Il vostro prossimo cucciolo – XI

Da tempo non aggiorniamo questa rubrica dedicata ai più dolci e teneri animaletti a cui spalancare le porte della vostra casa.

Se il vostro amore per gli amici animali è davvero senza confini e desiderate portare sempre con voi il vostro cucciolo, perché non ospitarlo all’interno del vostro stesso corpo?


Il dracunculus medinensis, ad esempio, è un simpatico vermetto il cui ciclo vitale ha del prodigioso: le larve infestano dei minuscoli crostacei chiamati copepodi; voi bevete un bicchiere d’acqua in cui ci sono questi millimetrici crostacei, e le larve finiscono nel vostro stomaco. Sopravvivono ai succhi gastrici, attraversano la parete dell’intestino ed entrano nella cavità addominale. Lì crescono e diventano adulti, cominciano a conoscersi, sapete com’è, una cosa tira l’altra ed ecco che sboccia l’amore! I vermi si accoppiano nella vostra pancia, e dopo un anno circa la femmina è gravida di tre milioni di nuove larve.

Si è spostata adesso a livello sottocutaneo, di solito nel piede o nella gamba, e secerne una sostanza che forma una bella bolla sulla vostra pelle. Per alleviare il bruciore immergete il piede nell’acqua; la bolla si rompe, la femmina fa uscire la coda dalla ferita e spruzza le larve nell’acqua, dove andranno ad infestare nuovi mini-crostacei e faranno ripartire lo straordinario ciclo della vita.


Se siete invece quel tipo di persona che ama esibire orgogliosamente i propri animali domestici, ci permettiamo di consigliarvi il loa loa filaris. Un altro verme parassita, che arriva all’uomo tramite la puntura di una mosca: una volta entrato a livello subcutaneo, il verme si sposta sotto la pelle, in giro per il vostro corpo e addirittura gli piace attraversare i vostri occhi! Potrebbe farvi un po’ male mentre si muove sinuoso nei tessuti che stanno sotto la congiuntiva, o quando dal bulbo oculare passa attraverso la radice del naso… ma quale altro cucciolo si affeziona a voi in modo così commovente, tanto da non volere più lasciarvi?

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Questi due vermiciattoli non sono certamente gli unici animali a sopravvivere grazie alla nostra generosa ospitalità – oltre alle tenie e ad altri vermi intestinali, i parassiti dell’uomo includono diverse specie di protozoi, fino agli ectoparassiti come zecche o pidocchi: insomma, c’è tutto un mondo là fuori che ha bisogno di noi. E ricordiamo che, come diceva Konrad Lorenz, “il nostro amore per gli animali si misura dai sacrifici che siamo pronti a fare per loro”.

(Grazie, Giusy!)

11 commenti a Il vostro prossimo cucciolo – XI

  1. OrsoNestore ha detto:

    Che simpatici compari di gioco^^

  2. Mauro ha detto:

    Che banali e antiquati borghesucci quelli che vogliono il gattino o il cagnolino 🙂

  3. selene ha detto:

    il metodo di estrazione di questi animali viene fatto grazie a un bastoncino attorno a cui esso viene attorcigliato, per evitare che si rompa nel processo, rimanga vivo sottopelle e possa vivere anche cosi. questo ha ispirato il caduceo, che mostra un serpente avvinto a un bastone, non è altro che la terapia per questi animali, un tempo + diffusi.

    voi dite di addottare questo animaletto e accudirlo, ma io avrei un idea migliore. la tenia, solium o saginata, contraccambia l’ospitalità facendo un favore, aiutare la lotta contro l’obesità. Ospitare il vermone significa dimagrire senza odiose diete, digiuni, palestra, pillole, rinunce.

    • saavik ha detto:

      L’ho sempre detto che la Tenia è l’animale domestico perfetto XDDDD mangia quello che mangi te, non sporca in casa, è accettato in tutti gli hotel e in tutti i ristoranti, non fa rumore, non devi portarlo a spasso… e in più fa perdere peso XD

  4. daimon21 ha detto:

    Il mondo naturale è una sterminata fonte di bizzarrie! i parassitismi ne sono un esempio, con una grandissima varietà di organismi che, nel corso della loro storia evolutiva, si sono adattati vivere a spese di altri con cicli vitali molto diversificati da specie a specie e con anche diversi ospiti intermedi. il Dracunculus medinensis è poi particolare per le sue dimensioni: è il membro del phylum nematoda capace di raggiungere le maggiori dimensioni con i suoi 120 cm di lunghezza massima, il che è notevole soprattutto considerando che i nematodi sono per la maggior parte microscopici. Altri vermi nematodi curiosi sono le filarie, tra le quali abbiamo quelle specie capaci di provocare quella situazione patologica deturpante degli arti inferiori (o dei testicoli) nota come elefantiasi. Rimanendo in tema trovo molto curiose le piante epifite (penso si possano definire anche loro dei parassiti) e poi quei bivalvi (non ricordo il nome) con stadio larvale modificato…invece della larva trocofora o veliger, hanno una larva parassita dei pesci 🙂

  5. daimon21 ha detto:

    P.s. Complimenti per il bel video!

  6. il_terribile_Kogan_Iwamoto ha detto:

    Ho letto che ci fu una famora attrice o cantante la quale, oppressa dall’obesità, per dimagrire, ebbe l’idea di inghiottire un uovo di tenia, ma non sono sicurio se sia una bufala…

    • selene ha detto:

      la Callas, grande cantante d’opera, ingeri la tenia e riusci a dimagrire. Pesava un quintale abbondante, e si era recata in una clinica svizzera dove le hanno proposto le uova, o meglio le proglottidi dell’animale in una coppa di champagne. è dimagrita in fretta, ma pare che l’endoparassita le abbia provocato dei problemi. Infatti la tenia può provocare carenza di vitamine, o anemia.

  7. Veezara ha detto:

    Mi sono innamorata del loa loa filaris, dev’essere mio! xD

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