La discoteca ideale – I

Quanti fra voi non hanno mai provato una tenera nostalgia nei confronti dei vecchi 33 giri in vinile? Eccovi una rassegna delle migliori copertine di album che, se non hanno mai cambiato la storia della musica, potrebbero cambiare comunque la vostra vita.

Partiamo, in questo primo articolo, con una serie di titoli a tema religioso. I ragazzi del Minister Quartet implorano un devoto “Lasciami toccarlo!”, mentre i Christian Crusaders fanno sfoggio di tutta la loro eleganza sulla copertina del loro disco in collaborazione con il peso massimo Al Davis.

Il padre Robert White fuma con saggia espressione la sua pipa, mentre Mike Adkins ringrazia il Signore per le sue colombe.

Le gemelle Amason sfoggiano dei coraggiosi tailleur; invece padre McManus, il prete cantante, non può fare a meno del suo saio.

I Louvin Brothers ci ricordano che Satana è reale e si può combattere soltanto con il potere di Dio – illustrato alla perfezione sulla copertina di Mike Crain.

La signora Behanna sostiene che Dio non sia morto, sullo sfondo ambiguo di una serie di bottiglie di alcolici. Forse è da ascrivere all’abuso di alcol anche  la copertina del Celebration Read Show, che associa la foto di un bambino a quella di un senzatetto (?!).

Se aveste ancora qualche dubbio sull’esistenza di Satana, “Crying Demons” è la compilation di registrazioni di gente indemoniata che fa per voi (come è evidente dalla foto del ragazzo di colore, chiaramente posseduto).
E terminiamo con Dan Bitzer, che aiutato dal suo piccolo Louie, ci racconta alcuni classici della Bibbia.

Attenti, perché nel prossimo episodio tratteremo di album sexy ed estremamente piccanti… quindi tenete in caldo il giradischi!

8 commenti a La discoteca ideale – I

  1. Paolo ha detto:

    Bellissima collezione, grazie davvero! Su God Isn’t Dead, in basso a destra, accanto alla silhouette della ragazza c’è un outline bianco che somiglia a una siringa: ma cos’è?

    • bizzarrobazar ha detto:

      Forse è il marchio dell’etichetta discografica – di certo aggiunge una nota inquietante al già notevole design… 🙂

  2. daimon ha detto:

    Mai visto nulla di più impressionante e triste

  3. daimon ha detto:

    Ma le due gemelle del disco siamo sicuri che, in realtà, non sono gemelli?

  4. daimon ha detto:

    Attendo allora con ansia i prossimi post 🙂

  5. donnaprassede ha detto:

    non so decidere quale sia quella che mi perturba di più: the reverend in rythm o satan is real…? mmm, son scelte difficili… 🙂

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