La spiaggia di vetro

Articolo a cura della nostra guestblogger Marialuisa

Se le vostre vacanze sono appena finite, ma già state mettendo da parte brochure e indicazioni per il prossimo anno e siete in cerca di nuove esperienze e mete particolari, perché non andare a stendervi e rosolarvi al sole su una meravigliosa distesa di rifiuti?


Se siete stanchi della solita spiaggia di sassi o sabbia, ecco una meta alternativa, Fort Bragg, California, spiaggia che all’inizio del ventesimo secolo e fino agli anni ’60 veniva definita the Dump, ovvero “la discarica”, per via dell’abitudine della popolazione limitrofa di gettarvi qualsiasi tipo di rifiuto, in particolare vetri, rifiuti solidi e in molti casi anche automobili.

Il pezzo di spiaggia in questione, di proprietà della Union Lumber Company, veniva riempito così tanto di rifiuti, che per mantenerne attiva la funzione di discarica collettiva, i diversi cumuli venivano periodicamente incendiati dalla stessa popolazione.


Con il passare del tempo, rifiuti di ogni tipo vengono accumulati per decine di anni, inquinando l’ambiente circostante e rendendo impossibile qualsiasi altro uso del lido che non sia quello ormai noto di discarica pubblica.


La situazione cambia quando nel 1967 la North Coast Water Quality Board insieme ad una commissione cittadina fa chiudere l’area e avvia dei programmi di smaltimento e pulizia.

Nonostante questo, la spiaggia resta invasa di rifiuti; eliminati i pezzi maggiori, quali auto e mobilio, i vetri non vengono rimossi, restando abbandonati sulla spiaggia per decine di anni, anni che servono al mare per ripulirsi, ma anche per levigare, riprendere e riportare i cocci di vetro sulla spiaggia, sotto un’altra forma.

Sabbia e sassi originari, infatti, scompaiono sotto un tappeto di tondini di vetro traslucido e colorato, che da rifiuto si è trasformato in parte integrante dell’ambiente nonché in decorazione e caratteristica peculiare, innocuo, liscio e dai riflessi splendidi.


Un insolito lieto fine ambientale per una spiaggia che da discarica si auto-rigenera, dove i materiali di scarto sono stati rimodellati e preparati per poi essere inglobati nuovamente nell’ecosistema sotto tutt’altra forma, parte integrante dell’ambiente e addirittura valore aggiunto.

Un lido di vetro che dal 1998 è diventato di dominio pubblico e ambita meta di turisti che spesso si portano a casa un “souvenir” insolito. Ora si assiste quindi ad un curioso fenomeno per cui dopo anni di investimenti per eliminare il vetro dalla costa, vige il divieto di portarlo via per non rovinare la spiaggia.


Fort Bragg comunque non è l’unica spiaggia di vetro in cui potreste imbattervi, esistono infatti la piccola Benicia (California), Guantanamo e infine, ebbene sì, Hanapepe nelle Hawaii, decisamente particolare in quanto formata evidentemente solo da bottiglie trasparenti e marroni.

8 commenti a La spiaggia di vetro

  1. Mauro ha detto:

    Non a questi livelli, ma il vetro levigato e arrotondato dal tempo si trova anche in molte spiagge italiane (da ligure ho in mente soprattutto alcune spiaggie del savonese, ma il fenomeno è comune in tutto il Mediterraneo, non solo in Italia).
    Saluti,
    Mauro.

    • bizzarrobazar ha detto:

      È vero, qualche vetrino capita di tanto in tanto anche da noi, ma qui ha preso di gran lunga il sopravvento sui ciottoli e la sabbia! 🙂

  2. Al ha detto:

    Wow, affascinante… anche su Topolino anni fa era apparsa una notizia analoga comunque! Ad ogni modo ci farei volentieri un salto.

  3. AlmaCattleya ha detto:

    la capacità rigenerante della natura è qualcosa che mi stupisce sempre ad ogni momento

  4. Lisert ha detto:

    A me stupisce invece l’incuria dell’ essere umano e la sua scarsa considerazione per la Natura. Ci sono spiagge ( tra l’altro alcune con accesso negato ai cani ) invase da rifiuti di ogni genere….in quanto tempo l’ecosistema riesce a smaltire gli assorbenti usati e i mozziconi di sigaretta per creare delle morbide spiaggette di microfibra?

  5. OrsoNestore ha detto:

    ho letto i commenti precedenti..in Italia esistono spiagge simili?qualcuno ha qualche notizia a riguardo?

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