10 anni di Bizzarro Bazar!

Oggi Bizzarro Bazar compie 10 anni.
Vorrei evitare le autocelebrazioni esagerate, ma un po’ ci sta perché è un bel traguardo — per tutti noi.

Agosto 2009.
Una stanza semibuia. Un trentenne scrive al computer.

Internet era un posto diverso, tanto da sembrare quasi un altro secolo.
Meno di due mesi prima era morto Michael Jackson, mandando in crash tutti i principali siti mondiali. Facebook stava cominciando a superare per numero di utenti il colosso MySpace. Con gli amici si comunicava tramite SMS — ma con parsimonia, perché costavano; in Italia forse una decina di persone stavano provando questa nuova diavoleria esoterica chiamata Whatsapp.
La rete faceva ben sperare. Si era convinti che internet fosse la chiave per migliorare le cose, annullando confini e distanze, promuovendo la solidarietà, forgiando una nuova umanità più connessa e dunque cooperativa.

Un elemento fondamentale per l’imminente rivoluzione sociale (tutti ne erano certi) sarebbero stati i blog, cioè i principali strumenti di comunicazione “dal basso”, in cui la cultura veniva democratizzata, messa gratuitamente a disposizione di tutti.
Se all’epoca ne aveste cercato uno dedicato al macabro e al meraviglioso, vi sareste imbattuti sicuramente nel glorioso Morbid Anatomy, allora al suo picco di popolarità; c’era qualche buon sito tematico ma poco altro, e comunque nulla in italiano.


Così quel pomeriggio del 20 agosto registrai su WordPress il nome di questo blog, scrissi un post di benvenuto (che per non prendersi sul serio citava i Monty Python), e inviai una mail a una decina di amici invitandoli a dare un’occhiata. La speranza era che almeno qualcuno di loro sarebbe rimasto interessato per un mesetto o due. Avevo bisogno di raccontare a qualcuno quanto incredibile, terribile e stupefacente mi sembrasse questa realtà che spesso diamo per scontata. Quanti tesori inaspettati si nascondano dietro alle cose che più ci atterriscono, se si ha la voglia di capire.

STACCO. Agosto 2019.
Una stanza semibuia, un quarantenne scrive al computer.

Il magico mondo di internet ha cambiato volto, non è più così magico. È quotidiano, risaputo.
In molti si sentono imbrigliati dai suoi ubiqui tentacoli che stritolano ogni cellula di tempo e di vita. Gli utenti sono divenuti clienti, e non occorre essere un hacker per sapere che la rete è piena di insidie, di trappole. Internet è oggi il mezzo privilegiato per chi vuole diffondere paura e odio, annullare il difforme e il diverso, rafforzare barriere e confini invece di superarli. A una prima occhiata sembrerebbe che il sogno sia stato ucciso.
Eppure io sono ancora qui, a scrivere sullo stesso blog. Internet è rimasto per tanti versi un posto straordinario in cui si organizzano iniziative inedite, si scoprono punti di vista differenti, in cui capita addirittura di cambiare idea.

Cosa c’entra tutto questo con un piccolo blog che parla di morte, tabù, freakshow, collezioni bizzarre e stranezze storiche?
In un certo senso credo che qui, io e voi, stiamo facendo resistenza. Non tanto politica — la polis è interessata a ciò che succede dentro o attorno alle mura cittadine — quanto più genericamente culturale. Una resistenza, potremmo dire, all’appiattimento, alla riduzione di complessità. Chi ama queste pagine è un individuo che predilige le domande alle risposte, e che vuole esplorare posti sempre più strani.

 

A dispetto delle incalcolabili ore spese a studiare, a scrivere, a rispondere a tutte le domande dei lettori (e a risolvere le magagne del server, grr!), Bizzarro Bazar è sempre rimasto gratuito, privo di pubblicità e di censure.
Con i suoi 850 post, nati anche dalle segnalazioni dei lettori, assomiglia ormai a una specie di mini-enciclopedia del meraviglioso. E a rileggere qua e là, vedo il mio stile affinarsi poco a poco grazie ai vostri consigli e alle vostre critiche.

Di questo percorso, portato avanti con passione e qualche sacrificio, è un’evoluzione fondamentale la web serie che ha debuttato quest’anno su YouTube. Ci abbiamo investito tanto impegno, tante risorse, e la vostra risposta è stata entusiasta.
Molti di voi hanno espresso la speranza che si facesse una seconda stagione, quindi eccoci al punto: per la prima volta Bizzarro Bazar chiama alle armi il suo esercito di pazzi ed eretici freak!

Abbiamo iniziato una campagna di crowdfunding su produzionidalbasso.com per finanziare la nuova stagione.
Ecco a voi il video di presentazione del progetto:

Questa è l’unica possibilità che abbiamo al momento per tenere in vita la serie web italiana più anomala e fuori dal coro. Ma in realtà significa molto di più.
Se ci aiuterete, quella che vedrà la luce non sarà più “la serie di Bizzarro Bazar”, ma la vostra serie.

La pagina della nostra campagna è a QUESTO LINK.
Shortlink da copiare e condividere con gli amici:   bit.ly/bizzarrobazar

Nota: per noi il metodo migliore per ricevere una donazione è mediante carta di credito/bonifico, perché PayPal ci salassa con commissioni molto alte, ma shhhh, io non vi ho detto niente. 😉

Grazie a tutti per questi dieci anni incredibili, grazie a chi sarà così generoso da donare qualcosa nelle sue possibilità… e a chi spammerà senza vergogna il progetto tra i conoscenti.

Ancora e sempre, vive la résistance — in altre parole,

27 commenti a 10 anni di Bizzarro Bazar!

  1. Angelica ha detto:

    Sono nata con una mutazione spontanea: come potrei non… resistere? 😀
    Grazie Ivan, a te e alla squadra tutta che nel tempo si è creata attorno al blog.
    È poco, ma sono felice di poter restituire almeno una briciola di tutto ciò che ho ricevuto.
    Incrocio tutto l’incrociabile, pure i gatti.

  2. Daniele Cascone ha detto:

    Doveroso supportare la nuova serie, ti seguo fin dalle origini e Bizzarro Bazar mi ha dato molto. Viva la resistenza!

  3. Mauro ha detto:

    Beh… auguri e complimenti!

  4. Eric ha detto:

    Tantissimi auguri da un vecchio lettore! É sempre un emozione ricevere la mail che segnala un nuovo post come lo era anni fa aprire il sito e trovare un articolo non letto! Complimenti, non mollare!

  5. gery ha detto:

    Auguri bizzarro Bazar! Ormai sei un appuntamento fisso.

  6. Manuelita ha detto:

    Auguri! Seguo bizzarrobazar dagli esordi. Grazie mille Ivan per presidiare questo angolo di bellezza, stranezza e meraviglia nel web

  7. Antonello ha detto:

    Happy birthday!

    i i i i i i i i i i

  8. julie ha detto:

    io se potessi,leggerei i tuoi articoli tutti i giorni! sono pazzeschi davvero.continua cosi!

  9. gaberricci ha detto:

    Intanto auguri! 🙂

    In secondo luogo, anche prima di leggere le tue conclusioni, stavo pensando che, proprio perché l’evoluzione di Internet è stata quella, adesso più che mai abbiamo bisogno della tua opera. Tieni duro, Ivan, e non lasciarci soli! 🙂

    P.S.: vado subito a spammare il crowdfunding dovunque posso. Non che sia molto, vista la mia idiosincrasia per i social network… ma spero sia già qualcosa, no? 🙂

  10. Viator Thelema ha detto:

    Ti seguo praticamente dall’inizio, ed ogni volta è un Viaggio immancabilmente meraviglioso!!

  11. Andrea ha detto:

    Auguri boss!

  12. Livio ha detto:

    Lunga vita a Bizzarro Bazar

  13. Sara ha detto:

    Che emozione rivedere la vecchia grafica del blog! Ti seguo dagli albori, probabilmente da almeno il 2011 o forse prima, non sono sicura. Sarà un piacere donare per la seconda stagione della serie! Bravissimo Ivan

  14. Marie ha detto:

    Congratulations for these amazing first ten years! Bizzarro Bazar has quickly grown into my favourite resource for my weirdness needs. I wish you at least 10 more. 🙂

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