Le gemelle Hogan

Abbiamo già parlato di gemelli siamesi in questo post. Eppure le gemelline Hogan hanno qualcosa di davvero unico e sorprendente.

Nate nel 2006 a Vancouver, in Canada, le due sorelline Tatiana e Krista sono unite per la testa (craniopagia). Non possono essere separate, perché i loro sistemi nervosi sono intimamente  interconnessi, e un’operazione in questo senso potrebbe ucciderle o renderle paralizzate.

Le due gemelline condividono parte dello stesso cervello, e la loro incredibile particolarità è che, pur avendo due personalità distinte, i loro sistemi limbici e nervosi sono intrecciati indissolubilmente. I loro talami, sede delle emozioni, sono fusi assieme. Questo implica una conseguenza sconcertante: una gemellina può avvertire quello che prova, emotivamente, l’altra. Fin dalla nascita, se la mamma faceva il solletico a Krista, anche Tatiana si metteva a ridere. E se a Tatiana davano un ciuccio, anche Krista smetteva di piangere.

Mano a mano che le sorelline Hogan crescono, gli scienziati scoprono “abilità” sempre più insolite. È stato addirittura confermato che possono “vedere” ciascuna attraverso gli occhi dell’altra – vale a dire che le immagini catturate dalla retina di una gemella si formano anche nella corteccia della sorella. Questa simbiosi è più unica che rara, e per questo le gemelle Hogan sono state assaltate dalla stampa, almeno fino a quando i genitori non hanno firmato un’esclusiva per un documentario a cura del National Geographic.

Oggi le bambine, dopo alcuni problemi di salute e qualche operazione (pienamente riuscita), stanno crescendo bene: hanno cominciato a camminare, parlare e contare. Nessuno può predire con certezza come si evolverà la loro personalità. I loro cervelli sono infatti distinti, e al tempo stesso collegati tramite il tronco encefalico e il talamo. Ogni cervello lancia segnali all’altro, e ne riceve. Ovviamente la stampa ha tirato in ballo la fantascienza, la telepatia, eccetera, ma questa è semplicemente la natura nella sua declinazione più bizzarra. E, se le gemelline godranno di buona salute come sembra probabile, la loro vicenda potrà forse segnare una svolta nello studio della formazione di pattern di informazione a livello cerebrale, e perché no, illuminare molti dei quesiti che assillano filosofi e neurologi da decenni. Cos’è l’identità? Come e dove esattamente si forma la coscienza?

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Per il momento le gemelline Hogan continuano a giocare, ignare di tutti questi problemi, e sperimentano quotidianamente un grado di intimità di pensiero che nessuno di noi può nemmeno immaginare. E questa, per loro, è l’unica realtà che esiste.

5 commenti a Le gemelle Hogan

  1. Truster ha detto:

    Questo caso è davvero sconvolgente. Nel video si vede una gemella che nonostante abbia gli occhi chiusi sa indicare dove stava il pupazzetto della madre perchè lo vedeva con gli occhi della sua sorellina. Come riesce a pensare e a vedere due cose allo stesso tempo? Come fanno a distinguere chi delle due sta vedendo? Spero per il bene delle bambine che sopravvivano il più lungo possibile e che magari diventino delle scienziate-filosofe per poterci spiegare tutto ciò.

    • Marco Mazzucconi ha detto:

      Ci stupiamo delle capacità di una o dell’altra bambina. sono un papa’, ho tre figli fortunatamente sani e mi domando nel cuore cosa stanno pensando i genitori di quelle due bambine.
      Sicuramente avrebbero voluto due figlie diverse da come sono le loro, ma il Signore o la natura non sono stati benevoli.
      Mi addolora vedere delle bambine che vivono in questo modo.
      E’ un peccato visto che la vita è già molto difficile in situazioni normali come è la mia.
      Un augurio. Marco

  2. Marcello ha detto:

    Grazie Bizzarro Bazar! Perchè al di la di tutti i buonismi del caso, ho sempre provato pena per la condizione dei gemelli siamesi. Questa volta, grazie a te sono riuscito a provare invece stupore ed anche una punta di ammirazione per questi due esseri viventi così speciali. Grazie al tuo lavoro ti posso assicurare che hai reso almeno una persona (me) meno ignorante e quindi più felice 🙂

  3. saura ha detto:

    è incredibile che siano riuscite a sopravvivere subito dopo la nascita però mi chiedo quale futuro avranno le piccoline considerato
    che non si può intervenire chirurgicamente, a meno che se saranno
    forti e vivranno ancora a lungo per quel tempo la chirurgia non possa
    essere in grado di fare per loro un miracolo

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