Buon compleanno Ed Wood!

Edwood1

85 anni fa, il 10 ottobre 1924, nasceva Edward D. Wood Jr., l’uomo passato alla storia come il peggior regista di tutti i tempi. In questi 85 anni, molti sono stati i candidati pronti a strappargli il poco ambito titolo. Eppure Wood ha sempre dimostrato di avere qualcosa in più dei suoi tanti, pessimi colleghi: un amore incondizionato per il cinema, e per il raccontare storie. Il fatto che non ne fosse assolutamente capace non fa che aggiungere fascino ai suoi brutti film.

Per quanto tecnicamente risibili, infatti, le sue pellicole hanno un sapore naif che è difficile trovare altrove: se di registi negati, anche peggiori di Ed Wood, si potrebbe forse riempire un elenco del telefono, nessuno avrà mai l’amalgama inimitabile riscontrabile nelle sue pellicole.

Film orrendi per palati fini e per cinefili, le sue opere tentano maldestramente di inserirsi nel filone degli shockers degli anni ’40 e ’50, quando il genere era già ormai in declino. A partire da Glen or Glenda, del 1953, con povertà di mezzi, una tecnica inesistente, e basandosi su idee e plot quantomeno infantili, Wood continuò ad inanellare una serie di film definibili soltanto dall’espressione inglese so bad it’s good (talmente brutti da essere belli).

Non staremo qui a parlare ancora di Plan 9 From Outer Space, ritenuto il suo capolavoro, con i celeberrimi dischi volanti che penzolano dai fili di nylon o con la controfigura di Bela Lugosi più improbabile della storia; ormai, anche grazie al biopic di Tim Burton del 1994, quasi tutti conoscono le peculiarità dell’opera. Lasceremo invece la parola al film stesso, in questa selezione di citazioni dalla sceneggiatura.

_____

Criswell: Saluti, amico mio. Siamo tutti interessati al futuro, perché è là che io e voi passeremo il resto della nostra vita.

_____

Criswell: Amico mio, hai visto questi fatti basati su testimonianze giurate. Puoi forse provare che non siano successi? Magari sulla strada di casa passerai di fianco a qualcuno, nel buio, e non lo saprai mai, perché verrà dallo spazio profondo.

_____

Lt. Harper: Una cosa è sicura: l’Ispettore Clay è morto – assassinato – e qualcuno deve esserne responsabile!

_____

Criswell: [voce narrante] Al funerale del vecchio, nascosta dagli sguardi dei partecipanti, la sua MOGLIE MORTA stava guardando!

_____

Col. Edwards: Questa è la storia più fantastica che io abbia mai sentito.
Jeff: Ed è vera, anche, fino all’ultima parola.
Col. Edwards: Quella è la parte fantastica.

_____

Becchino: Hai sentito niente?
Becchino: Mi è sembrato di sì.
Becchino: Non mi piace sentire rumori, specialmente quando non dovrebbero essercene.

_____

Paula Trent: Non ti ho mai visto in questo stato d’animo, prima d’ora.
Jeff Trent: Immagino sia perché non sono mai stato in questo stato d’animo prima d’ora.

_____

Col. Tom Edwards: Perché è così importante che volete contattare i governi della nostra Terra?
Eros: Per via della morte. Perché tutti voi della Terra siete idioti.
Jeff Trent: Aspetta un attimo, amico.
Eros: No, aspetta un attimo tu. All’inizio era il fuoco d’artificio, un esplosivo innocuo. Poi la vostra granata: avete cominciato a uccidervi tra di voi, pochi alla volta. Poi la bomba. Poi una bomba più grande: molte persone venivano uccise in un solo momento. Poi i vostri scienziati capitarono sulla bomba atomica, e divisero l’atomo. Poi la bomba ad idrogeno, con cui fate esplodere l’aria stessa. Ora potete organizzare la distruzione totale dell’intero universo che ruota attorno al nostro sole: l’unica esplosione che vi rimane è la Solaranite.
Col. Tom Edwards: Macché, non esiste neanche.

_____

L’Alieno Imperatore: Piano 9? Ah, sì. Il Piano 9 si occupa della resurrezione dei morti. Elettrodi a lunga distanza inseriti nelle ghiandole pineali e pituitarie dei morti di recente.

_____

General Roberts: [il Generale sta spiegando perché la trasmissione da parte alieni è caduta] Il contatto è perso definitivamente. Le condizioni atmosferiche nello spazio profondo spesso interferiscono con le trasmissioni.

_____

Eros: [rivolto alla sua collega aliena] Sai, è una cosa interessante se ci pensi bene… la gente della Terra, che può pensare, è così spaventata da coloro che non possono farlo: i morti. Beh, la nostra navicella dovrebbe essersi ricaricata. È meglio se cominciamo.

_____

Col. Tom Edwards: Per un periodo abbiamo cercato di contattarli via radio ma nessuna risposta. Poi attaccarono una città, una piccola città, lo ammetto, ma comunque una città di persone, persone che sono morte.

_____

Lt John Harper: Era un disco.
Patrolman Larry: Un disco volante? E cosa glielo fa dire?
Lt John Harper: Ti ricordi il rumore che abbiamo sentito l’altra notte?
Patrolman Larry: Ci ha gettato a terra, come potrei dimenticarlo?
Lt John Harper: Esattamente, ma non ti stai ricordando il suono vero e proprio.
Patrolman Larry: Si sbaglia, Tenente. Sono d’accordo con lei che questo suono è simile, ma che mi dice della luce accecante?
Lt John Harper: Beh, non l’hai mai sentito dire? Tante volte un disco volante non brilla, e non ha nessuna luce.
Patrolman Larry: Questo prova che lei ha ragione! Cosa facciamo ora, Tenente?

_____

Paula Trent: Caro, non preoccuparti. I dischi volanti sono lassù. Il cimitero è là fuori. Ma io sarò chiusa a chiave qui dentro.

_____

Air Force Captain: Visite? Questo implica dei visitatori.

_____

Eros: Non vi serviranno le pistole.
Jeff Trent: Beh, forse noi pensiamo che ci servano.

_____

Eros: [con estremo disgusto] Vedete? Vedete?! Le vostre stupide menti! Stupide! Stupide! Stupide!

_____

Frasi di lancio del film:

  • Indicibili orrori dallo spazio profondo paralizzano i viventi e fanno risorgere i morti!
  • Alieni resuscitano i morti! Dischi volanti su Hollywood!

Persi per persi…

…meglio perversi. Questo devono essersi detti William Shatner (che già una volta su questo blog aveva dato sfoggio dei suoi slanci recitativi) e l’anonimo omino assurdamente mascherato da alieno, prima di recitare questa sequenza divenuta classica nell’era di Internet.

Con tutta probabilità, la peggiore scena di combattimento della Storia. Direttamente da Star Trek.