Pingu vs. La cosa

Punto primo: Pingu è una serie animata svizzera per bambini, realizzata in claymation.

Punto secondo: La cosa (1982) di John Carpenter è senza dubbio uno dei migliori film horror di sempre e ha indelebilmente marcato l’immaginario cinematografico.

Punto terzo: arriva il geniale Lee Hardcastle e ci propone l’incontro fra il pinguino preferito dai bambini e il mostruoso alieno, rivisitanto le sequenze da antologia del film di Carpenter, con risultati esilaranti.

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Doxology

Ecco a voi Doxology, un cortometraggio sperimentale diretto nel 2007 da Michael Langan. Delirante e assurdo gioiello di surrealismo e visioni allucinate, il corto utilizza la tecnica della pixillation, un tipo particolare di stop-motion in cui gli attori in carne ed ossa vengono “animati” a passo uno, fotogramma per fotogramma, come si farebbe con un pupazzo o un cartone animato.

Palline da tennis, danze con le automobili, misteriose riprese aeree che sembrano essere contemporaneamente fisse e in movimento… e questo titolo criptico, riferimento alla dossologia liturgica, che rimanda all’idea della ripetizione, e al concetto di sacro. Come se questo potesse essere il beffardo sguardo che Dio lancia verso l’uomo – uno sguardo ironico e incomprensibile, all’interno del quale tutto è fermo e allo stesso tempo in continua mutazione, e che vede l’essere umano come una piccola e buffa marionetta.

Robert Morgan

Robert Morgan è un filmmaker e animatore inglese, dalla fantasia macabra e sfrenata. I suoi surreali lavori in stop-motion hanno vinto numerosi premi, e se avete un po’ di tempo vale davvero la pena di darci un’occhiata: ecco il sito ufficiale di Robert Morgan.

Vi proponiamo qui il suo eccezionale cortometraggio The Separation, la cui trama rimanda chiaramente a Inseparabili (1988) di David Cronenberg, ma che contamina il suo modello con un’atmosfera malsana, morbosa eppure, nel finale, stranamente commovente.

(Grazie, Paolo!)

La bottiglia

Distruzione in slow-motion

Abbiamo già mostrato l’effetto di un pugno su un volto umano in slow-motion. Guardate ora questo video che mostra diversi materiali distrutti al rallentatore. Particolarmente interessante è la mano del karateka che spezza un blocco di cemento: le dita mostrano un’inaspettata elasticità all’impatto.

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