Le sorelle Shepherd

Date un’occhiata a questa fotografia:

Non sembra esserci nulla di strano: sono tre sorelle, Bethony, Megand e la piccola Ryleigh. La cosa sorprendente, però, e che queste sono tre gemelle.

A seguito di alcuni problemi di endometriosi e cisti ovariche, la signora Sheperd decise assieme a suo marito di sottoporsi ad alcune terapie per l’impianto di embrioni. I medici prelevarono 24 ovuli, e ne fecondarono 14 con successo. Nel 1998, alla signora Shepherd vennero impiantati due embrioni fertilizzati, mentre gli altri vennero criogenizzati. La gravidanza andò bene, e Bethony e Megand nacquero senza problemi, anche se premature di 6 settimane.

Poi, 11 anni più tardi, gli Shepherd decisero che avrebbero voluto un terzo bambino. E utilizzarono uno degli embrioni criogenizzati all’epoca della prima gravidanza. Quindi, benché abbiano 11 anni di differenza di età, le tre sorelline sono a tutti gli effetti gemelle. O forse non possiamo definirle tali, in quanto non sono nate nello stesso momento?

Al di là del caso singolo, questo è un interessante esempio di come il progresso tecnologico ci porta a ridefinire e reinventare tutti i nostri paradigmi identitari. Come preconizzavano i grandi scrittori di fantascienza della seconda metà del ‘900 (Ballard, Dick, Burroughs), le nuove possibilità che la scienza ci offre non trovano spesso un adeguato corredo psicologico, cioè siamo ancora poco pronti a comprenderne le implicazioni. Dovremo sostituire la nostra idea di uomo e di identità, un tempo fissa, concreta e inattaccabile, con una nuova visione molto più fluida, proteiforme e indefinita?

Nel frattempo, la piccola Ryleigh se la spassa e mostra un grande appetito. “È come se stesse cercando di rifarsi del tempo perduto”, dice la mamma.

Scoperto via Oddity Central.

2 commenti a Le sorelle Shepherd

  1. selene ha detto:

    Non mi preoccupa il corredo psicologico, le innovazioni scientifiche sono quasi sempre positive, ma i rischi.
    Crioconservare gli embrioni per + di qualche anno, cosi come clonare sono processi xicolosi.
    Conservare un embrione in N liquido x 11 anni lo si espone al rischio che abbia una degenerazione, che “senta” il tempo che passa, manifestando, dopo la nascita caratteristiche e patologie tipiche dell’età di qundo è stato fecondato, e non di 11 anni dopo.
    è comunque chiaro che queste sorelle sono 3 individui diversi, ogni essere umano è unico e inimitabile, come i gemelli e gli animali clonati, hanno diversa identità e anima, anche se DNA uguale

  2. alain ha detto:

    non è possibile considerarle gemelle,ogni una è nata da un ovulo diverso e non dallo stesso che si è separato come accade nei gemelli omozigoti

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