Myrtle, la ragazza con quattro gambe

La signora Josephine M. Bicknell morì una settimana prima di compiere il suo sessantesimo compleanno; venne seppellita a Cleburne, Texas, agli inizi di maggio del 1928.

Una volta calata la bara nella terra, il marito James C. Bicknell rimase a guardare mentre nella fossa veniva versato uno spesso strato di cemento; aspettò un’ora, forse due, finché la colata non fu del tutto solidificata. Finalmente James e i familiari se ne andarono, sollevati: nessuno avrebbe rubato la salma della signora Bicknell – né i medici, né i collezionisti, che tanto avevano premuto per ottenerla.

Strano pensare che un corpo senza vita potesse fare gola a così tante persone.
Eppure la signora che riposava sotto il cemento era stata celebre in tutti gli Stati Uniti, molti anni prima, con il nome di ragazza: Josephine Myrtle Corbin, la Ragazza del Texas con Quattro Gambe.

Myrtle era nata nel 1868 nella Contea di Lincoln, Tennessee, affetta da una rara anomalia fetale chiamata “dipigo”: il suo corpo era perfettamente formato dalla testa fino all’ombelico, al di sotto del quale si divideva in due bacini, e quattro arti inferiori.

Le due gambe centrali erano rudimentali, anche se capaci di movimento, e alla nascita si erano presentate appiattite sulla pancia della neonata. Assomigliavano a quelle di un siamese parassita, ma in realtà non c’era alcun gemello: durante lo sviluppo fetale, il bacino si era sdoppiato lungo l’asse mediano (per ogni paio di gambe, una era atrofizzata).

Secondo i resoconti medici dell’epoca,

tra ogni paia di gambe c’è un distinto, completo set di organi genitali, sia esterni che interni, ciascuno supportato da una propria arcata pubica. Ogni apparato agisce indipendentemente dall’altro, con l’eccezione del periodo mestruale. All’apparenza vi sono anche due intestini e due ani; entrambi sono perfettamente indipendenti – un lato può presentare diarrea, e l’altro costipazione.

Myrtle era entrata a far parte del Circo Barnum all’età di 13 anni. Quando faceva la sua apparizione sulla scena, nulla lasciava presagire la sua inusuale condizione: se si escludeva il bacino piuttosto largo e una zoppia dovuta al piede destro incurvato, Myrtle era una ragazza attraente e dalla figura tutto sommato normale. Ma quando sollevava le gonne, il pubblico rimaneva senza fiato.

Si sposò con James Clinton Bicknell quando aveva 19 anni, e un anno dopo si presentò dal dottor Lewis Whaley per via di un dolore al fianco sinistro accompagnato da altri sintomi preoccupanti. Quando il medico le annunciò che era gravida dall’utero sinistro, Myrtle si mostrò sorpresa:

“Penso che lei si sbagli; se fosse stato dal lato destro, sarei quasi arrivata a crederle”; e dopo aver chiesto ulteriori chiarimenti scoprì, dall’osservazione della paziente, che i suoi genitali destri erano quasi invariabilmente usati per il coito.

Quella prima gravidanza finì purtroppo in un aborto, ma successivamente Myrtle, ritiratasi dalle scene, ebbe ben quattro figli, tutti in perfetta salute.

Dato l’enorme successo del suo show, i circhi concorrenti provarono a replicare la fortunata formula – ma altre belle signorine con gambe in soprannumero non se ne trovavano proprio.
Con l’inventiva tipica dei sideshow, si ovviava comunque al problema ricorrendo a dei trucchi.
I due diagrammi seguenti mostrano l’espediente usato per simulare una donna con tre gambe e con quattro, e sono riportati nel libro del 1902 The New Magic (fonte: Weird Historian).

Se cercate fotografie di Myrtle Corbin su internet, potreste incappare in alcuni scatti di Ashley Braistle, il più recente esempio di donna a quattro gambe.
Le foto qui sotto sono quelle del suo matrimonio, celebrato nel luglio del 1994, con un idraulico di Houston di nome Wayne: un amore nato dopo che Ashley era apparsa in un’intervista su un giornale, in cui si dichiarava alla ricerca di un compagno “sensibile e alla mano“.

Purtroppo però l’11 maggio 1996, la vita di Ashley terminò in tragedia quando volle provare a sciare, e finì per schiantarsi contro un albero.

L’avete indovinato?
In realtà la commovente storia di Ashley è un trucco, proprio come quelli usati dai circensi di inizio secolo.
Questa bufala fotografica è stata partorita da un altro bizzarro “sideshow”, cioè quello di Weekly World News, un tabloid da supermarket attivo fino al 2007 e famoso per pubblicare notizie palesemente false con titoli fantasiosi e ridicoli (“Mini-sirena trovata in un panino al tonno!”, “Hillary Clinton adotta un neonato alieno!”, “Abramo Lincoln era una donna!”, “Trovato il Giardino dell’Eden!”, e via dicendo).

La “notizia” della morte di Ashley nell’edizione del 4 giugno 1996.

 

Un altro esempio dei titoli di Weekly World News: “Sopravvissuti del Titanic trovati VIVI! Congelati in un iceberg che galleggiava nell’Atlantico!“. Più in alto, si parla di minuscoli terroristi travestiti da nani da giardino.

Per concludere su una nota più seria, ecco una buona notizia: le duplicazioni caudali oggi possono, in alcuni casi, essere corrette chirurgicamente dopo la nascita (è successo per esempio nel 1968, nel 1973 e nel 2014).

E per fortuna non servono più colate di cemento per impedire agli sciacalli di dissotterrare un corpo straordinario come quello di Josephine Myrtle Corbin Bicknell.

Bizzarro Bazar a Palermo

Questo fine settimana tornerò nuovamente nella mia amata Palermo per due distinti eventi.

Il primo è il festival dell’editoria Una marina di libri, giunto alla 9a edizione, che si tiene nella spettacolare cornice dell’Orto Botanico.
Sono stato invitato, venerdì 8 giugno alle 21, alla Serra Carolina; durante l’incontro intitolato Un terribile incanto sarò affiancato dal Prof. Marco Carapezza, docente di filosofia del linguaggio all’Università degli Studi di Palermo.
Al termine della chiacchierata ci sarà la possibilità di acquistare i libri della Collana Bizzarro Bazar e (se proprio siete quel genere di feticisti!) farseli dedicare dal sottoscritto. Vorrei ringraziare l’amico Vito Planeta, che ha reso possibile questo incontro.

Il secondo appuntamento invece è stato reso possibile dall’Associazione culturale “Lemosche” (sito / pagina FB), fondata nel 2013 a Palermo da un gruppo di eccellenti artisti e con la quale ho già collaborato in passato.

Domenica 10 giugno alle 19:30, presso la loro sede in Via Mariano Stabile 92, parlerò di Sante, madri & afroditi: seduzione e dissezione del corpo femminile.
Si tratta di una conferenza a cui tengo molto, frutto di una ricerca che mi appassiona da anni: un excursus su alcune narrative che hanno interessato il corpo della donna, dal Medioevo ai giorni nostri, e sui segreti legami tra erotismo, agiografia e anatomia.
Dopo averla presentata nel 2017 alle università di Padova e di Winchester, per la prima volta ho l’occasione di proporre questa conferenza a un pubblico non accademico (in versione riveduta e ampliata).

Quindi segnatevi questi due appuntamenti e se siete a Palermo passate almeno a salutare, mi raccomando!