I Templi dell’Umanità

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Il primo piccone colpì la roccia in una calda notte di agosto. Era una sera di sabato, nel 1978. […]
Cadde una stella nel cielo, grande e luminosa, che lasciò dietro di sé una striscia ben visibile di polvere dorata che ricadde sulla Terra.
Tutti pensarono che fosse un buon segno, e Oberto disse che in effetti indicava il momento perfetto per iniziare a scavare un Tempio, come quelli che da migliaia di anni non esistevano più. Si sarebbe fatto tutto grazie alla volontà e al lavoro delle mani…

Questo, secondo il racconto ufficiale, è l’inizio della straordinaria impresa portata avanti in gran segreto dai damanhuriani.

Damanhur è una cittadina egizia che sorge sul Delta del Nilo, e il suo nome significa “Città di Horus“, dal tempio che vi sorgeva dedicato alla divinità falco. I damanhuriani di cui stiamo parlando però non sono affatto egiziani, bensì italiani. Quell’Oberto che interpreta la stella cadente come buon auspicio è la loro guida spirituale, e (forse proprio in onore di Horus) a partire dal 1983 si farà chiamare Falco.

Gli anni ’70 in Italia vedono fiorire l’interesse per l’occulto, l’esoterismo, il paranormale, e per le medicine alternative: si comincia a parlare per la prima volta di pranoterapia, viaggi astrali (oggi si preferisce l’acronimo OBE), chakra, pietre e cristalli curativi, riflessologia, e tutta una serie di discipline mistico-meditative volte alla crescita spirituale – o, almeno, all’eliminazione delle cosiddette “energie negative”. Immaginate quanto entusiasmo potesse portare allora tutto questo colorato esotismo in un paese come il nostro, che non aveva mai potuto o voluto pensare a qualcosa di diverso dal millenario, risaputo Cattolicesimo.

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Oberto Airaudi, classe 1950, ex broker con una propria agenzia di assicurazioni, è da subito affascinato da questa nuova visione del mondo, tanto da cominciare a sviluppare le sue tecniche personali. Fonda quindi nel 1975 il Centro Horus, dove insegna e tiene seminari; nel 1977 acquista dei terreni nell’alto Canavese e fonda la prima comunità basata sulla sua concezione degli uomini come frammenti di un unico, grande specchio infranto in cui si riflette il volto di Dio. Nella città-stato di Damanhur, infatti, dovrà vigere un’assoluta uguaglianza in cui ciascuno possa contribuire alla crescita e all’evoluzione dell’intera umanità. Damanhur inoltre dovrà essere ecologica, sostenibile, avere una particolare struttura sociale, una Costituzione, perfino una propria moneta.
E un suo Tempio sotterraneo, maestoso e unico.

Così nel 1978, in piena Valchiusella, a 50 km da Torino, Falco e adepti cominciarono a scavare nel fianco della montagna – ovviamente facendo ben attenzione che la voce non si spargesse in giro, poiché non c’erano autorizzazioni né permessi urbanistici. Dopo un paio di mesi avevano completato la prima, piccola nicchia nella roccia, un luogo di ritiro e raccoglimento per meditare a contatto con la terra. Ma il programma era molto più ambizioso e complesso, e per anni i lavori continuarono mentre la comunità cresceva accogliendo nuovi membri. L’insediamento ben presto incluse boschi, aree coltivate, zone residenziali e un centinaio di abitazioni private, laboratori artistici, atelier artigianali, aziende e fattorie.

Il 3 luglio del 1992, allertati da alcune segnalazioni che parlavano di un tempio abusivo costruito nella montagna, i Carabinieri accompagnati dal Procuratore di Ivrea eseguirono l’ispezione di Damanhur. Quando infine giunsero ad esaminare la struttura ipogea, si trovarono di fronte a qualcosa di davvero incredibile.

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Corridoi, vetrate, specchi, pavimenti decorati, mosaici, pareti affrescate: i “Templi dell’Umanità”, così Airaudi li aveva chiamati, si snodavano come un labirinto a più piani nelle viscere della terra. I cinque livelli sotterranei scendevano fino a 72 metri di profondità, l’equivalente di un palazzo di venti piani. Sette sale simboliche, ispirate ad altrettante presunte “stanze interiori” dello spirito, si aprivano al visitatore lungo un percorso iniziatico-sapienziale, in un tripudio di colori e dettagli ora naif, ora barocchi, nel più puro stile New Age.

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I damanhuriani cominciarono quindi una lunga battaglia con le autorità, per cercare di revocare l’ordine di demolizione per abusivismo e nel 1996, grazie all’interessamento della Soprintendenza, il governo italiano sancì la legalizzazione del sito. Ormai però il segreto era stato rivelato, così i damanhuriani cominciarono a permettere visite controllate e limitate agli ambienti sacri. Nel 2001 il complesso di templi vinse il Guinness World Record per il tempio ipogeo più grande del mondo.

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Ma perché tenere nascosta questa opera titanica? Perché costruirla per quasi quindici anni nel più completo riserbo?

In parte propaggine del sogno hippie, l’idilliaca società di Damanhur proietta un’immagine di sé ecologica, umanistica, spirituale ma, nella realtà, potrebbe nascondere una faccia ben più cupa. Secondo l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, infatti, quella damanhuriana non sarebbe altro che una vera e propria setta; opinione condivisa da molti ex aderenti alla comunità, che hanno raccontato la loro esperienza di vita all’interno del gruppo in toni tutt’altro che utopistici.

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La storia delle sette ci insegna che i metodi utilizzati per controllare e plagiare gli adepti sono in verità pochi – sempre gli stessi, ricorrenti indipendentemente dalla latitudine o dalle epoche. La manipolazione avviene innanzitutto tagliando ogni ponte con l’esterno (familiari, amici, colleghi, ecc.): la setta deve bastare a se stessa, chiudersi attorno agli adepti. In questo senso vanno interpretati tutti quegli elementi che concorrono a far sentire speciali gli appartenenti al gruppo, a far loro condividere qualcosa che “gli altri, là fuori, non potranno mai capire”.

Almeno a un occhio esterno, Damanhur certamente mostra diversi tratti di questo tipo. Orgogliosamente autosufficiente, la comunità ha istituito addirittura una valuta complementare, cioè una moneta valida esclusivamente al suo interno (e che pone non pochi problemi a chi, dopo anni di lavoro retribuito in “crediti damanhuriani”, desidera fare ritorno al mondo esterno).

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Inoltre, a sottolineare la nuova identità che si assume entrando a far parte della collettività di Damanhur, ogni proselito sceglie il proprio nome, ispirandosi alla natura: un primo appellativo è mutuato da un animale o da uno spirito dei boschi, il secondo da una pianta. Così, sbirciando sul sito ufficiale, vi potete imbattere in personaggi come ad esempio Cormorano Sicomoro, avvocato, oppure Stambecco Pesco, scrittore con vari libri all’attivo e felicemente sposato con Furetto Pesca.

Oberto Airaudi, oltre ad aver operato le classiche guarigioni miracolose, ha soprattutto insegnato ai suoi accoliti delle tecniche di meditazione particolari, forgiato nuove mitologie ed elaborato una propria cosmogonia. Poco importa se a un occhio meno incline a mistici entusiasmi il tutto sembri un’accozzaglia di elementi risaputi ed eterogenei, un sincretico potpourri che senza scrupoli mescola reincarnazione, alchimia, cromoterapia, tarocchi, oracoli, Atlantide, gli Inca, i riti pagani, le correnti energetiche, i pentacoli, gli alieni… e chi più ne ha più ne metta.

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In questo senso è evidente come il Tempio dell’Umanità possa aver rappresentato un tassello fondamentale, un aggregatore eccezionale. Non soltanto i damanhuriani condividevano tra loro la stessa visione del mondo, ma erano anche esclusivi depositari del segreto di un’impresa esaltante – un lavoro non unicamente spirituale o di valore simbolico, ma concreto e tangibile.
Inoltre la costruzione degli spazi sacri sotterranei potrebbe aver contribuito ad alimentare la cosiddetta “sindrome dell’assedio”, vale a dire l’odio e la paura per i “nemici” che minacciano continuamente la setta dall’esterno. Ecco che le autorità, anche quando stavano semplicemente applicando la legge nei confronti di un’opera edilizia abusiva, potevano assumere agli occhi degli adepti il ruolo di osteggiatori ciechi alla bellezza spirituale, gretti e malvagi antagonisti degli “eletti” che invece facevano parte della comunità.

È nostra consuetudine, in queste pagine, cercare il più possibile di lasciare le conclusioni a chi legge. Risulta però difficile, con tutta la buona volontà, ignorare i segnali che arrivano dalla cronaca. Se non fosse per l’eccezionale costruzione dei Templi dell’Umanità, infatti, il copione che riguarda Damanhur sarebbe lo stesso che si ripete per quasi ogni setta: ex-membri che denunciano presunte pressioni psicologiche, manipolazioni o abusi; famigliari che lamentano la “perdita” dei propri cari nelle spire dell’organizzazione; e, in tutto questo, il guru che si sposta in elicottero, finisce indagato per evasione ed è costretto a versare un milione e centomila euro abbondanti al Fisco.

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Il controverso Oberto Airaudi, alias Falco, è morto dopo una breve malattia nel 2013. Tutto si può dire di lui, ma non che gli mancasse il dono dell’immaginazione.
Il suo progetto dei Templi dell’Umanità, infatti, non è ancora finito. La struttura esistente non rappresenta che il 10% dell’opera completa. Ma i damanhuriani stanno già pensando al futuro, e a una nuova formidabile impresa:

È importante che i rappresentanti di popoli e culture si incontrino in luoghi speciali, capaci di creare un effetto di risonanza sul pianeta. I cittadini di Damanhur, che stanno creando un nuovo popolo, si sono impegnati a costruire uno di questi “centri nervosi spirituali”, che hanno chiamato “il Tempio dei Popoli”.
In questo luogo sacro, tutti i piccoli popoli potranno incontrarsi per dare vita a un parlamento spirituale […] Come i Templi dell’Umanità, il Tempio dei Popoli sarà all’interno della terra, in un luogo di incontro di Linee Sincroniche, perché non è un edificio per impressionare gli esseri umani – come i palazzi del potere delle nazioni – ma deve essere una dimostrazione del cambiamento, della volontà e delle capacità umane alle Forze della Terra.

Le donazioni sono ovviamente ben accette e, riguardo alla possibilità di detrazione fiscale, è possibile chiedere informazioni alla responsabile. Che, lo confessiamo, porta (assieme all’avv. Cormorano Sicomoro) il nostro nome damanhuriano preferito: Otaria Palma.

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Potete fare un tour virtuale all’interno dei Templi dell’Umanità a questo indirizzo.
Il sito del CESAP (Centro Studi Abusi Psicologici) ospita una esauriente serie di articoli su Damanhur, e in rete è facile trovare informazioni riguardo alle caratteristiche settarie della comunità; se invece volete sentire la campana dei damanhuriani, potete dare un’occhiata al sito personale di Stambecco Pesco oppure dirigervi direttamente al sito ufficiale di Damanhur.

23 commenti a I Templi dell’Umanità

  1. Sivegerna ha detto:

    Ho visto un servizio su Damanhur tempo fa e nonostante la mia passione per l’Antico Egitto,Dei,New Age etc etc non ho potuto non classificarli come la solita setta che all’ombra dell’amore universale nasconde marciume e negatività.Ammetto che l’opera in se è ammirevole,il Tempio ( guardandolo solo in foto) è qualcosa di stupefacente…ma è solo il lato meraviglioso e sublime della medaglia…Anni fa sono stata vittima di uno di questi pseudo guru…un uomo che operava avendo l’appoggio di persone influenti del luogo ( liberi professionisti,politici,medici etc)…Gestiva un nutrito gruppo di persone tra cui moltissimi giovani ( come me,io all’epoca ero minorenne) ..parlava di amore,di libertà,praticava reiki,ipnosi regressiva,reincarnazione…ma la verità è che abusò sessualmente di molte donne e spillò parecchio denaro.Voglio solo dire:PER FAVORE STATE LONTANO DA QUESTE PERSONE!!…Il loro obbiettivo primario è quello di renderti dipendente da loro,da ciò che dicono come una sorta di droga…specie per i ragazzi giovani che altro non cercano che qualcuno con cui parlare ( come me all’epoca)…Vogliono solo isolarti da chi ti vuol bene ,amici,parenti,genitori…e quando ciò accade purtroppo uscirne diventa un inferno.Chiedo scusa ai lettori e a te Bizzarro per questo mio sfogo.Un saluto.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Sivegerna, ti ringrazio tantissimo per il tuo prezioso contributo – e sono felice che oggi tu possa parlarne.

      Ho avuto anch’io l’occasione di vedere all’opera diversi guru “dall’interno”, ed è evidente come ricerchino attentamente le persone più bisognose e insicure, allontanando tutte quelle che invece riconoscono come poco plagiabili. Ho visto anche persone rimanere bruciate da queste esperienze. La cosa che più mi ha colpito è vedere all’opera sempre gli stessi meccanismi; in questo senso, colgo l’occasione per consigliare a chi volesse approfondire un libro straordinario, che smaschera quali siano i nostri punti deboli (proprio di tutti noi, nessuno escluso), e le relative tecniche che fanno leva su questi inconsci processi psicologici per manipolare le nostre decisioni. Si tratta del classico di Robert Cialdini, Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì. Dal marketing alle tecniche di vendita, fino appunto ai casi più gravi di plagio mentale, ogni capitolo ci racconta di un preciso schema utilizzato da chi ci vuole convincere, e spiega come rimanere critici e, se lo vogliamo, dire di no.

      • Sivegerna ha detto:

        “Tutti noi,nessuno escluso”,hai scritto una grande verità! Sono io che ti ringrazio per avermi dato l’opportunità di parlarne tramite questo splendido blog…e di aver lanciato con il tuo post un segnale …appena percettibile,ma confido nell’intelligenza dei tuoi ospiti:)
        Un abbraccio…sincero!

  2. Va bene tutto ma, potreste illustrare meglio quale attinenza trova la Pranoterapia con l’argomento in oggetto a parte il fatto di dare il titolo all’articolo?

  3. Salve bizzarrobazar, il mio intento NON voleva essere fare polemica o muovere una critica gratuita ma, semplicemente, volevo capire, laddove mi fosse sfuggita, l’attinenza tra la Pranoterapia e l’argomento in oggetto, visto che ho raggiunto questo articolo proprio grazie al tag: “pranoterapia”. Grazie comunque per lo spazio e per l’attenzione concessami!

    • bizzarrobazar ha detto:

      Capisco la tua perplessità. 🙂
      Il tag è stato aggiunto perché Oberto Airaudi, il fondatore di Damanhur, era pranoterapeuta e ha scritto sull’argomento. Inoltre nell’articolo questa terapia alternativa viene menzionata, nel paragrafo che fa riferimento al contesto degli anni ’70.

      Talvolta aggiungo alcuni tag con l’intento di incuriosire proprio dei lettori che stanno conducendo ricerche non proprio attinenti, ma parallele. Se qualcuno arrivasse a questo articolo, come te, seguendo dei criteri che hanno a che fare con l’universo New Age (per così dire), credo potrebbe essere interessato a leggere questa strana storia.

      • Grazie bizzarrobazar, per la Tua precisazione!

        A mio avviso, siamo tutti pranoterapeuti! Certo, qualcuno “lo è” e qualcuno, invece, “lo fa”!
        Ed è grazie a questi ultimi che alla forma di cura ed auto-cura più arcaica del mondo (visto che ha preceduto la fitoterapia e i medicinali di sintesi) è stato da sempre associato di tutto e di più.

        Chissà se, a un certo punto della nostra storia, riusciranno a convincerci che l’allattamento al seno è soltanto una pratica “alternativa” all’allattamento con la tettarella!? 😉

        • Daimon ha detto:

          Se la pranoterapia è così antica un motivo ci sarà: è roba da stregoni! Per fortuna oggi viviamo in un tempo in cui abbiamo conoscenze avanzate di farmacologia, biologia molecolare, microbiologia…e in generale il metodo scientifico è ben consolidato. Oggi abbiamo la possibilità concreta di non mangiarci più ogni montagna di escrementi e certa roba la lasciamo volentieri ai fricchettoni. P.s. Ottimo articolo…mi ha ricordato quando da ragazzetto avevo provato ad “infiltrarmi” tra i Testimoni di Geova. Ho sentito e visto cose decisamente poco condivisibili: non mi dimenticherò mai di un ragazzo omosessuale che hanno convinto ad accettare un fidanzamento combinato con una ragazza. Ricordo, invece, con immenso piacere, gli incontri in cui riuscivo a controbattere e smontare ogni loro idea creazionista, contrapponendo le loro favole al solido evoluzionismo, quello moderno, i cui elementi più alti sono contenuti in autorevoli libri di genetica ed anatomia comparata e non in giornaletti intellettualmente scorretti ( vedi la Torre di Guardia).

          • Amithiel ha detto:

            Mi permetto di fare una precisazione riguardante i Testimoni Di Geova con cui avevo intrapreso degli Studi Biblici e frequentavo le loro Adunanze ,tra l’altro mio fratello ne faceva parte( dico ciò per dire che non sono proprio ignorante all’argomento).Nutro forti dubbi sulla veridicità della storia del ragazzo gay.I TdG non combinano matrimoni ne permettono ad un ragazzo o una ragazza gay di rimanere nella Congregazione.Sono gli Anziani che decidono ed in questo caso è preferibile la disassociazione nel caso ovviamente di un rifiuto da parte dell’interessato. Ritengo,infine,che sia un po sciocco “intrufolarsi” in una qualsiasi religione cercando di distoglierne il credo religioso ed affermando di aver addirittura “smontato” la loro idea di Geova/Dio della creazione etc etc…Una domanda:Ma lei ha davvero partecipato alle adunanze in una Sala del Regno dei TdG??…Se per lei sono favole,per un credente Cristiano ( come lo sono i Cattolici,i TdG,Battisti etc) non lo sono.Tutto questo porta il nome di FEDE!Cordiali saluti.

          • Daimon ha detto:

            Ciao Amithiel! Ho usato il termine “infiltrato”, ma in realtà ho semplicemente conosciuto dei ragazzi TdG e diciamo che mi sono fatto coinvolgere in certi discorsi, discorsi completamente opposti a tutto quello che credevo. Mi sono incuriosito e ho deciso di approfondire certe cose…volevo soprattutto mettermi alla prova sul lato del neo-evoluzionismo (dato che lo attaccavano in tutti i modi possibili) che avevo iniziato a studiare da un anno e volevo verificare tutta una serie di elementi poco felici che avevo letto riguardo questa setta. Ho partecipato a degli incontri e a delle adunanze (era sempre un ragazzo ad invitarmi) nella loro Sala del Regno, ma non ho mai nemmeno lontanamente pensato di entrare a farne parte. Ho conosciuto dei signori molto gentili e appassionati, tuttavia continuo a ritenere questa religione pericolosa per la persona, per un’infinità di motivi. Il ragazzo gay, non era dichiaratamente gay, ma per tutta una serie di “modi” era abbastanza chiaro che lo fosse (mi rendo conto che la frase sia poco bella e forse poco corretta, ma non riesco a spiegarlo diversamente). Quindi sono rimasto sorpreso quando ho saputo che era fidanzato con una ragazza. Appena ho potuto, ho voluto approfondire con loro l’argomento omosessualità e mi hanno spiegato che per loro si tratta di impulsi negativi mandati da Satana; impulsi e tentazioni contro le quali bisogna combattere e uno dei modi per farlo è proprio quello di fidanzarsi con chi sarebbe giusto farlo. Tutto questo porta il nome di FEDE. Vero Amithiel? peccato sia una fede pericolosa, contro la scienza e la libertà di studio e pensiero (se anche tu ti sei avvicinato ai TdG hai capito bene cosa intendo). Una religione a mio avviso capace anche di indurre al suicidio e che spinge genitori a far morire il figlio minorenne piuttosto che accettare una trasfusione (io invece sono un fiero donatore di sangue e midollo, ci tengo a dirlo). Avrei molto altro da dire ma mi fermo.

  4. Ciao Daimon, buona domenica a tutti!

    Sono d’accordo con Te, il primo di Noi che ha acceso il fuoco con la pietra focaia deve essere parso agli altri di sicuro uno stregone, anzi, forse, addirittura un grandissimo Stregone! Ma per fortuna con le conoscenze avanzate dei nostri giorni, ci siamo liberarti di gran parte delle paure che hanno caratterizzato la nostra specie in ogni epoca! Tuttavia, proprio perché a quei tempi gli scettici, dovevano essere la maggioranza, NON poteva essere certo la fede cieca a far stare meglio le persone. NON credi!?

    Apprezzo davvero il Tuo impegno nel cercare di “risvegliare” la gente nei confronti di ciò che Tu ritieni essere “una montagna di escrementi” ma, la storia insegna che quando si tratta di “fede cieca” (in qualcuno o qualcosa) è molto, molto difficile, far cambiare loro idea. (Vedi cosa è successo a Gesù, nel caso della religione. E con religione NON intendo la ‘sua’ religione, in quanto nessun Maestro ha mai fondato alcuna religione, piuttosto, è a causa del bisogno di sentirsi al sicuro degli adepti che ha dato luogo proprio a quei dogmi dai quali ogni Maestro tentò di liberare la propria società.

    Prova a dire qualcosa che vada oltre lo status quo e vedrai quanti sono disposti ad immolarsi alla “causa”, qualunque essa sia, un po’ come succede quando cerchi di impedire a Tuo figlio adolescente di frequentare certe compagnie, facilmente, usando la forza alimenteresti in lui un maggiore attaccamento nei confronti di chi o di ciò, in cui lui si riconosce.

    Lo stesso meccanismo di difesa ed autodifesa (che si traduce spesso in un attacco anche personale) lo troviamo al bar sentendo le “ragioni” di due tifosi avversari; meccanismo presente in politica, presente su Facebook e presente più che mai in TV dove uno spot su tre riguarda un medicinale! Voglio precisare che NON sono contro i medicinali per partito preso, sono però contro quei medicinali che hanno preceduto di gran lunga la malattia per cui sono stati “inventati”!

    Personalmente, NON credo alle rivoluzioni culturali, quando queste vengono imposte dall’alto, come sta accadendo per l’omosessualità ostracizzata per secoli e che, invece, adesso viene promossa in ogni ambiente, spesso, subdolamente, come nei film e telefilm americani, dove NON manca mai il bicchiere di Whisky, per far fronte ai propri problemi esistenziali o anche solo a una giornata difficile.

    Credo di essermi dilungato più del dovuto e per questo ringrazio bizzarrobazar per lo spazio concesso.

    Concludendo Daimon, lungi da me smontare la Tua idea, il mio intento, al pari del Tuo, vuole essere quello di “ripulire” (anche se in minima parte) proprio l’ignoranza e la superstizione che sono ancora legate a questa antica e bellissima arte. 🙂

  5. Daimon ha detto:

    Ciao Bruno. Ti credo se dici che la Pranoterapia è una antica e bellissima arte, io non la conosco abbastanza e non approfondisco quelle pratiche che hanno una base culturale non scientifica. Pare che la Pranoterapia non abbia superato le prove sperimentali e gli effetti positivi che può avere sul paziente sono paragonabili a quelli di un placebo in medicina, effetti che in alcuni casi sono comunque buoni, se consideriamo l’importanza dell’umore in certe situazioni. Volevo aggiungere un paio di cose: non mi risulta esistano farmaci creati prima della loro malattia (ci sono gli effetti collaterali e di un farmaco si può anche morire, ma questo è un altro discorso) e mi sembra poco corretto affermare che l’omosessualità venga imposta, dato che i gusti sessuali non sono mai imponibili.

    • Amithiel ha detto:

      Lei afferma nel suo precedente commento “non mi dimenticherò mai di un ragazzo omosessuale che hanno convinto ad accettare un fidanzamento combinato con una ragazza.”…per poi precisare nella risposta al mio commento “Il ragazzo gay, non era dichiaratamente gay, ma per tutta una serie di “modi” era abbastanza chiaro che lo fosse…Quindi sono rimasto sorpreso quando ho saputo che era fidanzato con una ragazza.”…Deduco da ciò che lei ha una visione stereotipata dell’essere gay o lesbica.L’uomo gay deve avere atteggiamenti effeminati o avere come dire una certa sensibilità nel rapportarsi ad altri o avere modi poco rudi e virili,giusto?Mentre le lesbiche devono apparire tipe mascoline…Lei classifica le persone in base alla sua percezione,ma si è mai chiesto se davvero quel ragazzo sia stato gay? …Poi,lei afferma che i TdG hanno costretto questo ragazzo ad unirsi ad una ragazza con un fidanzamento combinato ( primo commento)…poi asserisce che invece rimase di stucco quando seppe che in realtà il ragazzo “presumibilmente gay” era in realtà fidanzato. Non le sembra che il suo pensiero sia come dire un tantino contraddittorio?Ripeto,un anziano di Congregazione o un TdG che viene a casa tua per fare dello Studio Biblico,non imporrà mai ad un ragazzo omosessuale o a chiunque di unirsi in matrimonio contro la propria volontà.Una coppia infelice che non si ama va incontro alla separazione ed al divorzio e ciò è contro la loro fede religiosa…quindi escludo a priori che ciò sia accaduto!L’omosessualità non è vista come una pratica Diabolica…un Anziano non andrà mai da un fratello o sorella accusandoli di essere tentati da Satana,dirà molto semplicemente che tale pratica è contro natura.Sulla questione “Trasfusioni di Sangue” che è l’argomento più “scottante”( ma non l’unico) a cui ci si aggrappa per criticare negativamente questa religione dico che è proprio grazie alla testardaggine dei TdG se la scienza ha cercato dei sostituti del sangue …le trasfusioni di sangue sono state delle vere e proprie calamità.Fino a metà degli anni 80 infatti,migliaia di persone hanno contratto malattie virali tramite trasfusioni di sangue infetto che veniva importato dall’estero o prelevato da tossicomani. Lo Stato Italiano sapeva benissimo che quel sangue era irregolare…sa quante vite ha distrutto?Queste sono state le vere condanne a morte!!Vogliamo condannare dunque tutti i TdG o tutta quella gente che ha il terrore di essere infettata da AIDS,Epatite ed altre malattie?…Io non sono pro TdG,anzi ammetto senza problemi di essere una di quelle persone che hanno criticato e che continua a criticare aspramente la loro religione,ma con il dovuto rispetto credo che le critiche e le accuse devono sempre basarsi su fatti solidi…non certo per sentito dire,o per sensazioni. Saluti.

      • Daimon ha detto:

        Non è grazie ai TdG se il sangue sintetico diventerà di uso comune, ma dobbiamo ringraziare chi si occupa di ricerca biomedica. Fosse per la ‘sensibilità” di alcune religioni non oso immaginare quale sarebbe il nostro livello di conoscenza in ambito biologico. Riguardo le trasfusioni comuni, bisognerebbe mettere a confronto i vantaggi e gli svantaggi, le persone che sono state salvate e quelle che sono morte o si sono ammalate (il bilancio è scontato). Oggi i controlli sono molto maggiori e senza coloro che donano il sangue tantissime operazioni non si potrebbero fare.

  6. Amithiel ha detto:

    “Non è grazie ai TdG se il sangue sintetico diventerà di uso comune,ma dobbiamo ringraziare chi si occupa di ricerca biomedica…” quindi non possiamo accusare i TdG di omicidio se preferiscono i surrogati del sangue alle trasfusioni vere e proprie…se vi sono delle ricerche è forse naturale pensare che possono anche esserci in futuro delle valide sostituzioni alle trasfusioni?…Crede davvero che il bilancio sia scontato?…Crede davvero che vivere infettati dal virus dell’Epatite C sia come dire…un bilancio positivo? Mia zia circa 25 anni fa ha subito due trasfusioni di sangue evidentemente infetto,dato che ha contratto un’Epatite virale.E’ stata “salvata”…è ancora in vita,ma lei ha idea di come vive un malato di Epatite C?? Ha la vaga idea a cosa va incontro un malato di Epatite??…Quindi col dovuto rispetto quel suo bilancio scontato se lo introduca in vena.
    Lei parla di biomedica,lei parla di religione e di etica morale…ma non ha mai scritto una sola volta che all’epoca vi erano persone che donavano il sangue perchè lo pagavano un tot al litro,o perchè potevi fare la colazione gratis…!!

    • Daimon ha detto:

      lo ribadisco, il bilancio è scontato e in ogni caso meglio essere vivi, ma malati, se l’ unica alternativa è la morte. In ogni caso continui pure con le sue credenze. Io continuerò a sostenere la vita, la ricerca, le donazioni di sangue, midollo e organi e continueró a scagliarmi contro le sette folli, come quella dei Tdg.

  7. Amithiel ha detto:

    Da questo suo ultimo commento rivela esattamente ciò che è:UN PAZZO!!…Meglio essere malati che morti?? Ma sa cosa le dico,probabilmente lei è uno di quelli che pur conducendo una vita promiscua va tutti i santi mesi a donare il sangue.Si faccia un bell’esame di coscienza Daimon.Lei sostiene la vita?Ne è così sicuro?…Lei non si sta scagliando contro le sette folli,lei si sta scagliando contro il genere umano.VERGOGNA!! E qui concludo questa conversazione delirante.

  8. Daimon ha detto:

    Sarei pazzo? Perché sostengo che la malattia sia preferibile alla morte? Forse lei non sa quanto un malato possa essere attaccato alla sua vita e quanto la vita di un malato sia preziosa e ricca. Esistono persone che imparano a vivere proprio grazie a una malattia e persone che con il loro esempio riescono ad arricchire l’esistenza di tantissimi altri individui. Io sarei contro il genere umano? Ripeto che sono un donatore di sangue e midollo, sono iscritto all’ AIDO e studio per diventare ricercatore; sarebbe questo il profilo di chi si scaglia contro il genere umano? Pensala come preferisci.
    Ringrazio il blog per lo spazio concesso e chiedo scusa per le divagazioni dal tema principale.

    • Amithiel ha detto:

      Studi e molto!Ma prima la invito a documentarsi su le malattie che le ho elencato nei miei precedenti commenti…Tra l’altro,non avrei neanche dovuto cominciare questo scambio di battute con uno che si professa ateo,ma che poi utilizza la parola Daimon come nick…

  9. Ramad Lupo Nomade ha detto:

    Damanhur viene REGOLARMANET infamaya, come progetto abitativo e come realizzazione esoterica, da chi non è riuscito a farealtrettanto – e parlo da NON Damanhuriano, ma solo da persona che ha seguito le attività di qeusta Scuola di pensiero – amen

    • Ramad Lupo Nomade ha detto:

      …gli errori grammaticali sono a causa delle mie mani che tremano… (imbarazzo…) 😉

    • bizzarrobazar ha detto:

      Se Damanhur viene “regolarmente infamata”, o per meglio dire criticata, forse un motivo c’è. La mia posizione, per quanto mitigata, mi sembra che emerga chiara dall’articolo. Non mi permetterei mai di denigrare gli studi esoterici, per quanto dopo attento esame non rientrino nel mio personalissimo sentire, ma quella che chiami “Scuola di pensiero” mi sembra sinceramente un calderone senza molto criterio. C’è un abisso di differenza fra gli studi simbolico-ermetici di un Réné Guénon (per fare un esempio) e il minestrone new age di correnti simili a Damanhur. Quando poi emergono dei dubbi sull’effettiva libertà degli aderenti al movimento, i sospetti divengono ancora più forti.

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