Sanguisughe medicinali

Uno dei rimedi più antichi della medicina galenica sta tornando in auge, complici anche le star di Hollywood. Parliamo delle sanguisughe, o mignatte, utilizzate per scopi terapeutici o cosmetici.

Appartenenti alla sottoclasse Hirudinea, le sanguisughe sono degli anellidi che vivono normalmente nelle paludi. La loro bocca è una sorta di ventosa con la quale si attaccano alla pelle dei vertebrati, incidendola con le loro mascelle dentellate. Riescono così a incamerare notevoli quantità di sangue, gonfiando il loro corpo elastico: una volta sazie si staccano dall’ospite, e possono restare senza mangiare per diversi mesi, addirittura fino a un anno.

Le sanguisughe (hirudo medicinalis) sono state usate in medicina per millenni. Secondo alcuni perfino il serpente della verga di Esculapio rappresenterebbe in realtà una sanguisuga. Eppure nell’ultimo secolo questo rimedio antichissimo è stato confutato e abbandonato dalla medicina ufficiale, parallelamente alla tecnica del salasso.

Per fortuna (delle sanguisughe) la medicina alternativa e, talvolta, anche quella tradizionale ritornano di tanto in tanto al buon vecchio parassita ematofago: la bocca delle sanguisughe secerne un potente anticoagulante, per permettere alla ferita di sanguinare a lungo, e un forte anestetico. Il morso delle sanguisughe non è infatti doloroso. Alcuni lo paragonano alla puntura di una zanzara, altri non se ne accorgono nemmeno. Per l’applicazione si utilizzano sanguisughe “affamate” per mesi, e tenute in acqua dolce fresca; da due a dieci esemplari vengono posizionati sulla parte del corpo che deve essere curata. In questo modo si cerca di sfruttare le qualità antinfiammatorie, anticoagulanti e spasmolitiche delle sostanze rilasciate dalla sanguisuga.

Qualche tempo fa anche la diva hollywoodiana Demi Moore ha dichiarato che il segreto della sua bellezza sta nell’utilizzo regolare di sanguisughe. “Quando sono sazie – ha raccontato – si staccano e rotolano via come ubriachi al bar”.

Oltre alla medicina alternativa, la naturopatia o l’ayurveda, la sanguisuga ha però alcuni seri utilizzi ancora oggi in ambito medico: viene utilizzata in chirurgia plastica e ricostruttiva per scongiurare il rischio di cheratosi.

Non solo: un team di ricercatori guidato dal prof. David Pritchard, dell’Università di Nottingham, ha studiato a lungo gli effetti del particolare anestetico rilasciato dalle sanguisughe sul corpo umano, giungendo a una sorprendente conclusione.
Si è scoperto che la sostanza iniettata dalle sanguisughe per non far provare dolore alle prede è in grado di diminuire sensibilmente le risposte immunitarie del nostro organismo. Ciò significa che malattie autoimmuni, causate da un’eccessiva e sproporzionata reazione immunitaria, come la sclerosi multipla, la febbre da fieno e patologie asmatiche potrebbero essere trattate con successo con le sanguisughe.

Che si prospetti un loro ritorno, in grande stile?