Booksigning 2016

Quest’anno si moltiplicano le occasioni per incontrarci.

Sua Maestà Anatomica sarà presentato ufficialmente all’Università di Padova il 22 Novembre. Ecco la cartolina dell’evento:


Ma non è tutto. Oltre all’ormai consueto appuntamento al Lucca Comics & Games (mi troverete lì già da domani, allo stand Logos, E137 Napoleone), sarò presente anche a Firenze il 3 novembre per conversare con Claudio Romo, autore di Nueva Carne — senza contare ovviamente tutti gli incontri romani dell’Accademia dell’Incanto.

Se volete farvi autografare la copia di un libro, scambiare quattro chiacchiere su argomenti di cui non riuscite mai a parlare con nessuno (perché come-fanno-a-piacerti-certe-cose) o anche solo passare per un saluto, ecco uno specchietto riassuntivo dei miei prossimi impegni.
Vi aspetto!

Sua Maestà Anatomica

Il quarto libro della Collana Bizzarro Bazar, edita da Logos, è finalmente qui.

Se i primi tre volumi affrontavano i luoghi sacri italiani in cui è ancora possibile un contatto fisico con i defunti, questo nuovo lavoro rivolge lo sguardo a un altro genere di “tempio” per i resti umani: il museo anatomico. Un tempio dove a essere celebrati sono i progressi della conoscenza, il funzionamento e la fabrica, la struttura del corpo — l’investigazione della nostra stessa sostanza.

Ma il Museo Morgagni di Padova, in cui potrete addentrarvi grazie alle meravigliose fotografie di Carlo Vannini, non è un semplice museo di anatomia, bensì di anatomia patologica.
Dimenticatevi le consuete architetture interne di organi, ossa e tessuti: qui la carne è impazzita. In questi preparati, conservati a secco, in liquido o tannizzati secondo il procedimento inventato da Lodovico Brunetti, è la inconcepibile vitalità del morbo che diviene protagonista.

0635-ph-c-vannini

0401-ph-c-vannini

0711-ph-c-vannini

0674-ph-c-vannini

0372-ph-c-vannini

0762-ph-c-vannini

Vero e proprio archivio biologico della malattia, la collezione del Museo Morgagni è una sorta di macchina del tempo che ci permette di osservare deformazioni e patologie ormai debellate; di fronte alle teche e alle vetrine ci troviamo a fissare il nostro sguardo sulle infinite, strazianti modalità con cui il nostro corpo può fallire.
Un luogo inestimabile per la Storia che racchiude, che è quella delle vittime, vite spese per avanzare nella scoperta, così come degli uomini che alla malattia hanno voluto dare battaglia, dei pionieri della scienza medica, del loro impegno e della loro perseveranza. Fra i tesori che custodisce, infine, ci sono diversi straordinari punti d’incontro fra anatomia e arte.

0900-ph-c-vannini

0535-ph-c-vannini

0475-ph-c-vannini

0593-ph-c-vannini

0193-ph-c-vannini

Il percorso intrapreso in Sua Maestà Anatomica è stato per me particolarmente intenso, a livello emotivo, anche per motivi personali; perché quando ho cominciato a lavorarci, più di due anni fa, la malattia — che fino ad allora era rimasto un concetto astratto — mi aveva appena raggiunto con tutta la sua forza destabilizzante. Così il museo, e la scrittura, si sono trasformati per me in un viaggio iniziatico nel mistero della carne, nei suoi stupori e nelle sue incertezze.
L’ossimoro nel sottotitolo, quell’oscuro splendore, è la più concisa espressione che ho trovato per riassumere il duplice stato d’animo che vivevo durante lo studio della collezione.
Le membra incise dalla sofferenza, i volti ancora espressivi nell’ambra della formalina, le impossibili fantasie delle cellule in preda alla furia: tutto questo mi ha portato a confrontarmi con l’idea di un morbo ambivalente. Da una parte siamo avvezzi a demonizzare la malattia; ma, con la stessa sorpresa di chi impara che il Satana biblico è in realtà un “avversario” dialettico, si rimane spiazzati nello scoprire come il morbo non sia mai soltanto un nemico. Il suo valore risiede nelle necessarie domande che ci rivolge. Mi sono così lasciato incantare dalla sua bellezza terribile, e interrogare dalla vertigine di senso che apre. Sono convinto che la stessa fertile inquietudine che io ho provato sia il sentimento ineluttabile per chiunque varchi la soglia di questo museo.

0617-ph-c-vannini

Il volume, realizzato in stretta collaborazione con l’Università di Padova, è arricchito dalle schede di museologia e storia a cura di Alberto Zanatta (antropologo e curatore del Museo di Anatomia Patologica), Fabio Zampieri (ricercatore in storia della medicina), Maurizio Rippa Bonati (professore associato in storia della medicina) e Gaetano Thiene (professore ordinario in anatomia patologica).

0081-ph-c-vannini

Potete acquistare Sua Maestà Anatomica nel bookstore di Bizzarro Bazar su Libri.it.

De profundis, mostra e booksigning

Keep The World Weird

Fra pochi giorni sarà finalmente disponibile il secondo volume della Collana Bizzarro Bazar. Intitolato De profundis, il libro esplora le suggestioni del Cimitero delle Fontanelle di Napoli portando il lettore faccia a faccia con le “capuzzelle” e il loro significato simbolico grazie alle fotografie di Carlo Vannini.

Logos Edizioni in collaborazione con Ateliers ViaDueGobbiTre, nell’ambito della manifestazione internazionale Fotografia Europea, ha organizzato una mostra fotografica che presenterà in esposizione i migliori scatti dei primi due volumi della Collana. All’evento, intitolato Keep The World Weird, ovviamente sarà presente anche il vostro affezionato Bizzarro Bazar, che aprirà le danze parlando della “meraviglia nera” e del suo potere sovversivo. L’appuntamento è per venerdì 15 maggio alle ore 19, presso l’atelier Laura Cadelo Bertrand in Via Due Gobbi, Reggio Emilia.

Keep The World Weird 3

Per i due giorni successivi, sabato 16 maggio e domenica 17 maggio, mi troverete intento a firmare e dedicare le copie di De profundis al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso lo stand Logos. E per la gioia di grandi e piccini sarà anche possibile impadronirsi di un profluvio di golosi gadget (shopper, spille, magneti, cartoline, e chi più ne ha più ne metta); tutti accessori imprescindibili per ostentare con classe il vostro orgoglio weird!

Gadget

Per eventuali ulteriori aggiornamenti, ricordo che ora esiste anche la nostra pagina Facebook.

cartoline vert

De profundis

Siamo felici di annunciare che è in arrivo il secondo volume della Collana Bizzarro Bazar, edita da Logos.
Dopo aver esplorato le Catacombe dei Cappuccini di Palermo nel primo libro, anche questa volta ci addentriamo in un luogo unico al mondo, il Cimitero delle Fontanelle di Napoli, dove si è sviluppato uno fra i più affascinanti e particolari culti devozionali.

_XT10188

Dalla cartella stampa:

Racchiuso nel cuore di Napoli, il Rione Sanità segna il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Basta allontanarsi dalla brulicante confusione, dai megafoni dei venditori ambulanti di frutta e verdura, dai motorini degli impavidi scugnizzi che sfrecciano fra le macchine, per arrivare fino in cima al quartiere: qui, a destra della Chiesa di Maria Santissima del Carmine, si apre il Cimitero delle Fontanelle. Ubicato all’interno di un’antica cava di tufo, il cimitero è un’imponente cattedrale sotterranea, sospesa fra l’oscurità e i fasci di luce che la squarciano.

_XT10070

_XT10441 1

_XT10483

_XT10480

Vi si trovano impilate migliaia di ossa e teschi, le spoglie anonime di almeno 40.000 esseri umani. In questo suggestivo luogo di quiete, la morte non è più un confine invalicabile: a fungere da tramite fra i vivi e le anime dei defunti sono infatti le cosiddette capuzzelle, incarnazione dell’ancestrale ossessione per il teschio in quanto icona di trascendenza e promessa di vita eterna. Qui si parla con i teschi, si toccano, si puliscono. Ci si prende cura di loro. Si accendono ceri, si offrono suffragi e si chiedono grazie, in un devoto do ut des. È il culto delle anime pezzentelle, anonime e abbandonate, che hanno bisogno della pietà dei vivi per alleviare le proprie sofferenze in Purgatorio.

_XT10461

_XT10349

Di ossari ce ne sono tanti, ma l’atmosfera che si respira al Cimitero delle Fontanelle è davvero speciale. Da una parte, la pietosa e sobria disposizione dei resti non concede nulla al gusto macabro o barocco, anzi introduce il visitatore in uno spazio di quiete sospesa, come se entrasse in un vero e proprio santuario; dall’altra, la devozione popolare ha saputo a suo modo stemperare il memento mori – non solo con le colorite leggende, talvolta pregne di quell’ironia pratica tutta partenopea, ma anche e soprattutto declinando il culto delle anime del Purgatorio secondo regole e rituali inediti. Alla meraviglia delle ossa impilate sotto le immense volte tufacee, dunque, si aggiunge il fascino di una devozione palpabile, che rende gli stessi teschi dei simboli di trascendenza invece che di mortalità.

De profundis, come tutta la collana, vuole essere soprattutto un invito alla scoperta, un libro che si sfoglia di suggestione in suggestione, lasciando che le fotografie di Carlo Vannini restituiscano parte dell’incanto del luogo.

_XT10238

_XT10468

_XT10316

De profundis, che uscirà nelle librerie il 18 maggio, verrà presentato ufficialmente nell’Atelier di Laura Cadelo Bertrand in via Due Gobbi 3 a Reggio Emilia venerdì 15 maggio alle ore 19:00, e al Salone Internazionale del Libro di Torino con sessione di dediche sabato 16 e domenica 17 maggio 2015.

Anche se non potrete essere presenti ai due incontri, è ordinabile a questo indirizzo una copia dedicata e firmata: il libro autografato vi verrà spedito alla fine della fiera di Torino, entro il giorno 25 maggio 2015.

Per maggiori informazioni, sono attivi sia il book shop di Bizzarro Bazar su Libri.it che la pagina Facebook della Collana Bizzarro Bazar.

cover_deprofundis-2

Appuntamento al Lucca Comics

BBbooksigning

Tempo di qualche veloce aggiornamento per chi segue questo blog.

Il primo volume della Collana Bizzarro Bazar, La Veglia Eterna, esce oggi nelle librerie (ovviamente potete ancora ordinarlo online al solito link). Molti fra i lettori, appena avuto il libro fra le mani, mi hanno scritto delle bellissime parole al riguardo, e ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno deciso di acquistarlo, o che hanno condiviso sui social media la notizia della pubblicazione. Ovviamente è importante che questo primo volume della serie incontri il favore dei lettori, soprattutto per premiare  l’entusiasmo di quanti ci hanno lavorato.

Anche Paul Koudounaris, autore degli splendidi volumi The Empire of Death e Heavenly Bodies, ha speso parole generose per il libro sulla sua pagina FB, e così ha fatto la pagina FB del Nautilus.

Ma bando alle ciance, ecco la vera notizia: per chi fosse interessato ad incontrarmi e discutere del libro, del blog o semplicemente fare quattro chiacchiere, sarò presente nella folle e colorata cornice del Lucca Comics & Games 2014, per l’intera giornata del 1 Novembre e la mattina del 2 Novembre. Mi troverete allo Stand #logosedizioni E141, Padiglione Piazza Napoleone.

Vi aspetto numerosi!

“La Veglia Eterna” è qui!

Img8_9788857607351Web-800x800

Vi avevamo anticipato che il primo volume della Collana Bizzarro Bazar sarebbe stato disponibile nelle librerie a partire dal 15 ottobre. E infatti, per il comune e ignaro avventore sarà così. Ma per voi appassionati, che seguite regolarmente il blog, c’è una sorpresa!

In anteprima per tutti i lettori di Bizzarro Bazar, La Veglia Eterna (Logos Edizioni) è infatti già disponibile ordinando direttamente da questo link. Tutte le copie, precedentemente prenotate oppure ordinate a partire da questo momento, verranno spedite immediatamente.

Il libro è un’esplorazione delle Catacombe dei Cappuccini di Palermo che ripercorre la storia, la rilevanza antropologica, le tecniche di conservazione dei corpi e i curiosi aneddoti relativi a questa cripta cimiteriale, che ospita la più grande collezione di mummie naturali e artificiali del mondo. Ad accompagnarci e a guidare il nostro sguardo, mentre scendiamo gli scalini delle Catacombe, saranno le straordinarie fotografie di Carlo Vannini.

In chiusura, segnaliamo che lo splendido blog Salone del Lutto ha pubblicato proprio oggi questa recensione del nostro libro.

Buona lettura a tutti!

La veglia eterna

Il primo libro di Bizzarro Bazar!

Nel tradizionale post di capodanno, avevamo preannunciato che nel 2014 ci sarebbe stata una grossa novità… eccola infatti: Bizzarro Bazar approda finalmente nelle librerie, e non con un libro, ma con un’intera collana!

Il progetto parte dalla casa editrice Logos, e si propone di esplorare le meraviglie nascoste d’Italia attraverso una serie di volumi monografici.
“Meraviglie”: a chi segua anche saltuariamente questo blog non sarà sfuggito che l’accezione del termine che ci interessa maggiormente è quella etimologica, mirabilia, vale a dire tutte quelle cose strabilianti che destano stupore e curiosità. L’Italia, in questo senso, è un’immensa wunderkammer straripante di luoghi e collezioni incredibili. In linea con l’orientamento editoriale di Bizzarro Bazar, e con la speranza di stimolare la riflessione sul patrimonio antropologico e culturale italiano, esploreremo il lato forse meno celebrato e meno conosciuto della nostra Penisola, alla ricerca dell’incanto.

In questo viaggio saranno centrali le fotografie di Carlo Vannini, artista sul quale è bene spendere qualche parola. Fotografo d’arte fra i più rinomati, Carlo ha aderito con entusiasmo al progetto, conscio che la bellezza non risiede esclusivamente nella proporzione delle forme di stampo classico: più che impreziosirne le pagine, le sue fotografie saranno il vero punto focale dei volumi della collana. Nessuno come lui sa portare alla luce (visto che con essa egli dipinge le sue fotografie) i dettagli che al nostro occhio rimarrebbero inosservati. Così, le sue foto si propongono al lettore come una vera e propria guida alla visione.

Rosalia

Questo primo volume della collana, intitolato La veglia eterna, è dedicato alle Catacombe dei Cappuccini di Palermo. Certamente non un luogo nascosto e sconosciuto, ma un imprescindibile punto di partenza per parlare delle meraviglie “alternative” d’Italia.

Le Catacombe dei Cappuccini ospitano la più grande collezione di mummie artificiali e naturali del mondo. Il libro ripercorre la storia di questo luogo unico che da sempre ha affascinato poeti e intellettuali, analizza la sua rilevanza antropologica e tanatologica, oltre a svelare le tecniche e i processi attraverso i quali i Frati riuscivano a preservare perfettamente i corpi.

_VAN0151

_VAN0476

Dalla cartella stampa:

Il lettore viene accompagnato a scendere i gradini che conducono alle catacombe e, oltrepassato il cancello, eccole: le mummie. Riposano in piedi nelle nicchie bianche, nei loro antichi abiti, e assomigliano a una versione macabra delle vecchie foto in bianco e nero, in cui uomini con grandi baffi e donne con grandi sottane se ne stavano in posa, impalati come manichini. Tra queste spicca la piccola Rosalia, dolcemente adagiata nella sua minuscola bara: il suo volto è sereno, la pelle appare morbida e distesa, e le lunghe ciocche di capelli biondi raccolte in un fiocco giallo le donano un’incredibile sensazione di vita. Se Rosalia Lombardo è stata imbalsamata, come altri corpi presenti nelle Catacombe, la maggior parte delle salme ha invece subìto un processo di mummificazione naturale – vale a dire senza che fossero eliminati viscere e cervello oppure iniettati particolari liquidi conservanti. La mummificazione è una tradizione antichissima in Europa, che in Sicilia ha preso particolarmente piede, e le Catacombe di Palermo rimangono l’espressione più straordinaria di questa tradizione, in ragione del numero di corpi conservati al loro interno (1252 corpi e 600 bare in legno, alcune delle quali vuote, secondo un censimento del 2011). Pagina dopo pagina, il libro si offre come una guida storica e storico-artistica alla più grande collezione di mummie spontanee e artificiali al mondo.

Quello che troverete nel volume è: la storia delle Catacombe, di come siano arrivate a diventare un sito ineguagliato per il numero di mummie presenti al suo interno; la precisa descrizione dei metodi di conservazione (tanatometamorfosi) utilizzati dai Frati per preservare i corpi; vari e curiosi aneddoti sul rapporto dei Palermitani con la morte; l’influenza esercitata dalle Catacombe sulla letteratura; una disamina scrupolosa del contesto antropologico all’interno del quale è stato possibile creare un simile luogo, nonché delle sue implicazioni etiche, religiose e filosofiche.

_VAN0470

_VAN0093

_VAN0460

Il libro è frutto di mesi di lavoro intenso, e dell’entusiasmo di tutte le professionalità coinvolte nella sua realizzazione. Senza esagerare, stimiamo in particolare che le fotografie di Carlo Vannini siano assolutamente inedite, e che mai nella storia di questo straordinario cimitero qualcuno abbia realizzato degli scatti altrettanto significativi.

L’uscita del volume è programmata per la metà di ottobre: potete però prenotare la vostra copia, scontata del 15% sul prezzo di copertina, a questo indirizzo.

Ecco un booktrailer che vi saprà introdurre, meglio di mille parole, alla magia del libro.

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=eyca5dF98r8]

Per prenotare il libro: Logos Edizioni.
Il sito di Carlo Vannini.

Canti della Forca

bozza-copertina-bella

In ogni adulto veramente tale si cela un fanciullo

e questo fanciullo vuole giocare.

(Friederich Willielm Nietzsche)

Si apre con questa citazione – una vera e propria dichiarazione d’intenti – il nuovo lavoro di Stefano Bessoni, illustratore e filmmaker romano ormai familiare ai lettori assidui di Bizzarro Bazar, e che da questo mese ritorna in libreria con un volume che, è il caso di dirlo, riserva più di una sorpresa.

La prima sorpresa è che Canti della Forca – Galgenlieder, edito da Logos in formato più grande rispetto ai precedenti Wunderkammer, Homunculus e Alice Sotto Terra, ci introduce alla curiosa ed eccentrica opera di Christian Morgenstern (1871-1914), autore perlopiù sconosciuto in Italia.

Morgenstern-h420

Il libro prende infatti spunto da una serie di oscuri componimenti in versi che l’autore monacense ideò durante un’escursione a Werder, dove si trovavano i resti di un vecchio patibolo. In tale occasione creò, insieme ad alcuni amici, una confraternita goliardica detta “della Forca”. Da quel soggiorno nacquero le poesie raccolte sotto i titoli Galgenlieder, Palmström e Palma Kunkel, strani poemetti che davano voce ad un gruppo di impiccati per i quali il patibolo diveniva un punto d’osservazione privilegiato, in cui finalmente la vita umana, con le sue debolezze e le sue paure, veniva messa nella giusta prospettiva. Queste “poesie del patibolo” sono dunque apparentemente infantili, sconclusionate, accomunabili al nonsense britannico, e prefigurano a loro modo l’approccio dadaista o surrealista; ma nascondono, sotto questa facciata giocosa, una vera e propria riflessione sull’uomo e sulle priorità della vita. Lo stesso stile poetico irriverente sembra spernacchiare la poesia “alta” e i suoi dettami: gli impiccati, che hanno visto cosa c’è dall’altra parte, si fanno beffe della seriosità degli accademici, e sono in grado di ridere di tutto e di tutti.

Impiccati-Sophie

Gli impiccati di Morgenstern, Bessoni li ha scoperti per puro caso anni fa scartabellando fra le vecchie edizioni di una bottega di libri usati, e ne è rimasto folgorato. In effetti queste poesie stralunate si sposano perfettamente con il mondo grottesco, fragile e poetico delle sue illustrazioni: portati sulla carta dalla matita e dal pennello dell’artista, i personaggi tutto sommato un po’ criptici dei Galgenlieder aquistano una nuova dimensione, grazie anche alla favola di cui Bessoni ha deciso di renderli protagonisti. Una fiaba macabra che, rispetto ad altri suoi lavori, tradisce maggiormente l’ironia che ha sempre fatto da sottofondo a tutte le “rivisitazioni” e riletture che ci ha proposto in questi anni – Alice su tutte.

Piccolo-impiccato-scheletrico

La seconda sorpresa, ancora più gustosa, si trova sulla terza di copertina: in allegato al libro è proposto un DVD contenente un cortometraggio realizzato con un misto di live action e stop-motion. Ecco che, grazie a questa ulteriore fatica, i bislacchi impiccati che abbiamo conosciuto fra le pagine del libro prendono letteralmente vita.

FORCA_102_01_X1_0219

Il film è davvero un piccolo gioiellino. Ripropone, nella cornice delle sequenze animate, un “narratore” molto simile al protagonista di Krokodyle, interpretato dallo stesso Lorenzo Pedrotti, come se il cortometraggio Canti della Forca fosse un prolungamento, uno spin-off o una fantasia collegata dichiaratamente all’universo del film precedente. Ma sono le animazioni a passo uno, curatissime nella scenografia e nella realizzazione dei pupazzi, e le splendide canzoni create appositamente dagli Za-Bùm, che ci trasportano immediatamente in un mondo cupo e strampalato, meraviglioso.

FORCA_301_01_X1_0001

FORCA_803_01_X1_0362

Il cortometraggio ribadisce quanto, per Stefano Bessoni, illustrazione e cinema siano indissolubili e complementari: il regista trova qui la sua dimensione ideale, riuscendo a donare la profondità e il movimento ai personaggi usciti direttamente dal suo tavolo da disegno. In totale indipendenza creativa (il team produttivo è praticamente lo stesso di Krokodyle), Bessoni dà vita al suo immaginario in maniera forse mai così convincente: d’altronde, per quanto sia un processo lungo e laborioso, la stop-motion dei Canti della Forca è evidentemente anche ludica.

A questo proposito, Rick Baker diceva di Harryhausen, maestro dell’animazione a passo uno: “Ray ci ha dimostrato che un adulto poteva giocare con i mostri, e farla franca”. Anche Bessoni nasconde un fanciullo: siamo grati che quel fanciullo abbia ancora voglia e forza di giocare.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=r__R5LVSnv8]

Canti della Forca – Galgenlieder è prenotabile qui.

Intervista sul sesso estremo

illustrati

Come sapete, da settembre dello scorso anno Bizzarro Bazar ha l’onore di compilare ogni mese una rubrica fissa sulla splendida rivista Illustrati di Logos Edizioni.

Confessiamo che il tema del numero di febbraio, “l’arte della gioia e l’amore”, ci aveva posto qualche problema, visto che questo è un blog che si occupa principalmente del macabro e del meraviglioso. Alcune strane storie d’amore le abbiamo già affrontate (ad esempio qui), e non era il caso di ripetersi.

ritratto

Dunque, per celebrare San Valentino con il giusto gusto per il bizzarro, abbiamo pensato di intervistare Ayzad, una delle massime autorità italiane in campo di sesso estremo, BDSM e sessualità alternative, autore di BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo (2004-2009, Castelvecchi) e di XXX – Il dizionario del sesso insolito (2009 – Castelvecchi), entrambi testi consigliati dall’Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata e dall’Istituto di Evoluzione Sessuale.

L’intervista esclusiva affronta temi succulenti come la dipendenza da sesso, i rapporti di dominazione/sottomissione, passando per l’orgasmo dei ravanelli, i matrimoni gay e i danni provocati da Cinquanta sfumature di grigio. Il tutto condito con l’ironia e l’arguzia a cui Ayzad ha abituato i suoi lettori.

Illustrati è scaricabile in PDF e consultabile online sul sito ufficiale, e sarà disponibile gratuitamente nelle librerie dai primi di febbraio. Il sito ufficiale di Ayzad è invece un must per approfondire alcuni degli argomenti di cui abbiamo chiacchierato assieme.