Come riconoscere chi sta annegando

Arriva l’estate, spiaggia, ombrelloni, bagno in piscina e in mare. Brutta notizia: con tutti i film che abbiamo visto, rischiamo di non saper riconoscere una persona in difficoltà e in pericolo di annegamento. Sui giornali si trovano schemi di riconoscimento come questo:

Peccato che siano imprecisi. In realtà, chi sta annegando non sembra che stia annegando.

“Agitazione e richieste di soccorso” non sono possibili, mentre si annega. Nessuno in quelle condizioni può gridare aiuto o agitare le braccia. Le ragioni per cui è fisiologicamente impossibile gridare sono ovvie: il sistema respiratorio ha come funzione basilare quella di respirare, la parola è una funzione secondaria. Prima di poter gridare, bisogna riuscire a respirare.

In secondo luogo, è impossibile per un individuo che stia annegando agitare le braccia per richiamare l’attenzione. Le braccia infatti reagiscono involontariamente, e si pongono allargate sotto la superficie dell’acqua, “premendo” verso il basso in moto verticale. Questo permette alla persona di rispuntare fuori dal filo dell’acqua per qualche secondo, per cercare ossigeno, prima di riscomparire. Quello che si vede, essenzialmente, è questo: la persona che sta annegando sta completamente rigida, immobile a parte le braccia allargate che spingono verso l’alto. La testa è reclinata per permettere alla bocca di arrivare il più in alto possibile. La bocca appare e scompare ripetutamente sulla superficie dell’acqua, cercando di inalare e espirare velocemente. Qualsiasi movimento volontario, come aggrapparsi a un salvagente o agitare un braccio, è impossibile. Questa fase può durare da 20 a 60 secondi, prima che la persona affondi.

In caso di persona svenuta occorre praticare immediatamente il massaggio cardiaco 30:2 (30 massaggi alternati a 2 respirazioni). Il 118 va avvisato subito.

Riconoscere l’annegamento è cruciale: la metà dei bambini che annegano ogni anno sono in prossimità dei genitori, e circa nel 10% dei casi l’adulto li sta effettivamente guardando, senza avere la minima idea di ciò che sta accadendo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.