L’uccello lira, e la memoria sonora

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Avevamo già parlato dello straordinario menura, o uccello lira, in questo articolo. L’istrionico pennuto australiano è in grado, grazie ad una siringe (l’organo canoro degli uccelli) particolarmente raffinata e flessibile, di imitare alla perfezione innumerevoli richiami di altre specie di uccelli, di emettere più suoni contemporaneamente, di riproporre in maniera realistica anche rumori meccanici come martelli pneumatici, carrelli di macchine fotografiche e vari altri attrezzi. Sono i maschi ad aver sviluppato quest’arte, per attrarre le femmine: uno studio ha dimostrato che le imitazioni riescono ad ingannare perfino i passeri australiani, che pensano sia un maschio della loro specie ad emettere il richiamo.

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La stupefacente abilità dell’uccello lira è da sempre risaputa in Australia. Ma quando nel 1969, durante una ricognizione al New England National Park vicino a Dorrigo, nel Nuovo Galles del Sud, il ranger Neville Fenton registrò un menura che riproduceva le note di un flauto, rimase intrigato. Dove aveva potuto imparare quella melodia, l’uccello?
Scoprì che un altro ricercatore, Sydnedy Curtis, aveva già registrato quel tipo di richiamo tempo prima, nello stesso parco.

Decise di investigare e, dopo qualche indagine, emerse una storia incredibile: nelle vicinanze del parco c’era una fattoria, il cui proprietario aveva l’abitudine di suonare il flauto per il suo menura domestico. Una volta liberato, evidentemente l’uccello doveva aver portato con sé la memoria di quelle melodie. Cosa c’è di incredibile? Tutto questo era successo negli anni ’30.

Nei trenta anni successivi, le melodie suonate al flauto dal contadino erano state tramandate di generazione in generazione, entrando a far parte dell'”archivio” di richiami utilizzati dai menura della zona. Neville Fenton inviò le sue registrazioni all’ornitologo Norman Robinson. Poiché il menura è capace di produrre vari suoni allo stesso momento, Robinson filtrò il richiamo, riuscendo a distinguere le diverse linee melodiche che l’uccello cantava contemporaneamente: si trattava di versioni leggermente modificate di due canzoni che erano popolari negli anni ’30, The Keel Row e Mosquito’s Dance. Il musicologo David Rothenberg confermò l’ipotesi.

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Una volta che un uccello lira ha imparato un richiamo, non lo dimentica quasi mai. E questi suoni vengono trasmessi alle generazioni successive. Così, alcuni menura a Victoria ricreano rumori che non si sentono ormai quasi più, come ad esempio suoni di asce e di seghe, oppure scatti di macchine fotografiche in disuso da anni. “Sono gli uccelli più famosi e più fotografati, per questo imitano ancora tutti questi vecchi suoni”, conferma Martyn Robinson dell’Australia Museum di Sydney.

Se i menura mantengono in vita dei brandelli sonori del passato, questi rumori raccontano una storia: ad esempio, gli uccelli lira che vivono allo zoo di Adelaide hanno convissuto per mesi con un cantiere edile, ed ora ne imitano il frastuono alla perfezione. Ma nel caso dei volatili più anziani, catturati per metterli al riparo dalla deforestazione, i richiami ci riportano l’eco di asce e seghe, come dicevamo, ma anche motoseghe, conversazioni radio, motori di jeep, sirene di antifurti, perfino esplosioni. La narrazione che emerge dai suoni che gli uccelli, oggi in gabbia, continuano ad emettere, è quella dell’irruzione dell’uomo nella foresta, dell’abbattimento di un ecosistema, e infine della loro stessa riduzione in cattività. Certo, è soltanto un richiamo amoroso: ma è difficile, dalla nostra prospettiva, non leggervi una sorta di amara memoria d’un popolo prigioniero, il canto che ricorda come avvenne la catastrofe.

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A proposito di uccelli in grado di “registrare” il passato degli uomini, un altro aneddoto ci sembra interessante. Intorno al 1800, esplorando l’Orinoco settentrionale, nell’attuale Venezuela, il naturalista Alexander von Humboldt venne a sapere che una tribù locale, quella degli Ature, era stata recentemente sterminata. Il raid dei nemici non aveva lasciato superstiti, quindi il linguaggio degli Ature era morto con loro, in quella violenta e sanguinosa battaglia.
Eppure…

All’epoca del nostro viaggio un vecchio pappagallo ci venne mostrato a Maypures, del quale gli abitanti ci dissero, e il fatto è notevole, “che non capivano cosa dicesse, perché parlava la lingua degli Ature”.

18 commenti a L’uccello lira, e la memoria sonora

  1. Marco ha detto:

    Bell’articolo. Sono sempre stato affascinato dall’Uccello Lira da quella volta che vidi casualmente un documentario sulle sue capacità vocali.

  2. ilsepentedelleden ha detto:

    Articolo bellissimo, la natura riesce a sorprenderci sempre di più!

  3. tiols ha detto:

    Come sempre, siete fantastici. Il miglior blog visto finora.
    Anche se parlate di uccelli, riuscite a destare la mia curiosità in ogni singola parola scritta. Scherzi a parte (sugli uccelli, intendo), siete davvero strepitosi! Un buon auspicio a voi e al vostro ottimo lavoro di scrittura culturale.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Grazie mille tiols! 🙂

    • bizzarrobazar ha detto:

      Tra l’altro mi sono appena scompisciato sul tuo blog con la lista di reference dei motori di ricerca alla tua pagina – e ti assicuro che NON PUOI immaginare con quali parole chiave arrivi la gente sulla mia. Anzi, se pensi ad alcuni argomenti trattati qui, forse ci arrivi vicino. 😀

      • tiols ha detto:

        Ahah, ma come fai? Io passo giornate a ridere dietro queste cose. Un po’ perché sono abbastanza infantile, un po’ perché le persone possono essere più infantili di me!
        Comunque,visti gli argomenti da te trattati (io ti davo del voi,convinto foste di più a gestire il blog) chissà che amenità e fantastiche poesie compariranno!

        • bizzarrobazar ha detto:

          Da tempo non ci faccio più molto caso. Alcune sono praticamente da denuncia alle autorità, ti assicuro.
          Ma quelle che catturano di più la mia attenzione sono quelle che cominciano con “come”.

          Per tuo diletto cito dalla lista di oggi:

          come fare sesso con un pony
          come si fa sesso con i pannolini
          come fanno la pipì gli squali
          come tagliarsi il pisello in due
          come si seppellisce il nonno la nonna in altri paesi
          come fare un origamo a forma di pene
          com’è farsi penetrare da un pene piercing?
          disney seppellito a disnayland
          [sic]
          lo scarafaggio nero e incollato come un buco di serratura
          forme di pene strane malformate cerco foto
          cerco foto di un morto nella tomba
          film fantascienza vecchio ma bello
          guardare donne che schiacciano tutto
          famoso esperimento psicologia sociale dei cinesi in hotel
          (??)
          illustrazioni del maligno come forme psichiche o metaforiche
          i cadaveri avevano il cranio tra le gambe

          E poi, come sottolineavi tu, le domande poste al motore di ricerca come se fosse una persona:
          quali sono i tempi di recupero per la frattura del pene?

          • tiols ha detto:

            Ahahahah!

          • bizzarrobazar ha detto:

            Spero sarai contento. Grazie a te, la sezione dei commenti per questo articolo è ufficialmente finita in caciara.

          • tiols ha detto:

            Sono abbastanza bravo a portare fuori tema le persone.
            Ora, come è giusto e come dici, è meglio chiudere.
            Un ultimo complimento meritato, anche se ripetuto, al tuo blog, e un saluto!

  4. Francyrobot Bae ha detto:

    Sarei curiosa di sapere qual’era il richiamo originale :3

  5. save ha detto:

    Non avrei mai pensato che in natura un suono potesse sopravvivere oltre l’istante in cui viene emesso o generato e qui si parla addirittura di qualche decina di anni di memoria!

  6. FreddyHair ha detto:

    Coincidenze incredibili, comunque, che la lira, simbolo da sempre della musica, sia così verosimilmente raffigurata nelle penne di questa creatura.

  7. Andrea Schiavo ha detto:

    C’era una sigla di un programma RAI (anni 60-70)in cui un uccello lira cantava con un sottofondo musicale, qualcuno ne ha memoria?

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