Sculture sommerse

L’artista Jason de Caires Taylor, di padre inglese e madre guyanese, appassionato di diving fin dalla tenera età, crea dei complessi di sculture davvero unici: sono infatti pensati per diventare installazioni permanenti in determinati punti del fondale oceanico.

Il mondo sommerso di Taylor, abitato da centinaia di figure umane immobili, è capace di essere in un primo momento vagamente inquietante, per poi svelarci tutta la serenità e la poesia di un universo senza tempo, ed arrivare al sublime senza bisogno di parole. Immergersi per esplorare questi “parchi di sculture” sotto il mare dev’essere senza dubbio un’esperienza emozionante e toccante.

Il lavoro di Taylor è però molto più che una semplice opera scultorea. È infatti pensato e studiato appositamente per divenire con il tempo un fertile campo di crescita e ripopolamento del corallo; con il passare degli anni, infatti, la pietra si ricopre di vita e l’oceano continua a scolpire e modificare queste statue, aggiungendovi i suoi colori e le sue imprevedibili fantasie.

L’arte di Jason de Caires Taylor vuole essere un segnale di come gli esseri umani siano capaci di lasciare delle tracce diverse da quelle distruttive e dolorose a cui siamo ormai abituati. Il suo primo parco di sculture è stato aperto nel 2006 sulla costa di Granada nelle Indie Occidentali; ma forse il suo progetto più ambizioso è il MUSA (Museo Subaquatico de Arte), un museo monumentale che contiene una collezione di oltre 450 sculture, sommerse al largo di Cancun, Messico. Il museo è “aperto” al pubblico di sommozzatori, divers e a tutti gli esploratori dei fondali marini.

Dopo molti riconoscimenti e diversi documentari, saggi e pubblicazioni, Taylor continua a scolpire, e a regalare le sue opere all’oceano.

Ecco il sito ufficiale dell’artista, dove troverete molte altre straordinarie fotografie.