Oddities

Discovery Channel ha da poco lanciato un nuovo programma che sembra pensato apposta per gli appassionati di collezionismo macabro e scientifico: la serie è intitolata Oddities (“Stranezze”), e racconta la strana e particolare vita quotidiana dei proprietari del famoso negozio newyorkese Obscura Antiques and Oddities, la versione americana del nostrano Nautilus, di cui abbiamo già parlato.

I due simpatici proprietari di questa spettacolare wunderkammer ci mostrano in ogni episodio come vengono a scoprire di giorno in giorno oggetti curiosi, strabilianti o rari, regalandoci anche un’inaspettata galleria di personaggi che frequentano il negozio. Collezionisti seri e compunti che arrivano con la fida ventiquattrore dopo un importante meeting, gente semplice dai gusti particolari, giovani darkettoni appesantiti da centinaia di piercing, compositori musicali del calibro di Danny Elfman, bizzarri personaggi che collezionano articoli funerari e si emozionano per un tavolo da imbalsamazione, ragazzi normali che hanno scoperto nel solaio del nonno una testa di manzo siamese imbalsamata, o una bara ottocentesca, e cercano di ricavarci qualche soldo.

Mike Zohn ed Evan Michelson, i due proprietari di Obscura, passano il loro tempo fra mercati delle pulci e aste di antiquariato, cercando tutto ciò che è inusuale e bizzarro. Nella loro carriera di collezionisti hanno accumulato alcuni fra i pezzi più incredibili.

Purtroppo in Italia questa serie non è ancora arrivata, ed essendo un prodotto di nicchia è probabile che non la vedremo mai sui nostri teleschermi. Per consolarvi, ecco alcuni estratti da YouTube.

Mike ed Evan riescono ad annusare un’autentica mano di mummia egizia, che stando alla loro descrizione esala un “inebriante” odore di resina:

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“Oggigiorno è sempre più difficile trovare una testa mummificata”:

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Un’addetta delle pompe funebri (leggermente disturbata, a quanto sembra) ha una collezione invidiabile di strumenti di imbalsamazione e non sta più nella pelle quando Evan le propone l’acquisto di un tavolo utilizzato per presentare il cadavere nella camera ardente… dopotutto, si intona con gli strumenti antichi che lei ha già… come resistere?

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Un avventore scopre che quello che ha in mano è l’osso del pene di un tricheco. La maggior parte dei mammiferi (uomo escluso) è dotato di un simile osso. Sarà disposto a sborsare 450 $  per questo articolo?

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Un ragazzo ha acquistato al mercato delle pulci una scatola piena di escrementi fossilizzati che gli hanno assicurato essere di dinosauro. Coproliti è il termine scientifico. Purtroppo, Mike gli spiega che quelli sono probabilmente escrementi di mammifero. Le deiezioni di uccelli e rettili sono molto più acquose. Pensate se doveste togliere una cosa del genere dal vostro parabrezza?

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Musei anatomici italiani 1 – Firenze

L’Italia, paese dalla grande tradizione e cultura medica, ospita alcuni dei più grandi musei anatomici al mondo, che vantano preparazioni fra le più straordinarie mai eseguite.

Come si sa i musei sono i figli, di “scientifico rigore”, delle wunderkammern, le camere (o gabinetti) delle meraviglie che dal Cinquecento fino ai nostri giorni raccolgono gli oggetti più strani, bizzarri e suggestivi che i loro possessori riescono a collezionare. In alcuni musei italiani, però, la linea di confine fra la serietà scientifica e lo stupore della wunderkammer è piuttosto labile. Il nostro paese è dopotutto anche patria dell’arte, ed è naturale che l’arte si sia infiltrata anche negli asettici ambienti della medicina – già dalle prime sale di dissezione universitarie, non a caso chiamate “teatri anatomici”, come se la rappresentazione artistica ne facesse in quache misura parte, fino ai modelli anatomici che dalla scultura mutuano pose e accorgimenti realizzativi.

Una gita attraverso l’Italia a caccia dei musei di medicina è dunque un’esperienza trasversale, capace di appassionare anche chi non è studioso esclusivo della scienza di Ippocrate.

Cominciamo quindi la nostra piccola guida concernente i principali musei di anatomia, anatomia patologica o veterinaria sul suolo italiano, dalla città di Firenze. A seguire, nei prossimi post, parleremo di Bologna, Napoli, Roma, Pisa, Siena e Modena.

Museo di Anatomia Teratologica e Patologica

Il museo di anatomia teratologica e patologica dell’Ospedale Careggi di Firenze vanta una splendida collezione di reperti. Eccone alcuni:

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Di particolare interesse è, inoltre, un’estesa collezione di preparati di Girolamo Segato, l’inventore del misterioso metodo di conservazione dei corpi mediante pietrificazione:

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OSPEDALE CAREGGI

Viale Morgagni 85 – Firenze

Tel: 055 413756

Fax: 055 4379868

Fruibilità: Su richiesta (ingresso libero)

Museo “La Specola”

La Specola è uno dei più famosi musei zoologici. Ospita, oltre agli animali imbalsamati e agli scheletri in esposizione, circa 3 milioni di altri esemplari (solo al 1994) esclusivamente riservati agli specialisti.  La collezione include anche diverse specie estinte o in via di estinzione.

Ma il Museo deve la sua celebrità più ampia alla splendida collezione di cere anatomiche voluta dal Granduca Pietro Leopoldo e dal primo Direttore del Museo Francesco Fontana nel 1771.  In quasi un secolo furono eseguiti più di 1.400 preparati.

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Gli anatomisti eseguivano le dissezioni sui cadaveri portati dall’Arciospedale di Santa Maria Nuova. In base a questi pezzi dissezionati venivano fatti i modelli in argilla da cui si ricavavano i calchi in gesso nei quali veniva poi colata la cera (o meglio, un miscuglio di cere, resine e coloranti di cui non sappiamo esattamente la composizione) per realizzare i modelli definitivi, che poi venivano assemblati e rifiniti.

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Le cere della Specola, per quanto talora anatomicamente un poco imprecise (alla luce delle odierne conoscenze), sono notevoli soprattutto dal punto di vista artistico. È qui che possiamo chiaramente riscontrare un connubio tra arte e scienza nell’approccio alla realizzazione dei modelli. Splendide “bambole anatomiche” a grandezza naturale, queste cere ambiscono a suscitare un’emozione, oltre che a provvedere a un valido supporto visivo e conoscitivo per lo studente o il semplice curioso.

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Museo La Specola

Via Romana, 17 – 50125 Firenze

Tutti i giorni dalle 9:30 alle 16:30

Chiusura: lunedì

Biglietto per la singola sezione intero: € 6,00

Biglietto per la singola sezione ridotto: € 3,00

Per visite guidate consultare Servizi educativi o telefonare allo 055 2346760 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 14:00; altrimenti scrivere a: edumsn atunifi.it