Sculture tassidermiche – III

Concludiamo qui la nostra serie di post sulla scultura tassidermica.

Partiamo subito da una delle artiste più controverse, Katinka Simonese, conosciuta con il nome d’arte di Tinkebell. Artista provocatoria, Katinka cerca di mettere davanti ai nostri occhi i punti ciechi della nostra società moderna. Per fare un esempio, milioni di polli maschi sono uccisi ogni giorno (spesso vengono gettati con forza contro un muro del pollaio); ma se Katinka replica la stessa azione in pubblico, viene arrestata. Allo stesso modo, l’artista ha trasformato il suo stesso gatto in una borsa in pelliccia double-face che può essere rivoltata per diventare un cagnolino. Per denunciare il fatto che il nostro “amore” per i cuccioli domestici è diventato uno status symbol, un commercio bell’e buono, più che un vero affetto per gli animali.

Nella stessa lunghezza d’onda, Tinkebell ha trasformato un cagnolino in carillon, suggerendo l’idea che nella nostra società consumistica gli animali rivestano il ruolo di oggetti, e che quindi possiamo modificarli a piacere, a seconda dei nostri bisogni. Senza dubbio le sue opere portano a riflettere sul ruolo che riserviamo oggi agli animali, utilizzati come veri e propri prodotti.

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Cai Guo Qiang ha esposto il suo lavoro in una mostra, intitolata I Want to Believe, al Guggenheim Museum a New York: la mostra include il suo spettacolare pezzo chiamato Head On, che mostra 90 lupi imbalsamati sospesi in un arco che rovinano collassando contro un muro di vetro.

Ma Cai Guo ha anche esposto tigri seviziate, trafitte da mille frecce, per insinuare nello spettatore quella pietà che latita nella vita di ogni giorno, mostrando queste fiere come vittime sacrificali per le quali non possiamo che sentirci colpevoli.

Simile per concetto, Claire Morgan utilizza la tassidermia in maniera squisitamente astratta. Le sue belve sono un imponente memento mori che ci ricorda che ogni nostro piacere, anche quello più estetico, deriva dalla morte di qualche altro essere.

Passiamo ora a un artista differente, che modella ibridi fantastici a partire da tessuti organici. Si tratta di Juan Cabana, che riprendendo l’antica arte dell’imbalsamazione delle chimere crea straordinari esemplari di esseri mitologici, come ad esempio le sirene. È naturale, guardando le sue opere, ripensare alle Sirene delle Fiji ospitate dai musei di Phineas Barnum.

Sempre in tema di chimere, concludiamo questo excursus fra gli artisti tassidermici con Kate Clark, scultrice degna di nota, che ibrida tecniche tassidermiche con artifici scultorici più tradizionali. Le sue opere mostrano esemplari impagliati dotati di volti umani, quasi a farci riflettere sull’intima identità che ci lega al mondo animale. Possiamo così vederci, nelle sue sculture, come prede di caccia e vittime venatorie. Per ricordare che fra noi e gli animali non c’è poi tutta questa differenza.

Per finire, vorremmo segnalarvi alcuni siti di altri artisti tassidermici che, per motivi di spazio, non abbiamo potuto trattare.

Maurizio Cattelan – artista italiano controverso ed estremo, che ha utilizzato in alcune opere esemplari tassidermici.

Julia deVille – artista che unisce l’alta moda alla fascinazione per il memento mori.

Thomas Grunfeld – creatore di chimere.

The Idiots – collettivo artistico che ibrida la tecnologia con la tassidermia.

10 commenti a Sculture tassidermiche – III

  1. Paolo ha detto:

    Ho trovato da scaricare un Manuale di Tassidermia della Hoepli del 1925 scaricabile qui: http://issuu.com/pischiuttaalberto/docs/manuale_di_tassidermia#download

    sembra interessante 😀 anche se i materiali sono cambiati le tecniche base per lo più saranno rimaste le stesse 😀

    • bizzarrobazar ha detto:

      Se ti interessa l’argomento, esistono diversi manuali più recenti. Le tecniche sono più o meno le stesse, come hai giustamente intuito, ma si sono avvantaggiate di alcune soluzioni più moderne (e meno tossiche) utilizzate nella preparazione degli esemplari. Purtroppo c’è da dire che questo tipo di settore è in notevole crisi, l’antica arte tassidermica conta ben pochi nuovi estimatori, e tutti i maggiori negozi naturalistici non se la passano proprio benissimo… 🙂

  2. Paolo ha detto:

    eheh sì infatti bisogna prenderla con cautela… ma con tutte le volte che trovo uccelli morti dalle mie parti non posso che pensarci ardentemente XD
    questo di manuale è ottimo giusto perché l’ho già scaricato però se ne trovo un altro migliore, sì, decisamente preferirei soluzioni meno tossiche 😀

  3. Alberto Salvetti ha detto:

    Molto interessante! Sto tentando di costruire una collezione di animali “impagliati” il cui mantello è costituito da paglia dipinta o naturale, ma non v’è nulla che risalti la bellezza dell’animale come l’animale vero: ottimi esempi di connubio tra arte e arte tassidermica quelli selezionati!
    Spero di ricevere o vedere altro materiale.
    un saluto
    alberto

    • bizzarrobazar ha detto:

      Ho appena dato un’occhiata al tuo sito, e devo farti i miei più vivi complimenti. Alcune delle tue opere sono davvero molto impressionanti, e simili per vigore ad alcune di quelle presentate in passato sulle pagine di questo blog. Chapeau! 😉

  4. marco ha detto:

    vi prego continuate a pubblicare!!!! è bellissimo questo sito!

  5. miryam ha detto:

    90 lupi? tigri seviziate? Che tristezza, viene da piangere….se questa è arte allora non voglio più essere chiamata artista…

  6. elisa ha detto:

    miryam…mi pare infatti che nessuno ti abbia chiamata così.
    detto questo il blog è bellissimo e le seguo da anni ormai! non smettete!

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