitano solo con il crushing… per una persona “normale” sarebbe dura, viverci.. ecco, noi per accettarci abbiamo dovuto TUTTI fare un percorso che chi ha la “fortuna” di nascere normale (nel senso statistico del termine) non ha mai avuto bisogno di fare.
    ah, sapete l’obiezione più comune a questo discorso? “non ho nessuna intenzione di comprendere questi ….”.
    cioè il filo conduttore dell’inquisizione, del razzismo e della follia nazista. Fino a pochi decenni fa persino i gay, oggi comunemente accettati, erano considerati mostri, malati o pervertiti.

    concludo osservando che apprezzo il moderatore di questo forum per il fatto che evidentemente si sia sforzato, pur non condividendo l’argomento, di presentarlo con oggettività ed in modo oggettivo per quanto a lui possibile, troppi ne fanno invece un simbolo per una “caccia alle streghe”.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Caro beetle (bel nick!), ti ringrazio enormemente per il tuo commento, che finalmente mette l’accento anche su un aspetto poco discusso: la difficoltà di chi sviluppa, al di là della sua volontà, una parafilia che lo può condannare ad una posizione di “outsider” rispetto alla cosiddetta “normalità”. Senza indulgere in alcun tipo di patetismo, posso comprendere come sia angosciante crescere con un’ossessione che agli occhi degli altri sembra il più delle volte abbietta, mostruosa o “da pervertiti” – e che si deve perciò tenere faticosamente nascosta proprio in quella fase in cui la libido è al suo culmine, durante l’adolescenza.

      Detto questo, le tue considerazioni più antropologiche ed etiche possono ovviamente essere discusse (ha davvero più valore, come dici, uccidere un animale per motivi sessuali piuttosto che per motivi igienici?, le fantasie violente su soggetti o animali non consenzienti devono rimanere fantasie?, ecc.).
      Nonostante io comprenda a livello mentale cosa ti spinga verso tali pratiche, credo sia evidente che si tratta di un territorio più controverso rispetto, per esempio, ad altre formule di BDSM che coinvolgono soltanto i soggetti (umani) consenzienti che vi partecipano, e in cui nessun altro rimane offeso. Come il trampling, verso cui neanche mia nonna avrebbe avuto niente da ridire… si sarebbe limitata ad alzare gli occhi al cielo e a scuotere la testa! 🙂

      La cosa che mi fa sempre piacere è che ogni volta che si affronta apertamente e con una relativa serenità certi argomenti, si scopre che “dall’altra parte” ci sono persone ragionevoli e sensibili, pronte a discutere, e non dei pazzi sanguinari come sembra credere la maggioranza delle persone. Mi fa piacere, perché spesso la gente che non si interessa a questi argomenti e che viene a conoscerli per caso, si scandalizza senza nemmeno preoccuparsi di provare a capire. (Ricordo una deliziosa discussione avuta anni fa con un gentiluomo dalle tendenze necrofile, che rimane una delle conversazioni più illuminanti che io abbia mai avuto). Come tu sottolinei, in alcuni forum più apertamente schierati non è raro osservare una violenza cieca e aprioristica contro qualsiasi cosa sia ritenuta anormale o crudele. Sono fiero del fatto che Bizzarro Bazar possa vantare una media di lettori aperti e curiosi, perché questo è lo scopo del blog: far riflettere, sorprendere, perturbare e provocare meraviglia.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Ah, giusto per inciso: concordo con te che portare gli animali ad esempio per dimostrare la loro “innocenza” rispetto alla nostra umana abiezione non funziona mai. Chiunque abbia visto un gatto giocare con un topo o con un insetto prima di ucciderlo sa che anche gli animali possono provocare la morte per puro divertimento. Gli animali possono essere promiscui (omosessualità, masturbazione, sesso orale), possono essere violenti (stupri singoli o di branco, come succede per i cigni), e addirittura necrofili.

      Gli animali restano ancora innocenti, quando fanno queste cose? Ecco, tutt’al più bisognerebbe domandarsi se essere umani, dotati di coscienza e di etica, sia un discrimine necessario che ci differenzia dagli animali. E qui la questione si allarga a dismisura, e si rischia di non venirne proprio più a capo… 🙂

    • lèon ha detto:

      condividendo questa cosa mi piacerebbe discuterne in modo piu diretto con te.. Se ti va in una chat

    • lèon ha detto:

      ……

  12. lèon ha detto:

    (messaggio riferito a beetle said

  13. jones ha detto:

    l’unica differenza fondamentale fra l’uomo e l’animale (pur essendo anche l’uomo un animale, ma così ci capiamo) è la ragione, l’animale agisce per istinto e non ha consapevolezza di ciò che fa, l’uomo invece si quindi mi sembra logico che si ritenga più aberrante il male inflitto dall’uomo e non si ritenga invece anomala la violenza fra animali. la capacità di provare empatia verso gli esseri viventi è fondamentale e l’assenza di essa è una condizione patologica detta alessitimia, dunque ritengo che chi prova soddisfazione sessuale infliggendo o vedendo infiggere del male a uomini o animali sia un soggetto malato psicologicamente e bisognoso di cure. per questo motivo non possiamo considerare queste pratiche normali e queste persone semplicemente diverse. è la società che impone regole morali e decide ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, condanna tutto ciò che non approva, ma in questo caso si va ben oltre, non si tratta di giudicare queste pratiche come devianti solo perchè la società afferma che lo sono, l’uomo ricerca il piacere sessuale in molti modi e molti di questi vengono considerati immorali ma in realtà non lo sono. in questo caso però ci troviamo di fronte ad un disagio psichico e le comuni convinzioni sulla sessualità buona o cattiva non c’entrano, se consideriamo queste pratiche anomale non è perchè siamo stati abituati a pensare in un certo modo e non ragioniamo sui fatti, ma è proprio perchè ragioniamo che ci rendiamo conto dell’anomalia di ceri comportamenti. spero di aver espresso il mio pensiero con chiarezza.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Ciao Jones, ti ringrazio per il tuo commento.
      La questione di cosa distingue l’uomo dall’animale è troppo complessa (o forse troppo semplice) per trovare veramente soluzione; come dici tu, la “ragione” e la “consapevolezza” vengono spesso indicate come elementi di presunta superiorità dell’uomo – anche se ad essere sincero il mio gatto è pienamente consapevole e (purtroppo per me!) sa ragionare fin troppo bene… 🙂 E questo fantomatico istinto che sottenderebbe qualsiasi azione animale mi sembra un po’ una di quelle categorie misticheggianti che non spiegano granché (un po’ come il famigerato “inconscio”) e di cui la scienza non ha mai dato pienamente conto.

      Sul fatto che chi è appassionato di crush fetish sia affetto da patologie mentali non mi pronuncio, anche se mi sembra una soluzione un po’ semplice. Quando si parla di certi argomenti estremi, è facile cadere nell’errore di allontanare il più possibile dalla propria autoimmagine tutto ciò che spaventa o che si ritiene aberrante – basta piazzarlo in una categoria tranquillizzante, “questi sono malati”.
      Che la società condanni la pratica è ovvio e normale, e nessuno discute di questo: ma se ci interessa capire le motivazioni di una simile fantasia sessuale, le etichette di “malato psichico”, “folle” o “mostro” non credo che aiutino granché nella comprensione, anzi direi che la ostacolano. 😉

  14. jones ha detto:

    sulla psiche umana conosciamo veramente troppo poco quindi non ci resta che ragionare con teorie psicologiche che, anche se va vaghe, ci consentono di dare delle risposte sui problemi dell’uomo. la teoria freudiana sull’inconscio per esempio ha molte pecche sicuramente ed è stata screditata da più punti di vista, però alcune teorie vengono considerate ancora valide. freud sosteneva che la psiche umana è costituita da più sistemi: l’inconscio, ossia il serbatoio di pulsioni che comprende anche la libido sessuale e non conosce ne il male ne il bene, obbedisce solo al principio del piacere; l’io, il mediatore tra l’es e il super io, che cerca di stabilire l’armonia fra le due forze; e infine il super io, ossia la coscienza morale, ciò che ci impone d comportarci in un determinato modo, in un certo senzo come diceva anche darwin, per la sopravvivenza della specie. è proprio grazie al super io che l’uomo distingue ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, senza di esso sarebbe in preda all’inconscio e agirebbe senza ragione. freud affermava che il super io nasce e inizia a svilupparsi col superamento del complesso di edipo, se questo non viene superato il super io non si forma correttamente e il soggetto sarà affetto da turbe psichiche. nel caso che stiamo trattando ci troviamo sia di fronte alla mancanza di empatia e sia di fronte ad un super io sviluppato a metà per così dire, perciò il caso è molto complesso e non si tratta, a parer mio di definire queste persone malate solo per paura, ma ci troviamo di fronte alla realtà dei fatti. per capire le motivazioni di certi comportamenti serve di procedere a ritroso nella vita di queste persone e capire cosa ha ostacolato il formarsi della coscienza morale per capire se è possibile trovare una soluzione. cermatente è un processo lungo perchè richiede colloqui clinici e test di un costo non indifferente. ho detto tutto questo per spiegare che non classifico queste persone affette da disturbi solo per paura, studiando psicologia non posso fare a meno di pormi domande su come funziona la mente delle persone e forze sbaglio, forze no, ma comunque non credo che pensare questo ostacoli la comprensione, ma la aiuta, poichè capendo il problema forse è possibile risolverlo. grazie per aver risposto.

  15. leon ha detto:

    rispondo a jones: Hai ragione che probabilmente queste persone, hanno qualche parte di se che non ha seguito un percorso che per capirsi ripeto percapirsi, normale. Pero per quanto riguar5da il fatto che la differenza fra noi e gli animali e che noi abbiamo la ragione, questo e vero! ma in ogni caso il fatto che la abbiamo non significa che abbiamo anche l’ onere di doverla usare per forza o nel modo giusto! Potremmo dichiarare colpevole una persona che si eccita su certecose quando tutta la societa avra rinunciato ad uccidere animali anche per mezzi al momento ritenuti leggittimi, chi ha detto che tu puoi mangiare una bistecca o uccidere col baygon delle formiche perche ti danno fastidio che entrano in casa, e io non posso eccitarmi vedendo una donna che fa tali cose, io posso risponderti che a me non danno nessun fastidio le formiche in casa e io non le uccido ma ritengo piu importante vedere una donna fare cose simili. In ogni caso, anche se io ho l ijntelletto non significa perche come diceva beetlesaid, anche gli animali ce l’ hanno ma limitato rispetto a noi, e allora?! riteniamo un animale non colpevole di aver sbranato una perssona anche se non aveva fame ma soltanto per paura o possesso perche smettiamola di dire che gli animali uccisono solo per fame. lo fanno anche solo per prepotenza e stato visto come i gatti con le lucertole o i cani con i gatti, e poi dobbiamo condannare proibire a uno di ecciytarsi vedendo una donna ucciderne uno^?, E se ti dicessi un altra cosa. l’ intelligenza non ce la mica regalata nessuno. Se l’ è guadagnata l uomo da solo e sai perche, per sfuggire alla tirannia degli animali predatori nell era primitiva, quindi concludo dicendo che indubbiamente dobbiamo preservare la natura e il patrimonio naturakle ma in grande, dai stermini delle multinazionali , dall inqwuinamento di massa, dall abuso per avarizia di risorse naturali, in grande cosi posso essere daccordo con te, ma se mangiamo un po di animali di allevamento , ci facciamo qualche pelliccia, o ne utilizziamo un po per sperimentare la medicina, e in mezzo a questi, perche tanto non si puo dare una scala di valori, ne utilizziamo qualcuno per far eccitare un ” matto ” vedendo una donna che lo schiaccia non ci vedo nessun prob

    • jones ha detto:

      buonasera leon, spero di poter rispondere in poche righe ed evitare di scrivere un poema anche se non so se ci riuscirò…

  16. jones ha detto:

    inizio col dire che una cosa è uccidere un animale velocemente e senza farlo soffrire, magari per sfamarsi o altro, un’altra è farlo tremendamente soffrire per puro piacere, spero tu sia daccordo con me nel ritenere che in una mente che uccide per il solo gusto di farlo ci sia qualcosa che non va…
    per quanto riguarda il discorso della ragione certo, ognuno è libero di usarla, o non usarla, come vuole, ma anche se non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo per forza usare la ragione non credi sia meglio far passare il messaggio che è più opportuno usare un pò la testa? almeno ogni tanto… pensa se tutti non seguissero più la ragione ma solo l’istinto! mi vien da pensare che ci sarebbero più morti che vivi per le stade! per intenderci… quindi non ritengo buono far passare il messaggio che usare il buon senso sia un optional, soprattutto quando si parla del rispetto della sofferenza di esseri viventi.
    per quando riguarda poi il fatto che anche altri animali uccidono per divertimento non lo metto in dubbio e non mi sembra di aver mai detto il contrario quindi non agitarti, se vogliamo metterci sullo stesso piano degli animali allora possiamo dire che questi comportamenti sono entrambi o normali o sbagliati, ma l’animale purtroppo non ha consapevolezza del dolore che procura ad un altro animale quando per esempio lo afferra e uccide solo per gioco, l’uomo si.
    inoltre non ho parlato di condannare o punire queste persone ma bensì di aiutare! come si può confondersi.

    lnoltre l’intelligenza dell’uomo non si è sviluppata perchè aveva bisogno di sfuggire dagli animali, è più giusto dire che lo sviluppo di questa ha aiutato l’uomo a sopravvivere, su questo punto non mi dilungo molto.
    ma comunque anche se questo è vero dovremmo vendicarci contro gli animali ora che siamo diventati esseri supremi?
    se mangiamo gli animali facciamo ciò che è nella nostra natura essendo esseri onnivori, su questo non ho nulla da ridire, però ho molto da ridire, dato che hai tirato in ballo l’argomento, sull’uccisione di animali per fare pellicce, perchè non neghiamo i fatti, sono accessori inutili! magari all’uomo preistorico servivano perchè non aveva altro con cui scaldarsi e va benissimo! ma al giorno d’oggi possiamo benissimo riscarlarci con altri materiali ed evitare di uccidere animali, fra i quali alcuni in via d’estinzione, per seguire la moda, perchè di questo si parla, di moda, una cosa stupida.
    per quanto riguarda l’uso di animali per esperimenti scientifici da un punto di vista medico per preservare la salute sarebbe anche accettabile,ma il problema sai qual’è? che si praticano esperimenti assolutamente inutili e si vivisezionano, e ripeto vivisezionano, gli animali senza un minimo di anestesia, e per cosa? la maggior parte degli scienziati mette in atto questi procedimenti non per trovare nuove cure ma per migliorare farmaci gia esistenti, cosa per cui basterebbe fare un piccolo prelievo di sangue all’animale, niente di più, per non parlare degli esperimenti fatti solo per gioco, come quello di cucire insieme due animali per creare gemelli siamesi, che poi naturalmente per il rigetto è una cosa impossibile e si sa.
    ora non vorrei entrare in polemica a riguardo ma se vediamo questo fatto sotto un punto di vista legale questo è un maltrattamento in piena regola, dato che oggi la legge italiana sanziona i maltrattamenti nei confronti degli animali possiamo dedurre che questi scienziati stanno infrangendo la legge.

    per finire, ritornando al nostro argomento, direi che ritenere che sia giusto considerare gesti come questi naturali e quasi sani non sia un passo avanti ma bensì un passo indietro. invece di sforzarci a diventare un paese civilizzato sembra che sprechiamo il tempo a giustificare barbarie inutili e senza senso.

  17. Samy S. ha detto:

    Personalmente penso che tutti quelli che vogliono giustificare il piacere con la scusa che gli insetti li ammazziamo lo stesso non sono d’accordo, uccidi un insetto se ti infastidisce non per il piacere di farlo fuori ….coloro poi che non si limitano agli insetti ma lo fanno con mammiferi sono abominevoli….e lo sono di più chi permette si possa vendere certo materiale che alimenta il mercato ….io mangio carne e preferirei che nel mondo tutto ciò che si deve sacrificare per il nostro sostentamento fosse ucciso nel modo più rispettoso e meno indolore possibile …anche se sempre di morte si tratta questa necessità non deve renderci bestie coloro che fanno tutto ciò per il puro piacere sono deviati e che se provano piacere a spiaccicare qualcosa si facessero spiaccicare le proprie palle coi tacchi a spillo! scusate la volgarità ma non mi viene proprio un altro modo per dirlo fanno schifo e io gli darei stessa pena inflitta ad un animale ucciso così ….umani no..quelli così sono le vere bestie perchè esistere!

  18. Samy S. ha detto:

    mi correggo più indolore possibile

  19. immacolata zitani ha detto:

    L’essere umano è libero di esprimersi come meglio crede e nella più variabilità dei modi fin quando non interferisce con la vita di altri esseri viventi…coloro che hanno perversioni sessuali normalmente ritenute estreme, del tipo defecarsi, schiacciarsi, urinarsi e quant’altro sono liberi di praticare le loro esperienze con altri “consenzienti”..ogni azione umana provocata al danno dell’altro, soprattutto di un essere indifeso come può essere un cucciolo di cane o coniglio, che piange e urla mentre viene soffocato, mentre gli vengono infilati i tacchi a spillo negli occhi e dopo minuti di interminabile agonia finalmente per sua fortuna lascia questo mondo mentre un inetto flaccido verme incapace di stare al mondo si sta trastullando godendo divertito…per me questo supera ogni tipo di etica , ogni morale, ogni discorso sui diritti che si possa fare…e stronzate varie…perchè va oltre l’ UMANITA’ che dovrebbe distinguerci e elevarci dagli altri, ci rende più inferiori degli insetti, più luridi dei vermi e più atroci di ogni bestia…non nascondetevi dietro piacere sessuale perchè se provate piacere sessuale nell’infliggere dolore e morte atroce a un cagnolino che vi guarda chiedendo pietà voi siete malati e avete bisogno di cure…è così…abbiate il coraggio di ammetterlo!

  20. siska ha detto:

    Okay, il mondo è bello perché è vario, ecc. ecc., ma questa è una di quelle cose che esula completamente dalla mia capacità di Tolleranza, nonostante possegga una mente piuttosto elastica.
    No, non voglio vedere e non vedrò, by Jove!
    Questa perversione è bandita ed esiliata ai confini più lontani e più profondi del mio essere. E per favore animalisti, non andate a cercarvi certe porcherie con maltrattamenti sugli animali; se sei animalista quella sì, a parer mio, è tortura.
    La perversione sta al mondo come la fantasia sta all’uomo: c’è e ci sarà sempre al nostro livello evolutivo attuale. Consiglio pertanto di leggere certe notizie con una certa dose di distacco morale, oppure, di non leggerle affatto; o di uscire a prendere una boccata d’aria (qua da me, per fortuna, è ancora respirabile), o di fare le coccole al vostro “pet” chiedendo umilmente scusa per far parte di una razza degenerata come quella umana.
    Poi fatto un bel respiro pensa:
    Buona vita a tutti, belli e brutti! XD

    • bizzarrobazar ha detto:

      Il fatto che alcuni comportamenti non siano tollerabili non vuol dire che non si possa cercare di capire da dove provengano certi impulsi, come si sviluppino e quale sia il desiderio che li sottende. Credo che la comprensione sia qualcosa di indipendente dal giudizio morale; mi è capitato alcune volte, come avrai visto scorrendo gli articoli, di venire accusato perché non ho preso una chiara ed inequivocabile posizione d’accusa. Evidentemente vi sono persone talmente abituate a considerare certi argomenti scomodi in modalità “bianco e nero” – o si è pro, o si è contro – che per loro un atteggiamento di curiosità intellettuale al di là del giudizio non sembra proprio possibile.

    • leon ha detto:

      sta ttanquilla che al tuuo pet non frega assolutamente nulla. della fine che fanno i suoi simili per questo.. e non odia di certo l uomo perche e quello che è, pensa starsene spaparanzato sul divano e a farsi fare le coccole da un umana per la quale sacroficherebbe altri 10000 consimili pur di mantenere il suo bel posto privilegiato a casa di un umano… gli animali non sono meglio di noi… hanno solo meno possibilita di far danni

  21. Gaspare ha detto:

    Ma cosa ho appena letto? Quale mostro è in grado di provare piacere nel fare una cosa del genere? Questa è cattiveria pura, questo è il male assoluto. Il piacere nel vedere soffrire. Che schifo, una bestia infame del genere merita le peggiori conseguenze. Vorrei che l’inferno esistesse, cosi giustizia sarebbe fatta. Ma viviamo in un mondo losco e infame, dove il male assoluto viene giustificato e dove anche la persona piu disgustosa viene perdonata. Queste sono le poche cose che io non perdonerei, mancanza di empatia di sanità mentale. Anche il solo cercare di mettersi dei panni di quella persona è imperdonabile. La mia capacità di capire l’altro, di cercare cosa sia andato male nella sua vita per averlo portato a questo, finisce nel momento in cui quella persona supera tali limiti. Lo ritengo peggiore di un omicidio, uccidere una creatura innocente per il gusto di farlo, nemmeno per utilità e nemmeno nel piu breve tempo possibile, per una perversione.Che schifo, queste persone meritano le peggiori sofferenze, e se io ne fossi in grado glie le procurerei. Perchè è quello che si meritano, la comprensione, l’empatia è per gli umani loro sono tumori e vanno estirpati.

  22. Valentino ha detto:

    Beetle nella sua replica: “Non abbiamo scelto noi di farci piacere questo”, indirettamente ha accennato al concetto del “fantasma erotico primario'”. Dell’emozionalità umana e di tutto ciò che ne concerne, occorrerebbe, forse, davvero parlarne come di un ‘mistero’. L’oscillare continuo tra memoria e oblio seleziona, per es. quali e quante immagini sensoriali resteranno impresse nel cervello come attivatori erotici forti, e, viceversa, quali e quante verranno cancellate, oppure ‘sepolte’ nella parte meno accessibile della mente, formando per l’appunto, il sopraccitato ‘fantasma erotico primario’. Che contribuisce alla fine, alla nostra dimensione sessuale. Davvero preziose le righe di Beetle, mi ha ha offerto effettivamente una prospettiva è visione che ignoravo candidamente.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Grazie Valentino, bellissimo commento. Non c’è effettivamente alcuna certezza su come e perché alcuni ricordi si stabiliscano come fondamentali rispetto ad altri, rendendoci ciò che siamo. Come dici tu, rimane un mistero. E la prospettiva offerta da Beetle è davvero illuminante, anche se ovviamente il “non l’ho scelto io” non può essere la scusante etica per qualsiasi atto ritenuto riprovevole dalla società e dal tempo in cui si vive; e credo che Beetle stesso vi facesse ricorso soltanto come un mezzo per far capire la sua realtà, con cui deve fare i conti ogni giorno.

      • Valentino ha detto:

        Chiaramente, non è mia intenzione fornire una difesa, né alleggerire dalla responsabilità ed onerosità di chi realizza tale ‘soddisfazione orgasmica’, all’opposto, vorrei suggerire come l’espletamento di questa risulti disperante, per coloro che di questa condotta sessuale non hanno fatto indubbiamente una scelta, dunque, non possono separarsi essendo intrinseca nel proprio temperamento. Volente o nolente, il loro appagamento, diventa, possibile soltanto con la presenza o per mezzo di questo/i feticcio/i (in questo caso rappresentato dagli insetti, animali). Contrariamente a ciò che comunemente si crede, non è un ‘di più’ fatto di capricci, piaceri segreti e di trasgressioni, ma un drammatico ‘meno’ regressivo, causato da un arresto grave della crescita psicologica; da qui proviene, in più, il disagio di questi individui nel nascere in un contesto regolato da leggi del tutto divergenti alle loro caratteristiche ed esperienze culturali-umane. Grazie a te, ammiro il tuo blog senza censure e filtri.

  23. Lou ha detto:

    L’unica cosa a cui riuscivo a pensare, mentre leggevo l’articolo, era la sigla del Monty Python’s Flying Circus. Ricordate, il famoso piede nudo schiaccia-persone? In quel caso però, grazie all’altissimo Terry Gilliam che optava per molto meno controverse figure ritagliate, nessun animaletto é stato sacrificato alla pratica. Chissà che non fossero precursori innocui del fetish. 😉

  24. Certa Mente ha detto:

    La mente è sconfinata e anche su http://www.torchemada.net ne ho trovate alcune che su richiesta praticano il trampling. Mah !

  25. leon ha detto:

    vedo con piacere chebquesto blog e talmente vivo ancora che vi sono discussiono che vanno avanti per anno. Appunto anni fa avevo gia preso parte alla discussione , e aggiorno cio che jo da dire senza dilungarmi troppo sulla riflessione ma dando un semplice giudizio.
    Non essendo io affetto da questa crisi nervosa autodistruttiva che ultimamente affligge l uomo facendoll essere animalista come se esserlo fosse una specie di religione , o addirittura vegano o simili… si accetto che non sia considerato giusto massacrare un animale per divertimento. pero alla fine sono e saro sempre piu umanista filantropo di animalista. E nonostante abbia sempre avuto molti riguardi e affetto per gli aninali da me avuti. non ritengo e non riterro mai che la.vita di un animale valga come quella di un essere umano. indi per cui se dovesso beccate un crushfeticista, non mi sognerei mai e poi ma di rovinargli la vita o andarlo a denunciare perun cazzo di gatto o simili. ma mi limjterei a desisterlo con l uso di un sano e deciso uso del verboso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.