Bizzarro Bazar Web Series: Episode 1

Here we are!

Here is the first episode of the Bizzarro Bazar Web Series: animal trials, cannibal forks, and one strange extreme sport.
If you like this episode be sure to subscribe to the channel, and most of all spread the word. Enjoy!

Written & Hosted by Ivan Cenzi
Directed by Francesco Erba
Produced by Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

A Happy 2019… With A Nice Surprise!

Happy New Year!

To boost-start this new trip around the sun, I’d like to reveal the secret project I have been absorbed in for the last few months… the Bizzarro Bazar Web Series!

Produced in collaboration with Theatrum Mundi (Luca Cableri’s wunderkammer in Arezzo) and Onda Videoproduzioni, and directed by Francesco Erba, the series will take you on a journey through strange scientific experiments, eccentric characters, stories on the edge of impossible, human marvels — in short, everything what you might expect from Bizzarro Bazar.

Working on this project has been a new experience for me, certainly exciting and — I won’t deny it — rather demanding. But it seems to me that the finished product is quite good, and I am very curious to know your reactions, and to see what effect it will have on an audience that is less accustomed to strange topics than the readers of this blog.
In case you’re wandering: all episodes will be captioned in English. I’ll post them on here too, but if you want to make sure you don’t miss an episode you can follow my Facebook page and especially subscribe to my YouTube channel, which would make me really happy (numbers count).
And above all, if you happen to like the videos, please consider sharing them and spreading the word!

So, along with my best wishes for the new year, here’s a sneak peak of the opening credits for the weirdest web series of 2019 — coming soon, very soon.

2017: A New Year of Wonders

New Year’s Day is just a convention; yet this holiday’s ultimate meaning is to make us aware of seasons, of the cyclic nature of things, to remind us that Time is both an incessant end and a continuous beginning. We suddenly feel able to turn the page, to start anew, allowing ourselves those very reveries and hopes we held back until the day before. New Year’s Day is the time to dream new dreams.

As for Bizzarro Bazar, 2017 promises to be an annus mirabilis: plenty of new things coming our way.
I still have to keep most of these projects secret (they wouldn’t be suprises, would they), but all will be revealed in due time throughout the year.

A first anticipation leaked out yesterday on Facebook.
Cult+, an RSI (Swiss Radio and Television) web format, will devote some episodes of the next season to the macabre and curious side of Rome: who do you think they called to be their guide?

The eccentric Ronco (Stefano Roncoroni, creator of the series), asked me to introduce him not just to the darker side of the Capital and Italy’s macabre heritage, but also to Rome’s underworld of seekers, scholars and creators of wonder.
An ever more present reality, which — I say this with a bit of pride — is emerging also thanks to this blog acting as a catalyst, in particular with the successful initiatives of the Academy of Enchantment. The Swiss crew was present at one of our meetings at the wunderkammer Mirabilia, interviewing both lecturers and participants from the audience; it will be interesting to see what a foreign eye saw in our passions!
You can follow all the developments on Cult+ Facebook page.

But every new year also entails looking back.
Therefore, as a welcome to 2017, I thought I would gather my four years of collaborations with the art magazine Illustrati, published by Logos, in one single e-book.

The Illustrati Archives 2012-2016 is an anthology of all the articles published on the magazine until now, pieces which never appeared on this blog.
Here’s a glance of what awaits you:

A deaf and dumb abbott sculpting a secret, monumental work; several men surviving for six years trapped in a bunker; one single man causes more damage to the planet than any other organism in the history of the world. And then: trousers made of human skin, zombie ants, haunted forests, mini porn stars, wacky scientific theories, and the mystery of the color blue – which for the ancient Greeks did not exist.

Three dollars for thirty treats of wonder.
The Kindle e-book is available at this link.
(My gratitude to those who will choose to support Bizzarro Bazar this way.)

And now back to work, unearthing new oddities, of which reality is always prodigal.
Because “the larger the island of knowledge, the longer the shoreline of wonder“.

Happy Tree Friends

Con 12 anni e più di 160 episodi alle spalle, gli Happy Tree Friends sono ormai uno show classico, benché tuttora controverso, che ha segnato la storia di Internet e della televisione. Nati nel 1999 dalla fantasia di Kenn Navarro e Rhode Montijo, inizialmente erano stati pensati come dei piccoli corti realizzati in Flash, esclusivamente per la rete. I due animatori lavoravano per Mondo Mini Shows, ed erano entusiasti di avere ottenuto la loro prima serie; nessuno però si sarebbe aspettato il successo clamoroso che gli “amici dell’albero felice” avrebbero ottenuto.

L’idea era semplice: creare un mondo da libro animato per bambini, coloratissimo e pieno di allegri e teneri animaletti antropomorfi, sempre entusiasti e felici. E poi massacrarli tutti nei modi più violenti, fantasiosi ed efferati. Ma tranquilli, bambini… li ritroveremo nella puntata successiva sani ed integri, pronti a farsi macellare in una nuova sanguinosa circostanza.

Questo concept, politicamente scorretto ed esilarante, sarebbe rimasto soltanto una piccola burla se Navarro non avesse avuto un’immaginazione sfrenata e particolarmente weird: a distanza di tanti anni, le soluzioni visive adottate per far fuori l’uno dopo l’altro i simpatici personaggi sono ancora sorprendenti e spesso imprevedibili. Poco dopo il loro debutto sulla rete, nel 2000, fu chiaro che in brevissimo tempo questa serie si stava trasformando in un fenomeno di culto.

Ogni episodio raggiunse in poco tempo i 15 milioni di visualizzazioni, e ben presto la Happy Tree Friends mania raggiunse il suo apice. La serie venne acquistata dalle televisioni, cominciò a guadagnarsi premi nei festival specializzati, venne infine distribuita in cofanetti DVD. Tra i 22 personaggi di Happy Tree Friends, quelli ricorrenti (chiamiamoli le “star” principali) sono ormai diffusi anche come gadget di ogni tipo nei negozi di fumetti. L’affetto dei fan non accenna a diminuire nel tempo, tanto che uno degli amministratori della Mondo Media arriva a paragonare lo show ai grandi classici: “Penso che i bambini guarderanno gli Happy Tree Friends fra 20 o 30 anni nello stesso modo in cui guardano Tom & Jerry oggi”.

Ecco, appunto, i bambini. La serie evidentemente è pensata per un pubblico adulto, ma molti bambini hanno finito per diventare degli appassionati fruitori di questo show. La controversia in America si è scatenata quando alcuni preoccupati genitori hanno scoperto che i colorati cartoni animati che i figlioletti stavano guardando terminavano invariabilmente con una carneficina. In Canada si è rischiata la censura, nonostante lo show presenti la violenza in maniera comica ed eccessiva. Ma per una serie iconoclasta come gli Happy Tree Friends, ovviamente, ogni scandalo fa buon gioco.

Eccovi alcuni classici episodi, fra i più celebri.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=nmXL6-F3vZQ]

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=RO7Q1tMGE7g]

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=U05eK0vR0kI]

Oddities

Discovery Channel ha da poco lanciato un nuovo programma che sembra pensato apposta per gli appassionati di collezionismo macabro e scientifico: la serie è intitolata Oddities (“Stranezze”), e racconta la strana e particolare vita quotidiana dei proprietari del famoso negozio newyorkese Obscura Antiques and Oddities, la versione americana del nostrano Nautilus, di cui abbiamo già parlato.

I due simpatici proprietari di questa spettacolare wunderkammer ci mostrano in ogni episodio come vengono a scoprire di giorno in giorno oggetti curiosi, strabilianti o rari, regalandoci anche un’inaspettata galleria di personaggi che frequentano il negozio. Collezionisti seri e compunti che arrivano con la fida ventiquattrore dopo un importante meeting, gente semplice dai gusti particolari, giovani darkettoni appesantiti da centinaia di piercing, compositori musicali del calibro di Danny Elfman, bizzarri personaggi che collezionano articoli funerari e si emozionano per un tavolo da imbalsamazione, ragazzi normali che hanno scoperto nel solaio del nonno una testa di manzo siamese imbalsamata, o una bara ottocentesca, e cercano di ricavarci qualche soldo.

Mike Zohn ed Evan Michelson, i due proprietari di Obscura, passano il loro tempo fra mercati delle pulci e aste di antiquariato, cercando tutto ciò che è inusuale e bizzarro. Nella loro carriera di collezionisti hanno accumulato alcuni fra i pezzi più incredibili.

Purtroppo in Italia questa serie non è ancora arrivata, ed essendo un prodotto di nicchia è probabile che non la vedremo mai sui nostri teleschermi. Per consolarvi, ecco alcuni estratti da YouTube.

Mike ed Evan riescono ad annusare un’autentica mano di mummia egizia, che stando alla loro descrizione esala un “inebriante” odore di resina:

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=uFepPtBkhpo]

“Oggigiorno è sempre più difficile trovare una testa mummificata”:

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=mMTg0ZUFZ1I&NR=1]

Un’addetta delle pompe funebri (leggermente disturbata, a quanto sembra) ha una collezione invidiabile di strumenti di imbalsamazione e non sta più nella pelle quando Evan le propone l’acquisto di un tavolo utilizzato per presentare il cadavere nella camera ardente… dopotutto, si intona con gli strumenti antichi che lei ha già… come resistere?

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=1-EoRA25NDA]

Un avventore scopre che quello che ha in mano è l’osso del pene di un tricheco. La maggior parte dei mammiferi (uomo escluso) è dotato di un simile osso. Sarà disposto a sborsare 450 $  per questo articolo?

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=W2XBALa0ehQ]

Un ragazzo ha acquistato al mercato delle pulci una scatola piena di escrementi fossilizzati che gli hanno assicurato essere di dinosauro. Coproliti è il termine scientifico. Purtroppo, Mike gli spiega che quelli sono probabilmente escrementi di mammifero. Le deiezioni di uccelli e rettili sono molto più acquose. Pensate se doveste togliere una cosa del genere dal vostro parabrezza?

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=pbcvEOwxQYU]

Kure Kure Takora

Kure Kure Takora è un delirante show per bambini del genere tokusatsu (live-action) prodotto in Giappone fra il 1973 e il 1974. Ogni episodio è assurdo, bizzarro, straniante, violento e indescrivibile.

Il protagonista delle surreali storie è un polipo rosso, che dà il nome alla serie, il quale ogni volta che vede qualcosa – qualsiasi cosa – vuole possederla (al grido di “Kure! Kure!”, cioè “Dammelo! Dammelo!”). Affiancato da un’arachide di nome Chonbo, che regolarmente è vittima di abusi da parte di Takora. Totalmente senza carattere né coraggio, Chonbo ha però la qualità però di vomitare monetine per le macchine a soldi.

Insieme ad altri folli personaggi (l’iguana scema, la gang dei Pomodori di Mare, ecc.) Takura cerca in ogni episodio di guadagnarsi le attenzioni e l’amore della tricheca sexy Monro, che dopo aver richiesto i pegni d’amore più assurdi e impossibili immancabilmente perde interesse per il pretendente.

Ecco il primissimo episodio di una serie lisergica e scorretta che andrebbe rivalutata.

[AGGIORNAMENTO: la serie è stata ritirata da YouTube per violazione di copyright. Per darvi comunque un assaggio dell’atmosfera, ecco un video musicale che ne riprende degli spezzoni.]

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