La discoteca ideale – III

Concludiamo qui il nostro viaggio attraverso le copertine di album più weird della storia.

Il “Best Of” di Wayne Newton mostra alcuni problemi di design; José Angel, invece, vi aspetta con sguardo carico di soavi promesse.

Ecco quattro inarrivabili supereroi della musica leggera.

La faccia oscura del glam rock e della disco music: i Knorkator e i Village People.

Ritorniamo al classicismo del best-of del postino cantante, mentre Wally Whyton si fa ricoscere con “It’s me, mum!” e Harry & Terry ci deliziano con un bel live.

Con l’orchestra di elefanti di Foster Edward tutti si domandano “cosa succederà dopo”, mentre le Frivolous Five cantano di panna e altre maliziose prelibatezze.

Kjell Kraghe, quale novello Poseidone, spunta misteriosamente dal mare, ed Eilerts Jul vuole PROPRIO TE per la strenna di Natale.

Ecco la magia dal vivo di Mike Terry; nel frattempo Maddy Genets e il suo ensemble sono appena scappati dalla clinica.

I McKenthew’s non potrebbero essere più felici per le loro nuove acconciature, e il magnetico Heino si presenta puntuale con il suo bel mazzo di rose.

Ancora due copertine raffinate ed eleganti per i Birthcontrol e per gli Eulenspygel.

Ecco la meravigliosa organista senza braccia, mentre per rappresentare al meglio la categoria dei non-vedenti si fanno avanti le Braillettes.

Freddie Gage si interroga, di fronte a una lapide, sul significato della vita nel suo frizzante “All my friends are dead”. Battleaxe e Wolf, invece, farebbero meglio a cambiare disegnatore.

Affronta il difficile tabù del cannibalismo Gerhard Polt. E, infine, con un allegro “yeee-hah!” ci saluta Swamp Dogg, cavalcando via verso l’orizzonte sul suo topo albino.

20 commenti a La discoteca ideale – III

  1. bonniebond ha detto:

    Con il dovuto rispetto e sapendo che sono molto al confine con ciò che è accettato come politcally correct, vorrei precisare che l’organista senza braccia inspiegabilmente canta molto peggio di come suona.

  2. Jimmy Richter ha detto:

    Hey Bizzarro Bazar, ti ho scoperto da poco ma mi sento già molto a mio agio fra le tue pagine!
    Fra poco farò un viaggetto a Parigi, sai consigliarmi qualche posto particolare da visitare, qualche piccola bottega delle meraviglie?
    (Sì mi rendo conto che non centra niente con le copertine di CD, sorry. XD)

    • bizzarrobazar ha detto:

      Ciao Jimmy, benvenuto!
      Ah, Parigi… è così stracolma di meraviglie che non saprei proprio da che parte iniziare! Ci sono alcuni dei musei più belli del mondo, se ti interessano gli argomenti trattati su Bizzarro Bazar: il Fragonard, quello di storia della medicina, il Fairground Art, le catacombe… e se vuoi curiosare e acquistare, non puoi mancare la Maison Deyrolle e il mercato delle pulci. Questi sono i primi che mi vengono in mente, vista l’ora tarda, ma di sicuro ne sto dimenticando qualcuno. Bene, ora ti invidio ufficialmente! 🙂

      • Jimmy Richter ha detto:

        Grazie mille! Posso proporre, per la sezione “Weird art” l’artista Michael Hussar?
        Buone feste!

        • bizzarrobazar ha detto:

          Ti ringrazio, Jimmy! Hussar credo di averlo scoperto per la prima volta sulla copertina di “V.M. 18” della Santacroce (libro peraltro discutibile, ma sarebbe un discorso lungo). Grazie per la segnalazione, buone feste a te! 🙂

  3. Paolo ha detto:

    http://www.youtube.com/watch?v=Yj9hq2uZBFg

    Ma non è una meraviglia?

    E la foto di copertina (Maddy Genets) non è forse all’altezza della migliore Diane Arbus?

    “The Maddy Genets were a French accordion group from the late sixties, which wasn’t uncommon. The unique characteristic of the band was that the mother, father, and son were all blind. The music they created was just as macabre as their appearance. Warning, do not listen to the music, look at the group picture, and be alone at night in your apartment. You’ve been warned”.

    Grazie, finora è stato il mio regalo di Natale preferito!

  4. Serena ha detto:

    io ho cercato disperatamente “All my friends are dead” ma niente da fare, non sono riuscita a godere di quello che chiaramente deve essere un capolavoro: sarà un triste Natale per me…

  5. norma ha detto:

    Questa carrellata tra le copertine più improbabili dei dischi mi ha davvero deliziata, soprattutto per i tuoi commenti 😀 ti prego, dimmi che ci sarà una quarta parte!

    • bizzarrobazar ha detto:

      Mi dispiace, norma, non è in programma una quarta parte, anche perché non mi piace raschiare il fondo del barile… Ti ringrazio comunque per il tuo generoso commento! 🙂

  6. Valentina ha detto:

    Cacchio,ti manca solo il sig.r Dick Black con il suo “a taste of Dick Black” (in vendita su ebay,mica cazzi)

    • bizzarrobazar ha detto:

      “Mica cazzi”? Dick Black? 😀

      • Valentina ha detto:

        I genitori del Dick Black erano dei delinquenti a dargli un nome così,ma lui ancora più scemo a chiamare un album “un assaggio di cazzo nero”
        cmq questo blog mi delizia sempre di più,con il passaparola ormai siamo un bel pò a seguire i vostri articoli 😀

        • bizzarrobazar ha detto:

          Ti ringrazio Valentina, anche per il passaparola… è vero, ormai siete così tanti che a volte mi spavento! 🙂

  7. Alessandro ha detto:

    Penso che tutti se ne siano accorti, ma vete visto il titolo del disco infilato nella copertina di Wayne Newton?

    “Bowel and bladder training” (Addestrare intestino e vescica)

    Trovo sia magnifico!!

    Un grande post, così come tutto il sito

  8. Livio ha detto:

    Spettacolo!

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