Tiro dell’orecchio

Nelle Olimpiadi Eschimo-Indiane, che si tengono annualmente nel periodo di luglio-agosto, è presente uno sport che a prima vista può apparire ridicolo, ma che è in realtà piuttosto estremo: il tiro dell’orecchio.

Come le altre discipline di questo particolare tipo di Olimpiadi, volte a tramandare il patrimonio tradizionale degli Inuit, anche il tiro dell’orecchio ha origini antiche. I due sfidanti siedono all’interno di un cerchio, e una cordicella viene legata ad uno dei loro rispettivi orecchi (ad entrambi quello destro, o quello sinistro). Al segnale, i due concorrenti cominciano a tirare, spostando all’indietro il peso del corpo.

Chi cade all’indietro, o cede per il dolore, o fa in modo che la cordicella si stacchi, perde.

Come si può intuire, questa gara di resistenza può provocare lacerazioni, contusioni, ed è una pratica tutt’altro che priva di rischi. Come se non bastasse, si dice che gli antichi Inuit la praticassero in condizioni climatiche glaciali, rendendo ancora più difficile e dolorosa la prova di coraggio.

Ancora oggi, ogni anno, si sfidano uomini e donne decisi a provare il loro valore. Ma non tentate di emulare questi atleti allenati, trasformando una disciplina olimpionica in un entusiasmante quanto pericoloso gioco di società… e se proprio volete provare, tenete a portata di mano del ghiaccio!

Eccovi infine il video di una finale olimpionica di questo sport decisamente weird.

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