Video Bizzarro Death Match – I

Commentando un post di qualche settimana fa, il nostro lettore Alex ci aveva consigliato alcuni video musicali particolarmente weird. Poi, in una serie di mail private, ha rincarato la dose proponendo una selezione dei peggiori videoclip presenti sulla rete.

Potevamo forse rinunciare a questo succulento invito ad una “singolar tenzone” da combattersi a colpi di video trash?

Datevi malati al lavoro, chiudete le finestre, staccate il telefono! Si dia fiato alle trombe, rullino i tamburi… Sta per iniziare il primo Video Bizzarro Death Match!

Il tema, come abbiamo detto, è “VIDEO MUSICALI”. Ed ecco che il primo ad attaccare è Alex, che colpisce subito duro con un video dell’esuberante artista spagnolo Josmar:

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Bizzarro Bazar accusa un po’ il colpo, ma subito risponde con un affondo micidiale: la temibile Lisa Gail, con la sua ballata pop 3 Second Rule.

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Alex è quasi sopraffatto ma, dando prova di temerarietà e spavalderia non comuni, contrattacca con le armi della danza, e sfodera un corpo di ballo (e soprattutto un coreografo) da cardiopalma.

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Al povero Bizzarro Bazar, conciato male, non resta che lanciare un affondo assassino, e invocare nientemeno che la Collera di Ramses!

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Lo scontro sta raggiungendo proporzioni titaniche: Alex, ormai allo stremo, ricorre alla sua arma segreta per irritare e sfiancare il nemico. Lancia così l’umanamente insopportabile canzone tradizionale russa capace di far esplodere la testa a chi la ascolta.

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Crolla Bizzarro Bazar, arranca, evidentemente gli manca l’aria. Ma con un ghigno satanico, a sorpresa, ecco che sfodera un’arma di distruzione di massa – la temibile Pardon Me di Maxine Swaby.

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A questo punto Alex si vede costretto a puntare nuovamente sulla Russia, e sull’etilico video-trip di Grozdanka, in cui perfino il rosso dei semafori si tramuta in vino.

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Bizzarro Bazar, ormai in ginocchio, piange come un bambino. Fra le lacrime, prova comunque a difendersi con l’oscena camminata da granchio di Svendorrian il Grande – leader dei Black Northern Reign (band composta da lui stesso e basta).

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Anche Alex è allo stremo. Come ultima risorsa, prima della capitolazione, decide di liberare tutta la follia del Giappone in un solo video.

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È a questo punto che Bizzarro Bazar scopre la sua ultima carta: un vero e proprio ordigno-fine-di-mondo capace di annientare qualsiasi forma di vita sulla Terra… Jan Terri con la sua Losing You.

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I due concorrenti sono entrambi in fin di vita quando risuona il gong.

Ora sta a voi scegliere chi dei due è il vincitore del match!

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La discoteca ideale – III

Concludiamo qui il nostro viaggio attraverso le copertine di album più weird della storia.

Il “Best Of” di Wayne Newton mostra alcuni problemi di design; José Angel, invece, vi aspetta con sguardo carico di soavi promesse.

Ecco quattro inarrivabili supereroi della musica leggera.

La faccia oscura del glam rock e della disco music: i Knorkator e i Village People.

Ritorniamo al classicismo del best-of del postino cantante, mentre Wally Whyton si fa ricoscere con “It’s me, mum!” e Harry & Terry ci deliziano con un bel live.

Con l’orchestra di elefanti di Foster Edward tutti si domandano “cosa succederà dopo”, mentre le Frivolous Five cantano di panna e altre maliziose prelibatezze.

Kjell Kraghe, quale novello Poseidone, spunta misteriosamente dal mare, ed Eilerts Jul vuole PROPRIO TE per la strenna di Natale.

Ecco la magia dal vivo di Mike Terry; nel frattempo Maddy Genets e il suo ensemble sono appena scappati dalla clinica.

I McKenthew’s non potrebbero essere più felici per le loro nuove acconciature, e il magnetico Heino si presenta puntuale con il suo bel mazzo di rose.

Ancora due copertine raffinate ed eleganti per i Birthcontrol e per gli Eulenspygel.

Ecco la meravigliosa organista senza braccia, mentre per rappresentare al meglio la categoria dei non-vedenti si fanno avanti le Braillettes.

Freddie Gage si interroga, di fronte a una lapide, sul significato della vita nel suo frizzante “All my friends are dead”. Battleaxe e Wolf, invece, farebbero meglio a cambiare disegnatore.

Affronta il difficile tabù del cannibalismo Gerhard Polt. E, infine, con un allegro “yeee-hah!” ci saluta Swamp Dogg, cavalcando via verso l’orizzonte sul suo topo albino.

La discoteca ideale – II

Continua la nostra rassegna di dischi dalle copertine improbabili, ma questa volta dalle sponde del Signore passiamo a una dimensione più sensuale e terrena, e a temi più “caldi”. Abbassate le luci, quindi, e accendete il giradischi.

Iniziamo dalla irresistibile arte seduttoria di Pooh-Man, ritratto qui nella sua più banale quotidianità.

Copertina di gran classe anche per i Boned, mentre Kevin Rowland ci fa scoprire la sua bellezza interiore.

Ecco gli Scorpions: nel primo album restano impantanati nella viscosa attrazione sessuale, nel secondo scopriamo la loro più sospesa sensualità grazie a un paio di pantaloni, una donna e un cane.

The Handsome Beasts dimostrano di saper osare – e di non conoscere Photoshop – mentre Millie Jackson ci racconta la sua intimità con grinta e faccia tosta.

Chi non vorrebbe leccare Swamp Dogg alzi la mano. E Herbie Mann, con il suo flauto traverso, ci stuzzica con il suo ammiccante “Push Push”.

Si spoglia di ogni inibizione Quim Barreiros, e Martin Denny svela tutto il suo romanticismo.

Gli Orleans gridano al mondo la loro amicizia, mentre i WASP fanno sfoggio di una virilità piuttosto inquietante.

Inquietante anche il modo in cui John Bult celebra il sedicesimo compleanno di Julie; ma la compilation “My pussy belongs to daddy” calma le acque.

Altri due esempi di virile amicizia.

Ragazze, attente: Tony Tee e Jim Post stanno arrivando con il loro carico di sensualità provocante.

Richard & il burattino Willie si danno da fare sulla copertina del loro disco, mentre i Manowar ci dimostrano i collegamenti fra l’immaginario fantasy e quello gay.

E infine ancora gli Handsome Beasts, che si riconfermano artisti dall’incomparabile finezza espressiva con il loro struggente “Bestiality”.

La discoteca ideale – I

Quanti fra voi non hanno mai provato una tenera nostalgia nei confronti dei vecchi 33 giri in vinile? Eccovi una rassegna delle migliori copertine di album che, se non hanno mai cambiato la storia della musica, potrebbero cambiare comunque la vostra vita.

Partiamo, in questo primo articolo, con una serie di titoli a tema religioso. I ragazzi del Minister Quartet implorano un devoto “Lasciami toccarlo!”, mentre i Christian Crusaders fanno sfoggio di tutta la loro eleganza sulla copertina del loro disco in collaborazione con il peso massimo Al Davis.

Il padre Robert White fuma con saggia espressione la sua pipa, mentre Mike Adkins ringrazia il Signore per le sue colombe.

Le gemelle Amason sfoggiano dei coraggiosi tailleur; invece padre McManus, il prete cantante, non può fare a meno del suo saio.

I Louvin Brothers ci ricordano che Satana è reale e si può combattere soltanto con il potere di Dio – illustrato alla perfezione sulla copertina di Mike Crain.

La signora Behanna sostiene che Dio non sia morto, sullo sfondo ambiguo di una serie di bottiglie di alcolici. Forse è da ascrivere all’abuso di alcol anche  la copertina del Celebration Read Show, che associa la foto di un bambino a quella di un senzatetto (?!).

Se aveste ancora qualche dubbio sull’esistenza di Satana, “Crying Demons” è la compilation di registrazioni di gente indemoniata che fa per voi (come è evidente dalla foto del ragazzo di colore, chiaramente posseduto).
E terminiamo con Dan Bitzer, che aiutato dal suo piccolo Louie, ci racconta alcuni classici della Bibbia.

Attenti, perché nel prossimo episodio tratteremo di album sexy ed estremamente piccanti… quindi tenete in caldo il giradischi!