Link, curiosità & meraviglie assortite – 19

“Che barba, che noia. Per fortuna c’è la nuova raccolta di link di Bizzarro Bazar.” (Foto: Tim Walker)

Lasciate perdere le granite: per combattere il caldo, niente di meglio che un bel po’ di link ghiacciati e agghiaccianti, direttamente dalla mia cella frigorifera!

  • James Hirst (1738-1829) come cavalcatura usava un toro che aveva ammaestrato; teneva volpi e orsi come animali domestici; costruì una carrozza di vimini così grande da contenere un letto matrimoniale e un’intera cantina di vino; installò una vela sul suo carro, in modo da navigare su strada, e alla prima curva finì volando attraverso la finestra di una sartoria; si salvò da un duello all’ultimo sangue mandando avanti un manichino al posto suo; si fece donare dozzine di giarrettiere dalle nobildonne inglesi in cambio del privilegio di entrare per un minuto nell’eccentrica bara che si era auto-costruito; rifiutò un invito del Re perché era troppo impegnato a insegnare a una lontra l’arte della pesca. (Io invece oggi ho passato l’aspirapolvere.)
  • Jason Shulman usa esposizioni lunghissime per fotografare interi film. Il risultato è spettacolare: un “riassunto” della pellicola in un’unica immagine, 130.000 fotogrammi compressi in un singolo scatto. “Ognuna di queste foto — dice Shulman — è il codice genetico di un film, il suo DNA visivo“. Ed è affascinante riconoscere i contorni delle inquadrature ricorrenti (che quindi restano impresse in maniera meno sfumata delle altre): i finestrini del furgoncino di Non aprite quella porta, le statiche scenografie di Méliès, i riflessi dei lampioni in Taxi Driver. E io personalmente non ci avevo mai riflettuto, ma i primi piani di Linda Lovelace in Gola profonda devono essere davvero tanti, per riuscire a far comparire quel volto fantasmatico… (Grazie, Eliana!)

  • Restiamo nell’ambito fotografico parlando delle manipolazioni di Giovanni Bortolani. Nella sua serie Fake Too Fake si diverte ad affettare e rimontare il corpo di bei modelli e modelle, come nell’esempio qui sopra. L’estetica della foto di moda incontra il bancone di macelleria, con risultati surreali e disturbanti.
  • Guai a parlare di masturbazione femminile: e allora parliamone.
    Un bell’articolo su L’Indiscreto racconta la storia dell’autoerotismo femminile, pratica un tempo considerata patologica e oggi indicata addirittura come terapia. Ma, ancora e comunque, guai a parlarne.
  • E già che ci siamo, perché non riguardare il bel cartone animato della Disney sulle mestruazioni?
  • Pensavo di aver trovato il gadget perfetto per l’estate, ma ho scoperto che è fuori produzione. Quindi niente spiaggia per me quest’anno. (Grazie, Marileda!)

  • Torni nel tuo villaggio natio, ma scopri che tutti quanti se ne sono andati o sono morti. Quindi, per rendere l’atmosfera del paesino fantasma meno creepy, cosa ti inventi? Ovvio: lo popoli di bambolotti di pezza a grandezza naturale che se ne stanno immobili e silenziosi nei campi, siedono sulle panchine, riempiono le aule scolastiche, aspettano l’autobus che non passerà. E dai ai fantocci le fattezze dei defunti. Uhm. La signora Ayano Tsukimi è tanto carina, intendiamoci, e la sua solitudine ha commosso il mondo, ma non ho ancora deciso se la sua opera sia davvero “allegra” e poetica, oppure grottesca e inquietante. Decidete voi.
  • Se avete voglia di una lettura un po’ impegnativa ma affascinante, c’è un bellissimo studio  di Giuditta Failli sull’irruzione del meraviglioso nella cultura medievale a partire dal XII secolo, tra mostri, armate di scheletri, apparizioni di demoni e spettri. Ecco la prima parte e la seconda parte. (Grazie, Pasifae!)

  • Cos’è questo strano schema qui sopra? È la dimostrazione che si può sempre uscire dagli schemi.
    Benvenuti nel mondo delle notazioni musicali eterodosse.
  • Ma d’altronde la musica è gioco, sperimentazione, alchimia nel vero senso del termine — usare gli elementi del mondo per trascenderli attraverso la manipolazione e la fusione dei loro suoni. A ricordarcelo arriva un altro grande anticonformista, Hermeto Pascoal, che in questo video è intento a suonare una laguna.
  • Me ne vado alla ricerca di un grande forse“, disse François Rabelais in punto di morte.
    Sto per intraprendere il mio ultimo viaggio, un grande salto nel buio“, mormorò Thomas Hobbes.
    Le ultime parole vanno bene per gli sciocchi che non hanno detto abbastanza in vita” profferì con l’estremo fiato Karl Marx.
    E voi, vi siete preparati un’ultima, romantica, memorabile frase? Be’, peccato che molto probabilmente non riuscirete a dirla. Ecco un interessante articolo su cosa si dice davvero in punto di morte, e perché potrebbe essere importante studiare il modo in cui si comunica durante gli ultimi istanti.
  • A proposito, una delle frasi che preferisco è quella pronunciata da John Sedgwick il 9 maggio 1864 durante la battaglia di Spotsylvania. L’eroico generale esortò i suoi soldati a non ritirarsi: “Mi vergogno di voi, scappare in questo modo. Non saprebbero colpire un elefante a questa distanza“.
    Manco aveva finito, che un proiettile lo raggiunse sotto l’occhio sinistro, stroncandolo sul colpo.

Sedgwick: 0 – Karma: 1.

  • La sempre ottima Nuri McBride sulla Great Stink of London, ovvero quell’epoca in cui il Tamigi era, nelle parole di un legislatore, “una pozza dello Stige, che puzza di orrore ineffabile e intollerabile“.
  • A proposito di profumi, avete presente quel buon odore che ha un prato tagliato di fresco?
    È perché ogni filo d’erba sta gridando in agonia. Prego, non c’è di che.
  • Almeno le foglie secche hanno smesso di soffrire, e l’artista Susanna Bauer le usa per cucire delle opere strabilianti.
  • Qui invece una serie di splendide illustrazioni ottocentesche di animali e gente che muore male.
  • Sinceramente, non credo che scriverò mai più un tweet all’altezza di questo.

  • È qui la festa?” Questi allegri e gioviali signori, intenti con ammirevole entusiasmo a farsi saltare fuori gli occhi dalle orbite coi coltelli, stanno celebrando l’Urs festival, manifestazione che si tiene ogni anno ad Ajmer nel Rajasthan per commemorare la morte del maestro sufi Moʿinoddin Cishti. Trovate altre foto della simpatica usanza in questo articolo.
  • E infine ecco un cortometraggio davvero meraviglioso, suggeritomi dall’amico Ferdinando Buscema. Gustatevelo, perché è il riassunto di tutto ciò che c’è di bello nell’uomo: la capacità di infondere senso alla vita a partire dalle cose minute, attraverso il lavoro e la creazione, la volontà di riconoscere l’universale anche negli  oggetti più umili e all’apparenza risaputi.

 

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 10

Nel decimo e ultimo episodio della web serie di Bizzarro Bazar: la psichedelica storia dei fautori della trapanazione cranica; un feticcio africano che nasconde un oscuro segreto; il Club con il rito di iniziazione più macabro del mondo.

E così siamo arrivati alla conclusione… per lo meno di questa prima stagione.
Ce ne sarà un’altra? Chi lo sa?

Per il momento godetevi l’ultima puntata e iscrivetevi al canale se non l’avete ancora fatto. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 9

Nel nono episodio della web serie di Bizzarro Bazar: l’incredibile storia dell’acqua tonica; un commovente manufatto funebre; la misteriosa “sabbia urlante” del deserto.

Se la puntata vi piace iscrivetevi al canale, e soprattutto passate parola. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 8

Nell’ottavo episodio della web serie di Bizzarro Bazar: le storie più straordinarie di persone nate con arti in soprannumero; un crocifisso in cera che nasconde un segreto; due casi speculari di mimetismo animale.

Se la puntata vi piace iscrivetevi al canale, e soprattutto passate parola. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 7

Nel settimo episodio della web serie di Bizzarro Bazar: la drammatica e sorprendente vicenda delle Sorelle Sutherland; un pezzo di Luna caduto sulla terra; una creatura a metà strada tra il regno animale e quello vegetale.

Se la puntata vi piace iscrivetevi al canale, e soprattutto passate parola. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 6

Nel sesto episodio della web serie di Bizzarro Bazar: gli esperimenti con cui alcuni scienziati hanno cercato di sconfiggere la morte; una tuta spaziale russa; la famiglia dalla pelle blu.

Se la puntata vi piace iscrivetevi al canale, e soprattutto passate parola. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
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La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 5

Nel quinto episodio della web serie di Bizzarro Bazar: l’incredibile caso di Mary Toft, uno dei più grandi scandali della medicina degli albori; un macabro vaso antico; la statua più sorprendente mai realizzata.

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Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
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La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 4

Nel quarto episodio della web serie di Bizzarro Bazar parliamo dei più incredibili automi della storia, del fondoschiena di una ragazza di nome Fanny, e di un parassita unico al mondo.

Se la puntata vi piace iscrivetevi al canale, e soprattutto passate parola. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

Link, curiosità & meraviglie assortite – 18

Io, mentre preparo questo post.

Bentrovati con la rubrica responsabile — a detta dei lettori — di diverse ore di lavoro perse, ma anche di amorosi idilli: infatti già due o tre persone mi hanno scritto affermando che questi spunti di conversazione sono ottimi per rimorchiare. Galeotto fu Bizzarro Bazar e chi lo scrisse.

Permettetemi come al solito un veloce riassunto di quello che mi è successo in quest’ultimo periodo: oltre a un’ospitata a Miracolo Italiano su RaiRadio2, e a un’intervista per Radio Cusano Campus, un paio di giorni fa sono stato invitato a Terza Pagina — trasmissione che amo molto condotta dalla straordinaria Licia Troisi, astrofisica e scrittrice fantasy.
Assieme a Federica Gentile e Alessandro Masi abbiamo chiacchierato del significato oscuro e profondo del carnevale, della nuova serie TV tratta da Il nome della rosa, di una ricerca scientifica piuttosto weird e di un libro che mi sta particolarmente a cuore. La puntata è disponibile in streaming su RaiPlay.

E partiamo con i link meravigliosi che, nonostante queste piacevoli distrazioni, ho raccolto per voi.

  • Ogni settimana, puntualmente per ben quarant’anni, una lettera veniva recapitata all’Hotel Spaander in Olanda da parte di un signore giapponese, Mr. Kaor. Il testo era sempre lo stesso: “Cari signori, come state e com’è il tempo questa settimana?”. Finalmente nel 2018 dei giornalisti si misero sulle tracce del misterioso mittente, scoprendo che 1) non aveva mai messo piede in quell’hotel in vita sua, e 2) dietro quei 40 anni di missive si nascondevano delle motivazioni alquanto eccentriche. Oggi Mr. Kaor ha addirittura un suo ritratto all’interno dell’hotel. Ecco la storia completa. (Grazie, Matthew!)
  • Mai sentito parlare della Estinzione dell’Olocene, la sesta estinzione di massa avvenuta sul nostro pianeta?
    Dovreste, perché sta succedendo adesso, e l’abbiamo causata noi.
    Da parte mia, forse a causa di tutta la semiotica studiata all’università, non ho potuto che essere intrigato da un risvolto linguistico: la situazione è talmente allarmante che gli scienziati, nei loro studi, hanno smesso di usare il classico vocabolario freddo e distante. Il linguaggio formale non si addice all’Apocalisse.
    Per esempio una nuova ricerca sul rapido declino nella popolazione di insetti su scala globale usa dei toni sorprendentemente forti, che gli autori motivano così: “Volevamo davvero svegliare la gente. Se si considera che l’80% della biomassa degli insetti è scomparsa in 25-30 anni, è una preoccupazione enorme. È molto rapida. In 10 anni avremo un quarto di insetti in meno, in 50 anni soltanto la metà e tra 100 anni non ne resterà nessuno.
  • Su una nota più ottimista, a partire dalla seconda metà di quest’anno arriveranno sui nostri smartphone delle nuove emoji, dedicate alla disabilità e alla diversità. E ci sarà anche, finalmente, la tanto attesa emoticon per le mestruazioni.
  • Nonostante si fosse proclamato innocente, Hew Draper fu imprigionato nella Torre di Londra per stregoneria. Una volta in cella, si mise a incidere sul muro questa roba. Certo, certo, innocente, come no, caro Draper.

  • Un bell’articolo di Barbara Milano su morte e lutto in epoca digitale che menziona Capsula Mundi, l’Ordine della Buona Morte nonché il sottoscritto.
  • Il blog Thomas Morris rimane sempre una delle mie letture preferite. Setaccia instancabilmente le pubblicazioni mediche dell’Ottocento alla ricerca di storielle simpatiche — come questa dell’uomo schiacciato dalla ruota di un carro che gli spinse il pene fin dentro l’addome, lasciando la pelle completa a penzolare fuori, vuota come un guanto.
  • C’è una foto drammatica e straziante, che non posso riguardare senza commuovermi. È stata scattata dalla fotografa freelance Taslima Akhter durante i soccorsi alle vittime coinvolte nel terribile crollo del Rana Plaza in Bangladesh nel 2013 (il bilancio finale fu di 1129 morti, più di 2500 feriti). La foto in questione, intitolata Final Embrace, ha vinto numerosi premi e potete vederla cliccando qui.
  • Jack Stauber è un matto: fa dei video musicali nonsense che sembrano provenire da VHS anni 80 rovinate, e sono tra le cose più genuinamente creepy ed esilaranti che esistano su YouTube. Qui sotto vi propongo Cooking with Abigail, ma una visita al suo canale vi regalerà molto altro.

  • In Gran Bretagna è uscito un nuovo libro su Jack Lo Squartatore.
    “Ancora?”, direte.
    Sì, ma questo è il primo che parla delle vittime. Donne alle cui vite nessuno studioso si è mai interessato davvero perché, detta schiettamente, in fondo erano solo puttane. (Un’edizione italiana sarebbe una gran bella cosa.)
  • Mettiamo che state andando a caccia di farfalle, tutti allegri col vostro retino, e vi imbattete in un cadavere. Cosa fare?
    Ecco un’utile infografica:

  • Quelle che vedete qui sopra sono alcune opere di Lidia Kostanek, artista polacca che vive a Nantes, e che attraverso la ceramica indaga il corpo e la condizione femminile. (Scoperta via La Lune Mauve)
  • Su questo blog ho parlato a più riprese di trapianti di testa. Quello che ancora ignoravo è che da ben 90 anni questi trapianti vengono effettuati con successo, mantenendo in vita sia donatore che ricevente. Benvenuti nel magico mondo dei trapianti di testa tra insetti. (Grazie, Simone!)

  • Probabilmente sapete che i canarini venivano utilizzati nelle miniere per rilevare la presenza di monossido di carbonio. Essendo più sensibili dell’uomo, in presenza di gas tossici gli uccellini svenivano per primi e davano il tempo ai minatori di correre ai ripari. A dispetto della pratica che oggi ci appare crudele, i minatori spesso si affezionavano a questi canarini cui dovevano la vita: una testimonianza di questo affetto è l’apparecchio qui sotto, che serviva per rianimare i poveri uccellini.

  • E concludiamo con l’arrivo nelle sale di un documentario che personalmente aspettavo da un pezzo, e che schiude le porte di alcune delle più esclusive e sontuose wunderkammer del mondo: si intitola Wunderkammer – Le Stanze della Meraviglia, è prodotto da Magnitudo Film, e sarà distribuito nei cinema soltanto il 4, 5 e 6 Marzo. Tra i collezionisti intervistati nel film ci sono un bel po’ di amici, tra cui anche quel Luca Cableri che avete imparato a conoscere nella web serie di Bizzarro Bazar.
    Ecco qui sotto il trailer, e qui trovate la lista dei cinema italiani che lo proiettano. Buona visione!

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 3

Nel terzo episodio della web serie di Bizzarro Bazar parliamo di alcuni scienziati che hanno tentato di ibridare l’uomo con le scimmie, di un incredibile impermeabile fatto di budella, e del Prepuzio di Gesù Cristo.

Se la puntata vi piace iscrivetevi al canale, e soprattutto passate parola. Buona visione!

Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni