BB Contest Awards – 2

La seconda edizione del Bizzarro Bazar Contest si è conclusa.

Nello scrivere queste righe, mi accorgo che non conosco un modo non noioso per esprimere la mia gratitudine a tutti i partecipanti. Quindi datelo pure per sottinteso, siete riusciti a scaldare il cuore di un vecchio cercatore di stranezze.
Tanto, inutile girarci intorno, se siete qui è per vedere cos’hanno partorito le menti deliziosamente devianti dei colleghi lettori, mica a perdere tempo!

Come l’anno scorso, i lavori candidati sono stati così tanti, e di qualità così alta, che hanno reso il compito di selezionare tre vincitori dannatamente arduo.
Quindi l’avvertenza è sempre la solita: quelle che state per vedere sono le menzioni speciali — a insindacabile discrezione della Giuria, cioè mia — ma l’applauso si estende anche a chi per motivi di spazio non ha potuto essere incluso qui. Nelle prossime settimane avrò modo di sdebitarmi condividendo sui social tutte le opere, con le relative informazioni sugli autori.

E partiamo senza indugi con la nostra weird parade!

Molti elementi classici — clessidra, fiore appassito, teschio, candela consumata — per una rivisitazione  piuttosto gotica della vanitas.

(Debby: Facebook, blog)

I lavori di Giulia, a essere proprio pignoli, con quel logo un po’ appiccicato non soddisferebbero appieno i requisiti del regolamento; ma alla fine siamo tra amici, e i suoi collage intitolati Sotto pelle sono così belli che non potevo certo escluderli.

(Giulia Dah Mer: Facebook, Instagram)

Memento mori, sì ok, ma soprattutto memento cogitare.

(Diego Bono: Facebook, Instagram)

Gaber Ricci propone una GIF animata nonché anatomica che sarebbe perfetta su una T-shirt. Ora ci serve solo qualche tecnico illuminato che capisca come riprodurre le GIF sulle T-shirt, e ragazzi, abbiamo tra le mani il business del futuro.

(Gaber rifugge dai social, ma ha un blog di rara lucidità e intelligenza che vi consiglio di mettere subito tra i preferiti: Suprasaturalanx.)

Un altro blogger che dovreste conoscere è The LondoNerD, che per l’occasione mi ritrae nei panni della celebre auto-icon di Jeremy Bentham (contenente il suo scheletro, tranne la testa). A parte il fatto che anch’io ho sempre la testa altrove, l’accostamento con il grande filosofo è immeritato.

(The LondoNerd: blog, Facebook, Twitter, Instagram)

Alessandro ci regala una visione sacrale intitolata Curiositas, che mi pare a metà strada fra Art déco, Beardsley e alcune grafiche di Alberto Martini.

(Alessandro Amoruso: Facebook, Deviantart)

Greta a.k.a Nevestella celebra un’ipotetica unione tra due famosissimi artisti di freakshow: sapete indovinare chi sono?

(Nevestella: Facebook, Instagram, Deviantart)

Anche Pamela propone una spettacolare composizione che include elementi tipici delle vanitas.

(Pamela Annunziata Artworks: Facebook, Instagram)

Dubito che diventerà mai virale, ma almeno la strada è aperta: ecco il primo meme dedicato al blog!

(Bruno Boborosso Craighero: Facebook, Instagram)

Elena Nisi mi ha trasformato addirittura in un eroe dei fumetti. Il dettaglio che mi ha conquistato è quell’accenno ad Ayzad, amico ed esperto di BDSM, che posso solo immaginarmi nei panni del villain: pagherei oro per avere l’albo in cui infine mi trovo a sfidare le sue fruste mortali! FSHH! THUD! KA-BOOM!

Una foto che illustra perfettamente quello che mi succede quando si avvicina la deadline di consegna di un nuovo libro.

(Sara Crimilde: Facebook)

Lascio la parola a Mala Tempora per spiegare il suo contributo, realizzato in collaborazione con Viktoria Kiss:

Ipotizzando un articolo per Bizzarro Bazar che parli della leggenda del Tilberi del folklore islandese [un mostriciattolo evocato dalle streghe per rubare il latte alle pecore, alle mucche e occasionalmente anche alle madri umane, ndr], abbiamo realizzato due oggetti per illustrarne la storia. In questo caso la collaborazione di Viktoria è stata preziosa, in quanto questi esseri potevano essere creati solo da donne.

(Mala Tempora Studio: sito ufficiale, Facebook, Instagram)

Consuelo & Samantha hanno disegnato e animato una discordante sonata macabra per orchestra scheletrica, e lacrima.

(Consuelo & Samantha Art: sito ufficiale, Facebook, Instagram)

Se state cercando un’idea per il vostro prossimo tatuaggio, Seltz vi ha già risolto il problema con questo raffinato, elegante e romantico progetto.

(Seltz: Facebook, Instagram)

In questo conturbante autoritratto Irene si propone in veste di Venere anatomica, catturanto appieno tutta l’ambigua sensualità delle figure femminili dissezionate.

(Irene Manco: Facebook, Instagram)

Blue Luna unisce chiari riferimenti alla Cripta dei Cappuccini di Via Veneto (vedi il mio libro Mors Pretiosa), i naturalia da wunderkammer, e uno scheletro dal pizzetto fin troppo familiare.

(Blue Luna: Facebook, Instagram)

La straordinaria Emanuela Cucchiarini in arte Eeriette, classificatasi al secondo posto l’anno scorso, ha realizzato questa incredibile meraviglia in gouache su pastelli, ispirata alle reliquie di martiri e santi impreziosite di gioielli.

(Eeriette: Facebook, Instagram, Twitter)

Quest’opera merita, a mio parere, una menzione speciale.
L’illustrazione di Meewelyne potrebbe trarre in inganno per l’apparente semplicità. Ma guardatela con attenzione e comincerete a provare un sottile senso di disagio.
Una bambina è accompagnata da sua madre a quello che sembra un circo, o una fiera itinerante; il tratto del disegno è grazioso e ricorda moltissimo le illustrazioni di Beatrix Potter. Eppure, nel più classico caso di perturbante freudiano, appaiono dei dettagli “fuori posto”, ambigui e spiazzanti: la madre indossa in vita una testa di volpe, lo zainetto della bambina è cucito a partire dalla pelle di un cucciolo di orso e decorato con ali d’uccello (guardate quei pettirossi!). Chi sono queste due? Perché sono così a loro agio con la tassidermia? È forse un’attività di famiglia, la madre insegna alla bambina come si spella e si concia un animale? O dobbiamo immaginare che, nell’universo immaginario di questa scena, sia normale agghindarsi così?
Quest’immagine — a dispetto del segno delicato, da illustrazione per bambini — nasconde una vena inquietante che ho davvero adorato.

(Meewelyne Rosolovà: Facebook, Deviantart)

VINCITORI

Dopo giorni e giorni di tormentata indecisione, ho deciso di assegnare un terzo posto a pari merito a due candidati.

Terzo premio

Un altro bellissimo autoritratto nature, ma questa volta ironico e sbigottito.
L’opera di Chiara Toniolo è deliziosamente stralunata, e mi ha conquistato per il modo entusiasta, sorridente e luminoso con cui integra elementi che, sulla carta, risulterebbero disturbanti.
E poi, diciamocelo. C’è il nudo artistico, c’è il teschio, c’è il gattino: grazie a Chiara abbiamo tutte le carte in regola per un boom di visualizzazioni.

(Chiara Toniolo Art: Facebook, Instagram)

a pari merito con

La sorpresa di quest’anno è stata l’inattesa partecipazione al contest del mentalista Francesco Busani (a cui avevo dedicato uno speciale un paio di anni fa). Gran collezionista di tavole ouija, Francesco ne ha creata una appositamente per Bizzarro Bazar. L’attenzione filologica per i dettagli è strabiliante, dalle grafiche vintage all’utilizzo dei materiali impiegati negli anni ’60 per costruire questi strumenti medianici, in particolare la faesite.
Delle uniche due copie realizzate da Francesco, una è rimasta nella sua collezione, e una fa già parte della mia. Ma confesso che non ho ancora provato a interrogare la tavola, perché se c’è una cosa che ho imparato dai film horror, è che con certe cose non va bene scherzare.

(Francesco Busani: sito ufficiale, Facebook)

Secondo premio

La bravissima Gadiro (Gaia Di Roberto) crea bambole, peluche, accessori, ciondoli e collane che riescono a essere al tempo stesso creepy e kawaii. Affinché questa commistione risulti naturale e originale, ci vuole talento ma soprattutto occorre una sensibilità particolare.
Una sensibilità che emerge anche dalle sue parole:

L’esistenza di BizzarroBazar non solo mi ha ispirato per il mio lavoro ma mi ha spronato a intraprendere la strada di realizzatrice di creaturine “tenerrificanti” (come mi piace chiamarle); in tempi in cui quasi mi sentivo in colpa a nutrire certi interessi, questo blog e tutte le persone che lo seguono mi hanno fatto sentire meno sola, in famiglia.

A guardarmi lì in mezzo alle bambole di Gadiro, sotto forma di pupazzo, anch’io mi sento in famiglia.

(Gadiro: Facebook, Instagram, Etsy shop)

Primo premio

Guardate, una scatola misteriosa!
Cosa conterrà?

Un teschio decorato?
Ma allora cosa ci fa, sulla porticina, quella specie di vetrino da microscopio?

Ho capito!
Non è un teschio, è un… Bizzarroscopio!

Ispirandosi a uno dei miei primissimi articoli, in cui parlavo delle straordinarie macchine stenoscopiche di Wayne Martin Belger, André Santapaola in arte Elragno ha costruito questo spettacolare strumento che serve, essenzialmente, a iniettare la meraviglia nella nostra visione del mondo.
Grazie a un foro stenopeico nell’orbita destra del teschio è possibile fissare la realtà tramite l’artificio della fotografia (non a caso il relativo visore è targato Artificialia); inserendo un vetrino sul lato sinistro del cranio, invece, è possibile guardare il mondo attraverso il filtro di un’ala di farfalla, di una goccia di rugiada, o di qualsiasi altro elemento della natura — ecco perché questa loupe è chiamata Naturalia.

La scritta che campeggia sulla fronte del teschio rimanda al terzo elemento classico di ogni wunderkammer, che poi è anche l’inevitabile risultato di queste esplorazioni: Mirabilia.

Elragno si aggiudica dunque il primo posto con un oggetto particolarmente ben realizzato, ma  soprattutto in ragione di un concept davvero raffinato: “il Bizzarroscopio […], come gli articoli scritti da Ivan Cenzi, permette di vedere il mondo da un’altra prospettiva utilizzando “l’osservato” come mezzo per osservare.
Come a dire: la passione per il bizzarro nasce dal desiderio di cambiare il proprio modo di guardare, e la meraviglia è la chiave per abbracciare nuovi, insospettati orizzonti.

(Elragno Creations: Facebook, Instagram)

Se vi è piaciuta qualche opera in particolare assicuratevi di segnalare nei commenti il vostro apprezzamento, gli autori ne saranno felici!
Ricordo che nelle prossime settimane diffonderò sui social anche le opere che non compaiono qui.
Ancora un sentito grazie a tutti i partecipanti, mi avete rallegrato e commosso — e spero vi siate divertiti anche voi a partecipare.

15 commenti a BB Contest Awards – 2

  1. Greta (Nevestella) ha detto:

    Grandiiiii!
    Sono tutte stupende queste opere, e complimenti ai vincitori!

  2. cyzu ha detto:

    Complimenti a tutti i partecipanti! Le opere sono una più meravigliosa dell’altra: ho adorato le quattro vincitrici, ma anche la copertina di fumetto, che mi ha veramente divertita. 😀 Come l’anno scorso, c’è stato un grande afflusso, ed è una cosa che mi rende felicissima. Mi sento meno sola, nel vedere così tante persone che condividono gli stessi interessi un po’ strambi e “conturbanti”! Grazie Bizzarro, per unirci tutti.

    • bizzarrobazar ha detto:

      Confesso che, come l’anno scorso, sono rimasto anch’io stupito dalla quantità e qualità dei contributi. Siamo tanti e ben affiatati! 🤟🏻😎

  3. Nutjshell ha detto:

    Quest’anno non ho potuto partecipare, ma noto con gioia che anche in questa edizione del contest le entries sono splendide, irriverenti e *meravigliose* in tutti i sensi.

    Complimenti ai partecipanti e lettori di Bizzarro Bazar che si confermano essere parte di una community di piccoli weirdos geniali 🙂

  4. Stefano ha detto:

    È innegabile che il vincitore sia a livelli inarrivabili. Certo degno di un articolo, sono certo che nasconda altre incredibili sorprese!

  5. Livio ha detto:

    Fantastici, in particolare Mala Tempora e soprattutto il primo premio, geniale!

  6. gery ha detto:

    Stupendi! Il vincitore ha realizzato un capolavoro, deve averci impiegato un bel pò per realizzarlo!

    A me è piaciuta un sacco la copertina di Elena Nisi; se quello è l’intro vorrei vedere anche il contenuto della copertina! Ma c’è il fumetto :D?

  7. Andrea ha detto:

    Bravi tutti ma primo e secondo posto meritatissimi.

  8. gaberricci ha detto:

    Il Bizzarroscopio (vincitore meritatissimo) mi ha fatto venire in mente quella famosa frase di Marcel Proust: un viaggio di scoperta non è vedere posti nuovi, ma avere nuovi occhi.

    La tavoletta Ouija di Francesco Busani è qualcosa di cui mi vanterei con chiunque. E chi non lo conosce… la prova!:-)

    I contributi sono tutti bellissimi; voglio fare i miei complimenti in particolare ad Irene Manco (la cui opera è degna della parola “sublime”, per quel sottile senso di attrazione e repulsione), Sara Crimilde (amo le macchine da scrivere… soprattutto quella con cui H.P. Lovecraft mi scrisse una lettera) ed Alessandro Amoruso (a cui vorrei fare una domanda: il fatto che il personaggio da te disegnato assomigli così tanto al Nicholas Eymerich disegnato sulle copertine dei romanzi di Valerio Evangelisti è un caso?).

    Grazie mille, Ivan, per aver approntato questa wunderkammer!

    P.S.: riguardo il mio contributo… sono anni che desidero la Mappa del Malandrino di Harry Potter. Tutte le volte che ne vedo una in vendita, però, non posso fare a meno di manifestare il mio disappunto: e che diavolo di Mappa del Malandrino è, dico, la Mappa del Malandrino si muove!

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