La biblioteca delle meraviglie – XII

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Domenico Vecchioni
I SIGNORI DELLA TRUFFA
L’uomo che vendette la Tour Eiffel e altre incredibili storie di impostura
(2009, Editoriale Olimpia)

Truffatori, specializzati nel plagiare e raggirare, falsari, mistificatori, criminali dell’alta finanza, scrocconi, bugiardi, sempre impegnati a scovare nuovi modi di sfruttare la dabbenaggine del prossimo e magari di soffiargli i risparmi di una vita: possiamo davvero provare della simpatia per questi personaggi? Forse sì, a patto che la truffa che hanno elaborato sia talmente ingegnosa e fantasiosa da non sembrare più una disonesta scorciatoia, ma una vera e propria opera d’arte.
Domenico Vecchioni, ambasciatore italiano a Cuba e scrittore esperto di spionaggio, si concentra in questo libro, dallo stile leggero e scorrevole, proprio su questo tipo di imbroglioni – quei truffatori che, grazie alla loro spavalda faccia tosta e a un’immaginazione fuori dal comune, portano a termine dei “colpi” davvero sorprendenti. Non si tratta certo di un’apologia dell’inganno, anzi: l’autore stesso ammette di aver tirato più di un sospiro di sollievo nel constatare che quasi tutte le truffe finiscono con una giusta punizione. Queste storie sanno però strappare più di una risata; forse a volte un tantino nervosa, perché non avremmo mai sospettato la quantità di espedienti tramite i quali noi stessi potremmo venire beffati.
Fra le vicende più incredibili si può citare quella del clown che si finse nipote del sultano di Costantinopoli e divenne Re d’Albania per due giorni (ma venne smascherato prima di mettere le mani sul tesoro reale e sull’harem che aveva prontamente ordinato di costruire); oppure il più grande pittore falsario di tutti i tempi che, “posseduto” dallo spirito di Vermeer, sfornava quadri del grande maestro olandese fino ad allora sconosciuti, talmente perfetti nello stile da venire acquistati ed esibiti da prestigiosi musei di Amsterdam e Rotterdam. E ancora: l’uomo che convinse trecento sprovveduti a vendere ogni loro avere per trasferirsi nella “Nuova Francia”, un’isola nel Pacifico che si sarebbe rivelata essere non esattamente il Paradiso terrestre pubblicizzato; l’uomo che appaltò lo smontaggio e lo smaltimento della Torre Eiffel agli industriali della siderurgia; l’uomo che inventava banche fittizie con tanto di comparse e attori nel ruolo di clienti, impiegati, guardie, per proporre investimenti fantasma; e molto altro ancora.
Il libro di Vecchioni è una strana esperienza. Testimonia dell’inesauribile inventiva umana; e anche se, in questi casi specifici, essa è incanalata verso obiettivi criminali ed eticamente condannabili, non si riesce a non sorridere di fronte a tanta geniale, visionaria fantasia.

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Paul Koudounaris
HEAVENLY BODIES
Cult treasures & spectacular Saints from the Catacombs
(2013, Thames & Hudson)

In questa rubrica abbiamo raramente consigliato dei libri per cui non esista una traduzione italiana. Questo è uno dei casi che fa eccezione, perché il suo valore è inestimabile.
Dall’autore di Empire of Death (volume presto diventato cult), ecco Heavenly Bodies, un excursus attraverso alcune delle più belle e inquietanti reliquie cristiane. Si tratta di santi i cui corpi, riesumati, vennero spediti in diverse parti d’Europa (Germania, Austria e Svizzera principalmente) per essere adornati e adorati.

- Bürglen, Switzerland, detail of the skull St. Maximus inside armored helmet. One of two surviving skeletons of saints taken from the Roman Catacombs as presumed martyrs and decorated in armor in Switz -

Wil, Katakombenheiliger Pankratius / Foto 2010 - Wil, Switzerland, upper body of St. Pancratius. The relic of a presumed martyr from the Roman Catacombs arrived in the city's church of St. Nicholas in the 1670s. The relic was considered miraculous. -

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Corpi miracolosi, venerati, sacri. Rivestiti d’oro, di gemme, di gioielli, inglobati in raffinati e fantastici vestiti. La sontuosità degli orpelli contrasta con la commovente staticità dei cadaveri, tanto da imbarazzare la Chiesa stessa, che cercò di distruggerli o occultarli; eppure, molti di questi santi addobbati sono visibili ancora oggi.

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Le splendide fotografie costituiscono il valore principe di questa pubblicazione: rubini e pietre preziose adornano teschi e scheletri, i cadaveri sembrano indicare ad un tempo stesso la caducità e l’eternità dello splendore della fede, e in tutto questo brillare di diademi e decorazioni vediamo ancora una possibile negazione della morte, un’esaltazione simbolica del corpo che risorgerà vittorioso.

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4 commenti a La biblioteca delle meraviglie – XII

  1. Daimon ha detto:

    Molto interessante il secondo. Purtroppo io e l’inglese siamo acerrimi nemici…attenderò la versione tradotta. Segnalo “i veri mostri” di C.J.S. Thompson. saluti

  2. ZIO BARBOCCHIA ha detto:

    Heavenly Bodies l’ho visto proprio oggi in libreria ma non mi ha colpito troppo. Alla fine ho preso Freak Babylon, Si legge in un paio d’ore ed ha molte foto per cui lo consiglio anche a chi non mastica troppo l’inglese. Appena sono in Italia compro quello di Vecchioni, mi attira tantissimo.

  3. edera ha detto:

    i santi ricoperti di diamanti sono disgustosi

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