La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 7

Nel settimo episodio della web serie di Bizzarro Bazar: la drammatica e sorprendente vicenda delle Sorelle Sutherland; un pezzo di Luna caduto sulla terra; una creatura a metà strada tra il regno animale e quello vegetale.

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Scritto & condotto da Ivan Cenzi
Diretto da Francesco Erba
Prodotto da Ivan Cenzi, Francesco Erba, Theatrum Mundi & Onda Videoproduzioni

La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 6

Nel sesto episodio della web serie di Bizzarro Bazar: gli esperimenti con cui alcuni scienziati hanno cercato di sconfiggere la morte; una tuta spaziale russa; la famiglia dalla pelle blu.

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La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 5

Nel quinto episodio della web serie di Bizzarro Bazar: l’incredibile caso di Mary Toft, uno dei più grandi scandali della medicina degli albori; un macabro vaso antico; la statua più sorprendente mai realizzata.

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La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 4

Nel quarto episodio della web serie di Bizzarro Bazar parliamo dei più incredibili automi della storia, del fondoschiena di una ragazza di nome Fanny, e di un parassita unico al mondo.

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La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 3

Nel terzo episodio della web serie di Bizzarro Bazar parliamo di alcuni scienziati che hanno tentato di ibridare l’uomo con le scimmie, di un incredibile impermeabile fatto di budella, e del Prepuzio di Gesù Cristo.

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La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 2

Nel secondo episodio della serie web di Bizzarro Bazar: mummie officiali e derivati del corpo umano usati in medicina; un misterioso artista; un teatro ricavato dalla carcassa di una balena.

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La web serie di Bizzarro Bazar: Episodio 1

Ci siamo!

Ecco finalmente il primo episodio della serie web di Bizzarro Bazar: processi animali, forchette per carne umana, e un curioso sport estremo.
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Buon 2019… con una bella sorpresa!

Buon anno!

Per inziare bene questo nuovo giro attorno al Sole, voglio svelarvi il progetto segreto che mi ha assorbito durante gli ultimi mesi… la web serie di Bizzarro Bazar!

Prodotta in collaborazione con Theatrum Mundi (la wunderkammer di Luca Cableri) e Onda Videoproduzioni per la regia di Francesco Erba, la serie vi porterà in viaggio attraverso strani esperimenti scientifici, eccentrici personaggi, storie al limite dell’impossibile, meraviglie umane — insomma, tutto quello che potreste aspettarvi da Bizzarro Bazar.

Lavorare a questo progetto è stata un’esperienza nuova per me, di certo entusiasmante e — non lo nego — piuttosto impegnativa. Ma mi sembra che il prodotto finito sia buono, e sono molto curioso di conoscere le vostre reazioni, e di vedere che effetto avrà su un pubblico magari meno “iniziato” rispetto ai lettori del blog.
Posterò i vari episodi anche qui, ma per essere sicuri di non perdervi nemmeno una puntata potete seguire la pagina Facebook e soprattutto iscrivervi al mio canale YouTube, cosa che mi farebbe davvero piacere (i numeri contano).
E soprattutto, se i video vi piacciono, condividete e diffondete il verbo bizzarro!

Quindi, assieme ai miei auguri per l’anno appena cominciato, eccovi in anteprima la sigla della web serie più weird del 2019 — in arrivo presto, molto presto.

20 idee regalo per un Natale bizzarro

Credit: Rob Sheridan.

Il Natale è alle porte, e come sempre la scelta dei regali rischia di cadere nel risaputo e nel banale.
Niente paura! Ecco una selezione di 20 gadget assolutamente weird, per rinfocolare la vostra creatività consumista e accontentare parenti e conoscenti con dei pensierini su misura!

Per i vostri amici dark e goth nulla di meglio di un malinconico tè, sognando sepolcri in riva al mare.
Questo delizioso set a tema Edgar Allan Poe comprende: sacchetto stampato a mano, busta di infuso per la “fosca mezzanotte”, e filtro con ciondoli in edizione limitata. (Corvo non incluso.)

Disponibile su Etsy.

Un libro è un regalo classico ma sempre gradito. Soprattutto quando, oltre a essere una lettura avvincente, si rivela utile ed educativo.
Di certo qualcuno apprezzerà questa pratica guida che illustra “101 modi di riprendersi giardino e dignità”, quando il cane del vicino si ostina a fare i suoi bisogni dove non deve.

Disponibile su Amazon.

Regalo perfetto per i bambini (dei nemici): il libro da colorare dei serial killer. Divertente e istruttivo!

Disponibile su Amazon.

Il calendario è tra i più noiosi e impersonali regali che ci siano. Non questi, però: ecco i migliori calendari scelti e raccomandati da Bizzarro Bazar per il 2019.

Disponibile su Amazon.

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Queste ultime suore pazzerelle ci ricordano però che il Natale è soprattutto una festività sacra.
E cosa c’è di più religioso di una mantide religiosa?
Be’, soltanto una cosa: un angioletto natalizio a forma di mantide religiosa.

Disponibile su Etsy.

A Natale, con il cioccolato si va sempre sul sicuro. Vi propongo qui una variante non esattamente economica, ma di certo esotica: la barretta di cioccolato a base di latte di cammello.

Disponibile su Amazon.

Se per preparare l’albero di Natale ci mettete un pomeriggio, al vostro gatto bastano 2 minuti per distruggere tutto il lavoro.
Il problema è risolto con il Mezzo Albero, a prova di animali domestici. Disponibile anche in versione innevata.

Disponibile su Argos.

Visto che parliamo di gatti, è un vero peccato che questa salsiera non sia più in commercio. Si trattava di un progetto Kickstarter di qualche anno fa, e gli esemplari prodotti sono andati a ruba. La inserisco questa in lista perché, chi lo sa, magari sul mercato dell’usato riuscite a trovarne una con cui scioccare gli invitati al pranzo di Natale.

Per chiudere il capitolo gatti, ecco l’action figure perfetta per la vostra amica gattara.

Disponibile su Amazon.

E i cani? Non vogliamo tenerli al riparo dai primi freddi?

Disponibile su Amazon.

Altro regalino utile e di squisita fattura.
Quando il freddo intenso fa lacrimare gli occhi e colare il naso, i guanti double face “Snittens” offrono due soluzioni in una: i lati dei guanti sono specificamente progettati per asciugare le lacrime da una parte, e dall’altra per impregnarsi ben bene di muco. Specificamente progettati, eh. Immaginate il pool di scienziati al lavoro su questa trovata e ringraziate di vivere in tempi così illuminati, in cui la tecnologia più sofisticata si piega alle esigenze dell’uomo comune.

Disponibile su eBay e Amazon.

Se i guanti assorbi-secrezioni non fossero abbastanza per disgustare i vostri amici, forse ci vuole una terapia d’urto.
Regalate ai più schizzinosi questo simulatore di brufoli. La ricarica di pus è inclusa!

ù ù

Disponibile su Amazon.

Per ultimi, dobbiamo sistemare anche quelle amiche o quegli amici — e, perché no, fidanzati/e — sessualmente esuberanti, alla perenne ricerca del nuovo sex toy. Ci vuole qualcosa di appropriato per la cornice natalizia, che però non sia il solito costumino sexy da Babbo/Babba Natale.
Quando regalerete loro questo imponente dildo a forma di pene di renna (se prendiamo per buona la descrizione del produttore), sapranno di avere in voi dei veri sodali.


Disponibile su Amazon.
(Piccolo inciso: il sito Amazon americano suggerisce anche l’acquisto abbinato qui sotto, di rara bellezza.)

Prima di concludere, segnalo due gadget che non sono davvero dei regali quanto piuttosto degli strumenti che potrete sfruttare voi stessi, in caso di necessità. Una sorta di kit per sopravvivere alle feste, alle visite dei parenti, ai lunghi convivi che possono talvolta trasformarsi in incubi kafkiani.
Il primo rimedio vi consente di avvicinarvi con nonchalance all’albero di Natale, svitare una palla e affogare nel whisky i vostri tormenti.

Disponibile su Amazon.

Il secondo è invece progettato per le emergenze vere e proprie.
Istruzioni: alzatevi dalla tavola, accampate una scusa con gli altri ospiti, andate nell’altra stanza e urlate a squarciagola nel vaso assorbi-grida. Questo indispensabile accessorio vi permetterà di sfogarvi senza per questo incrinare il puro e commovente spirito natalizio.

Disponibile su eBay.

In chiusura, mi permetto di ricordare i miei libri, che come regalo di Natale fanno sempre la loro figura!

Disponibili nel bookshop di Libri.it.

E con questo è tutto, buone feste!

Guarda in alto, la meraviglia sopra di noi

Ho di recente assistito alla proiezione in anteprima di Guarda in alto, scritto e diretto da Fulvio Risuleo, in uscita nelle sale italiane il 18 ottobre.

Fulvio era già stato ospite sulle pagine di Bizzarro Bazar in tempi non sospetti, quando ancora non aveva vinto il Discovery Award al Festival di Cannes con il cortometraggio Varicella (2015). Guarda in alto, prodotto da Revok Film e Rai Cinema, lo vede confrontarsi per la prima volta con la dimensione del lungometraggio.

Giacomo Ferrara, Fulvio Risuleo e Alida Baldari Calabria sul set.

Riassumo brevemente la sinossi cercando di evitare ogni spoiler.
Il protagonista del film è il giovane Teco (Giacomo Ferrara, già noto per il ruolo di Spadino in Suburra), un assistente di panificio deluso dalla monotonia del suo lavoro. Durante una pausa sigaretta assieme ai colleghi sul tetto dello stabile, assiste a un evento bizzarro: un gabbiano, che sembra diverso dagli altri e vola in maniera alquanto innaturale, finisce per schiantarsi su un terrazzo lì vicino. Mentre i suoi compagni decidono di rientrare al lavoro, Teco non resiste alla curiosità e decide di scavalcare un’inferriata per indagare sullo strano fenomeno.
Da quel momento in poi, il ragazzo si imbarca per un’avventura sui tetti e le terrazze di Roma – gli edifici sono tutti più o meno collegati tra loro – senza mai scendere di quota; scopre quindi che una pittoresca umanità popola la parte alta della città, invisibile ai passanti, e che i tetti nascondono una realtà parallela in cui le regole del mondo di sotto sembrano non essere più valide.

Già dalla trama, è possibile intuire come Guarda in alto racchiuda molteplici suggestioni letterarie, prima fra tutte il Barone Rampante di Calvino. Ma l’influenza del romanzo d’avventura o burlesco/picaresco è evidente anche nel rifiuto della struttura classica in tre atti in favore della serie di “quadri”: Teco è una sorta di Gulliver o di Piccolo Principe che, al posto di nuove isole o nuovi pianeti, visita un tetto dopo l’altro incontrando personaggi sempre più surreali e grotteschi.

Eppure, c’è una sottile precisazione da fare.
Il mondo che vive sopra alle teste degli ignari cittadini è essenzialmente una sorta di scena underground rovesciata (overground, si potrebbe dire), con tanto di bische clandestine ed eccentriche band musicali. Una babele di lingue e provenienze disparate, i cui abitanti sono impegnati in imprese straordinarie, talvolta incomprensibili o comiche. Ma si tratta ancora, tuttavia, del nostro mondo: benché trasfigurati, diversi quartieri di Roma sono chiaramente riconoscibili.
Scavalcando quel cancello – il punto di non ritorno – Teco non entra affatto in un universo fantasy, impossibile, come faceva Alice. Non accede a una nuova realtà, ma scopre una parte della vecchia che è preclusa allo sguardo quotidiano.
Questo è un distinguo importante perché è proprio ciò che rende Guarda in alto un film squisitamente, intenzionalmente weird.

Riguardo alla differenza tra weird e fantasy, Mark Fisher scrive nel suo brillante studio The Weird and the Eerie: lo strano e l’inquietante nel mondo contemporaneo (2016):

[Il weird] chiama in causa un senso di non-correttezza: un’entità o un oggetto weird è talmente inusuale da generare la sensazione che non dovrebbe esistere, o perlomeno non dovrebbe essere qui. Eppure, se l’entità oppure l’oggetto è effettivamente qui, allora le categorie utilizzate finora per dare senso al mondo non possono essere valide. La cosa weird non è sbagliata, dopotutto: dovranno per forza essere inadeguate le nostre concezioni. […] È l’irruzione in questo mondo di qualcosa che proviene dall’esterno a fare da marcatore del weird.

Per questo un lupo mannaro o un vampiro, afferma Fisher, non sono weird – in quanto fantasie sovra-naturali, scollegate dal nostro mondo, che seguono le proprie regole diegetiche – mentre, paradossalmente, potrebbe essere considerato weird un buco nero, che appartiene all’ordine del naturale ma sembra smentirne le leggi.

Allo stesso modo, Guarda in alto suggerisce che il surreale è già qui, tra di noi, anche se non lo vediamo. La dimensione fra cielo e terra che Teco si trova a esplorare non è corretta secondo i canoni comuni, ma non è apertamente fantastica (se si esclude il poetico finale).
E, continua Fisher,

Il senso di non-correttezza associato al weird – la convinzione che questa cosa non torni – è spesso segno che ci troviamo in presenza del nuovo. Il weird è qui un segnale del fatto che i concetti e i sistemi di riferimento di cui ci siamo serviti in precedenza sono ormai obsoleti. […] Esiste un appagamento nel vedere il familiare e il convenzionale divenire antiquati.

L’appagamento del nuovo che stravolge le regole: se dovessi riassumere quest’opera prima di Fulvio Risuleo, direi che è assolutamente gioiosa, attraversata com’è dall’eccitazione infantile di sovvertire i canoni, di sorprendere e sorprendersi.
Guarda in alto è un film sorridente come il suo protagonista; si tratta di un sorriso di stupore, mai di scherno. Nonostante le situazioni si prestino a più riprese alla satira o all’iconoclastia (ad esempio tra i personaggi ricorrenti vi sono delle suore impegnate in strani ed esoterici traffici di reliquie), la pellicola mantiene una leggerezza a mio parere miracolosa. A Risuleo non interessa né la critica sociale né la parodia grottesca delle nostre umane contraddizioni. Ciò che gli interessa davvero è mostrare come, per trovare la magia, basti talvolta cambiare prospettiva; la meraviglia è lì che ci aspetta, appena leviamo gli occhi dal selciato, dai nostri ammennicoli quotidiani.

E, come riassume la battuta chiave del film, “c’è bisogno di meraviglia nel mondo”.

Guarda in alto, un film di Fulvio Risuleo con Giacomo Ferrara, Aurélia Poirier, Ivan Franek, Lou Castel, esce nelle sale il 18 ottobre 2018.